Nuova Suzuki Swift 2017, sportività per tutti [VIDEO TEST DRIVE]

Sarà disponibile anche con motore ibrido

Nuova Suzuki Swift 2017 - La citycar giapponese non dimentica il passato ma si aggiorna notevolmente sotto molti aspetti. È più corta ma più spaziosa, più sicura e sotto il cofano ora è possibile avere un motore termico abbinato ad uno elettrico, utilizzando quindi una propulsione ibrida.

The All-New Suzuki Swift”. Con questa frase è stata presentata la nuova generazione della citycar giapponese poche settimane fa presso il Salone di Ginevra. E dopo poco tempo abbiamo avuto modo di provarla su strada, per il nostro test drive in anteprima sugli asfalti europei. Dal punto di vista della linea si è lavorato sulla continuità con il modello precedente implementando però interessanti novità. Dentro invece è tutta nuova. E meccanicamente ha molta sostanza. Scopriamola.



Partiamo dalle dimensioni: contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare la nuova Swift è più corta di un centimetro rispetto alla generazione precedente (3,84 metri), ma ciò non significa meno spazio all’interno. Il passo infatti è cresciuto di 2 cm e raggiunge ora i 2,45 metri. Sembreranno pochi ma significano molto. La larghezza è di 1,74 metri e l’altezza di 1,44. Grazie al nuovo pianale, ripreso dalla Baleno ed opportunamente modificato, si ha un peso piuma: soli 840 kg a secco, che diventano 915 con conducente a bordo. Il tutto a vantaggio di consumi, agilità e prestazioni. L’uso di acciai altoresistenziali non riduce minimamente la sicurezza.

Dal punto di vista delle linea non c’è stato uno stravolgimento completo, bensì una continuità con il passato ma con le dovute rivisitazioni. Il reparto di design situato a Torino ha infatti svolto un doppio lavoro: da una parte mantenere la tradizione e gli elementi che piacevano del modello passato, dall’altra innestare novità che non ne intaccassero il risultato. Nuova la calandra anteriore ad esempio, molto ampia ed aggressiva che ben si coniuga con gli elementi neri nella parte inferiore, terminanti con lo spoiler. Anche i gruppi ottici mantengono la forma a pinna di squalo ma sono ora full-led e per la prima volta, su vetture del segmento B, troviamo i fari abbaglianti automatici (High Beam Assist). Dai 40 km/h in sù l’accensione e lo spegnimento degli stessi è automatica: utile per rilevare un veicolo davanti a noi o sopraggiungente dalla parte opposta. Lateralmente è forse dove la Swift 2017 cambia meno: troviamo gli indicatori di svolta integrati nelle calotte degli specchietti ed un’interessante introduzione che sembra arrivare dalla classe superiore. Si tratta della maniglia incastonata nelle portieri superiore nella parte alta, che regalano dinamismo ed un tocco innovativo per la categoria stessa. I cerchi per il modello da noi testato sono in lega da 16 pollici. Posteriormente infine si ritrovano le linee massicce e sviluppo verticale. I fari sono a strisce luminose e lenti interne con “stop” a led. A dare un tocco sportivo il piccolo cenno in basso di estrattore d’aria, diviso a metà dalla luce fendinebbia. Il tetto rimane “fluttuante”, nel senso che gli elementi neri presenti sui montanti rappresentano un elemento di stacco con il resto del corpo vettura.

Gli interni sono stati oggetto di profonda rivisitazione, con una filosofia driver oriented. Partendo dal cruscotto, dove al centro spicca lo schermo dell’infotainment da 7” con inclinazione di 5° verso chi guida. Poco sotto il nuovo sistema di clima automatico con tre tondi occupa poco spazio ed è risultato molto intuitivo nell’utilizzo. Il volante presenta un fondo piatto, proprio come sulle supercar ed è regolabile in altezza. Impostazione a binocolo per il quadro strumenti che racchiude tutte le informazioni nelle lancette analogiche principali (giri motore e velocità) ed in quelle secondarie (quantità di carburante e temperatura acqua). Al centro lo schermo MYDRIVE fornisce informazioni di vario tipo, spaziando dall’autonomia sino ai G percepiti in curva o in fase di accelerazione. Un lungo baffo in plastica lucida fa da stacco tra la parte superiore e quella inferiore della plancia. Il sistema tecnologico può avvalersi delle più recenti tecnologie, come il Bluetooth, presa AUX e USB con supporto Apple CarPlay, Android Auto e MirrorLink, oltre al nuovissimo sistema DAB+. I sedili anteriori sono stati poi rivisitati ed ulteriormente imbottiti. i 2 cm in più di passo hanno creato maggiore spazio per chi siede dietro (fino a 3 passeggeri), ora c’è più spazio per le gambe (+23 mm) ma anche in larghezza, grazie alla carreggiata aumentata. Il tutto non ha sacrificato affatto le doti del bagagliaio, che anzi aumenta la sua capacità. Sono 265 i litri totali, +54 rispetto alla generazione precedente. Nel nostro viaggio due trolley di medie dimensioni hanno trovato agevolmente posto, ma se occorre più spazio è possibile abbattere la seconda fila anche in due parti (60/40). Non mancano poi vani portaoggetti davanti e dietro.

La meccanica è stata stravolta. Nuovo il pianale Heartect, con un riuscito mix di leggerezza e rigidità. Nuove le sospensioni che mantengono la caratteristica risposta molto diretta dello sterzo di Suzuki Swift e allo stesso tempo garantiscono un grande comfort di marcia. Ne beneficiano le prestazioni, i consumi ed anche il raggio di sterzata, ridotto ora a 4,8 metri. Per quanto riguarda i motori non mancherà il classico benzina 1.2 DualJet da 90 CV, rivisitato per ottenere una riduzione media del 5% nei consumi rispetto a quello della Swift precedente. Debutta invece per la prima volta un motore turbo-benzina: è il 1.0 BoosterJet da 112 CV e 170 Nm di coppia. Il piccolo 3 cilindri è stato oggetto del nostro test drive che ci ha portati dall’ambiente urbano di Nizza fino alle tortuose strade di Montecarlo. Ad affiancarlo l’unità elettrica SHVS, ossia un generatore elettrico che aiuta il motore termico in fase di ripresa (50 Nm in più). Di fatto la nuova Suzuki Swift con questo allestimento gode di tutti i benefici dell’essere ibrida, come l’ingresso nelle zone limitate urbane. Il cambio è il manuale a 5 marce, ma opzionalmente si potrà avere l’automatico a 6 marce con paddles al volante, rinunciando però all’unità elettrica. La trazione sarà solo anteriore per il 1.0 turbo, mentre arriverà a Settembre la versione AllGrip per il 1.2 aspirato.

Un occhio infine alla sicurezza, che sulla nuova Swift è ragguardevole. È il primo modello del brand su cui viene installata la cosiddetta tecnologia DSBS: si tratta di un sistema che sfrutta in maniera integrata un radar ed una telecamera per fornire al guidatore la massima sicurezza. Si ha il cruise control adattivo, ideale per i viaggi, i sistemi “Attentofrena”, “Guidadritto” e “Restasveglio” ai quali si aggiungono i cosiddetti “Accompagnami” e “Chiavintasca”. Anche ad auto stazionante quindi la Swift vuole offrire solo il top. Non manca poi la telecamera posteriore per le versioni più ricche.

Saranno quattro gli equipaggiamenti: Easy, Cool, Top e S, con quest’ultimo disponibile solo per il 1.0 BoosterJet. Per quanto riguarda le vernici, si potranno scegliere tra 1 pastello, 6 metallizzate e 4 bicolore. Quella della nostra prova ad esempio presentava il classico Burning Red, molto elegante e sportivo. Tre le personalizzazioni: design pack, color pack e comfort pack per allestire secondo i propri gusti la Swift 2017. I prezzi partono da 13.990 euro ma grazie ad un’offerta di lancio la nuova Suzuki Swift sarà disponibile a partire da € 10.950 (uno sconto di 3.040 euro). Il tetto massimo è per la 1.0 BoosterJet con cambio automatico, che arriva a 19.090 euro. Inoltre sarà possibile acquistare la Swift 1.2 DualJet con il pacchetto Cool Launch Edition, ricco di particolari esterni ed interni a 12.650 euro (3.360 di sconto). La nuova Suzuki Swift si appresta quindi ad essere una vettura adatta sia alle Indipendent Women che ai Competitive Men, con il giusto mix tra sportività, comfort e praticità sia all’interno dell’ambiente urbano che al di fuori.

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