WP_Post Object ( [ID] => 392248 [post_author] => 25 [post_date] => 2017-04-27 15:31:19 [post_date_gmt] => 2017-04-27 13:31:19 [post_content] => Mercedes-Benz A180 Next – Avevamo scoperto in anteprima per voi la Classe A Next (qui il nostro articolo), si tratta di un arricchimento e di una ulteriore caratterizzazione dei tre allestimenti EXECUTIVE (quello “base”), SPORT e PREMIUM. Si tratta di un pacchetto di accessori che, come da tradizione di Mercedes Italia, consente di risparmiare certamente qualcosa, oltre al fatto di vederseli riconosciuti sul valore dell’usato, ma soprattutto è parte di una strategia di marketing molto azzeccata, che sta portando la Classe A ad ottenere risultati di vendita in controtendenza. Dopo il debutto nel 2012 infatti, i numeri di esemplari venduti ogni anno, anziché scendere come è normale che sia, sono costantemente saliti, con una crescita nel 2016 rispetto al 2015 vicina al 30%.

Design e Interni: [xrr rating=4.5/5]

La Special Edition ha un tocco di eleganza e carattere in più Esteticamente la Classe A Next si arricchisce del pacchetto Style, che include la mascherina Matrix nera con una lamella in tinta con la carrozzeria ed un inserto cromato, oltre ai cerchi in lega da 16 o 17 pollici, nel nostro caso nella misura più sportiva e con gomme 225/45. Altri dettagli cromati completano il pacchetto. La vettura da noi provata era una Executive Next, ma salendo alla Sport Next troviamo poi i fari LED High Performance, dotati anche del sistema di assistenza abbaglianti adattivi. Infine la ricchissima Premium Next aggiunge il tetto panoramico alla dotazione di serie. Come vedremo, la serie speciale Next si caratterizza soprattutto per una configurazione più ricca all’interno dell’auto, mentre fuori solo alcuni dettagli modificano l’aspetto della Classe A “W176”, così come viene chiamata internamente la terza generazione, che conferma invece con il passare degli anni la bontà del progetto iniziale, anche sul fronte design. Sottoposta ad un restyling nel 2015, la compatta di Mercedes si presenta con un look giovanile e che piace ad un pubblico piuttosto eterogeneo. Rispetto alla prima generazione, che aveva stupito con un aspetto da monovolume compatta, genere di auto che una decina di anni fa abbondante aveva avuto un discreto successo, con la seconda generazione Mercedes ha avuto il coraggio di rivoluzionare la sua segmento C, divenuta più sportiva e “convenzionale” da certi punti di vista. Il risultato ha portato anche ad una rivoluzione del suo cliente tipo, dato che ha saputo conquistare un pubblico con una età media inferiore di 13 anni e che da un iniziale 80% di donne si è scesi al 30, cedendo la “maggioranza” alla porzione maschile, mentre si conferma un modello di conquista, dato che il 75% circa dei sui acquirenti non ha mai comprato prima una Mercedes. Il merito va anche a dimensioni più contenute rispetto ad altri modelli della casa tedesca, visto che la Classe A è lunga poco meno di 4,3 metri, larga 1,78 ed alta 1,43 circa. Interno: Tecnologia e connettività al top Come anticipato, l’edizione speciale Next punta forte sulla dotazione, ancor più che sull’estetica della vettura. Infatti la Classe A guadagna di serie in questa configurazione il pacchetto integrazione per smartphone, il Remote Online, la telecamera posteriore e l’Audio 20 CD, inclusa la predisposizione per Garmin MAP PILOT. Il primo di questo elenco è un pacchetto che include Apple CarPlay e MirrorLink, grazie ai quali è possibile sfruttare i propri smartphone, siano essi Apple o Android compatibili, supportando applicazioni presenti sui device, gestendole, ad esempio, tramite comandi vocali. Remote online consente invece di tracciare il veicolo, ma anche di chiudere le porte da remoto o monitorare lo stato della vettura, arrivando addirittura a programmarne il riscaldamento ausiliario, il tutto attraverso un cellulare. L’utilità della telecamera posteriore è indubbia, anche su un’auto piuttosto compatta, mentre il pacchetto Audio 20 CD potenzia i sistemi di intrattenimento, informazione e comunicazione. A tutto questo la Sport Next aggiunge il pacchetto di assistenza alla guida, mentre la Premium Next il COMAND Online, tramite il quale le funzioni di navigazione avanzata sono integrate alla possibilità di richiamare pagine Internet a vettura ferma e di utilizzare gratuitamente durante il viaggio le apps Mercedes-Benz, come la ricerca di destinazioni speciali, le informazioni meteo o la web radio. Un hotspot WLAN integrato consente di collegare anche un notebook o un tablet-PC. Internamente la Classe A si conferma invece una vettura dal look curato, ma molto giovanile, con scelte che vogliono coniugare l’eleganza e la raffinatezza tipiche delle vetture Mercedes, con un aspetto che piaccia anche ad pubblico di una fascia di età che era quasi ignota alla casa tedesca in passato. Se la confrontiamo con la Q30 di Infiniti, auto che si basa proprio sulla Classe A, le scelte diventano ancor più evidenti. Un look molto pulito, lo schermo del sistema di infotainment non integrato, ma “appeso” alla zona centrale del cruscotto, rendono la Classe A raffinata e ben curata, ma soprattutto priva di troppi fronzoli e di soluzioni che potrebbero non piacere ai più giovani. Prevalgono poi le linee tonde, con la quasi totale assenza di spigoli e con le bocchette dell’aria rigorosamente tonde, così come la strumentazione, basata su due elementi circolari, che ne racchiudono altri due più piccoli e tra i quali trova posto un display per arricchire le informazioni disponibili. I sedili sportivi integrano i poggiatesta, anche al posteriore (con l’eccezione di quello centrale) e presentano un elegante rivestimento misto tessuto / pelle ecologica, con cuciture chiare. Ottima l’abitabilità per quattro persone, ma ci si sta in cinque senza grossi problemi, mente il bagagliaio ha una capacità di 341 litri, non tantissimi per il suo segmento ed ottenuti peraltro anche grazie all’assenza della ruota di scorta, sostituita dal kit di riparazione.

Comportamento su Strada: [xrr rating=4/5]

Comodità coniugata a sportività e piacere di guida Qualcuno forse si ricorderà ancora quel famoso test dell’alce del 1997, che la Classe A fallì ribaltandosi. Da allora tanto è cambiato, vuoi per l’arrivo dell’elettronica che ha aiutato in molti casi a mascherare problemi come quello della primissima Mercedes Classe A, ma nel caso della segmento C tedesca è cambiato anche il tipo di vettura. Dal 2012 la Classe A non è più una piccola monovolume, ma una hatchback classica, bassa e sportiva. Questo si ripercuote positivamente, come è piuttosto ovvio prevedere, anche sul piacere di guida. Uno sterzo preciso ed un handling molto buono anche per la A180d della nostra prova, che si appoggia su di una gommatura sportiva, con delle 225/45 R17. La Classe A si conferma neutra e sincera, con un rollio presente, ma non accentuato ed un feeling di guida tra i migliori di categoria. La sportivissima A45 AMG raggiunge i massimi livelli, però già guidando la più “tranquilla” 180d è evidente che sottosterzo e sovrasterzo sono sostanzialmente ignoti alla Classe A, che se portata tra le curve si dimostra molto affilata ed efficace, senza andare mai in crisi. Ovvio che in questa configurazione è un’auto i cui obiettivi principali non sono il tempo sul giro, ma un piacere di guida all’altezza del blasone del marchio a cui appartiene, oltre che un comfort elevato. In questo ci ha convinto l’insonorizzazione, sia per quanto riguarda il motore che per la parte aerodinamica, con una assenza quasi totale di rumori anche ad andature autostradali. Quanto alle sospensioni, sono un buon compromesso, abbastanza rigide per consentire di forzare l’andatura sulle strade più tortuose, godendosele a pieno, ma nemmeno così tanto da mal digerire le buche e le asperità della strada. L’ottima dotazione poi “coccola” chi è a bordo, rendendo più piacevole l’esperienza ed i tragitti percorsi. Come detto l’abitabilità a bordo è perfetta per quattro persone, con sedili avvolgenti e con poggiatesta integrati e fissi. Il quinto risente invece di una posizione rialzata e di una conformazione del divanetto posteriore che è studiata più per la comodità dei posti laterali.

Motore e Prestazioni: [xrr rating=4/5]

Un motore da lode che non aveva bisogno di nulla di più Sotto al cofano nulla di nuovo, se cercavate le differenze, ma sarebbe meglio dire che il motore è una gran bella conferma. La A180d è dotata infatti di un propulsore a gasolio che è uno dei migliori sul mercato nel suo segmento. Il 1.500 di origine Nissan – Renault trova posto sotto i cofani di numerosissimi modelli dei due gruppi, proprio per le sue ottime doti e caratteristiche. Disponibile in due step di potenza, da 90 (A160d) e 109 come nel nostro caso, rappresenta una delle scelte più gettonate, proprio perché è un compromesso molto buono tra prestazioni e contenimento della spesa, sia di acquisto che di gestione dell’auto. La coppia massima è di 260 Nm, erogati in modo costante da 1.750 fino a 2.500 giri, mentre la potenza massima arriva a quota 4.000. Molto silenzioso, soprattutto una volta raggiunto il regime di coppia massima, è in grado di fornire prestazioni più che discrete, che si traduce anche in una velocità massima dichiarata pari a 190 km/h, mentre lo 0 a 100 è coperto in 11.3 secondi. Per chi volesse qualcosa in più esiste poi la possibilità di passare al 2.1 litri, che può raggiungere 136 o 177 cavalli, ma a noi piace decisamente molto il compromesso offerto dalla 180d. Di serie troviamo un manuale a 6 rapporti, ma è possibile scegliere, come in questo caso, il 7G-DCT doppia frizione a 7 rapporti. Ottimo in città, consente la comodità dell’assenza del terzo pedale, coniugandolo però con un livello di prestazioni ed efficienza assolutamente allineati alla versione con la trasmissione manuale. Trova posto anche l’utile funzione di Sailing, in modalità Eco, che veleggia in rilascio, mentre va segnalata invece una certa ruvidità del cambio in alcune cambiate, mentre resta una impostazione di base votata maggiormente al comfort, che lo rende quindi lento, almeno quando si cerca di sfruttare a pieno il motore.

Consumi e Costi: [xrr rating=4.5/5]

Tanto in più a poco di più Si parte da quota 26.660 euro, per una A160 Executive Next, che diventano 27.880 per una A180d in analogo allestimento, come quella di questa prova. In questo caso vanno aggiunti 2.140 euro per la trasmissione 7G-DCT. Lo abbiamo detto in apertura di questo articolo, creando un allestimento, Mercedes Italia produce almeno due risultati, ovviamente positivamente: un “vantaggio cliente”, rispetto all’acquisto dei singoli optional ed un riconoscimento del loro valore sulle quotazioni dell’usato. La prima di queste due è una cosa ben misurabile e quindi tangibile. Il vantaggio cliente va infatti da circa 2.600 fino ad oltre 4.200 euro, a seconda della scelta e dell’allestimento da cui si parte. La Premium Next offre infatti a 1.900 euro accessori che ne costerebbero circa 6.150, sommando i singoli importi: non male! Per i consumi abbiamo invece rilevato ottimi valori, con un 17-18 chilometri con un litro di gasolio in autostrada, addirittura 20 nel dato medio rilevato. Un’ultima notizia, positiva, riguarda la possibilità di acquistare la Classe A Next anche con una interessante formula che prevede un anticipo iniziale di circa 7.500 euro, seguito da 35 rate, con la possibilità di restituire l’auto dopo 30 mesi, oppure arrivare a fine contratto, completando l’acquisto con una ultima “maxi-rata”. [review pros="Dotazione ricca, piacere di guida, consumi ridotti." cons="Capacità bagagliaio, cambio automatico buono, ma non ottimo."]

Mercedes A180 Next: la Pagella di Motorionline

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Mercedes-Benz A180 Next, invecchiando migliora come il vino [PROVA SU STRADA]

MB Italia le dona una Special Edition ancor più accattivante

Costantemente in crescita dal debutto fino ad oggi, Classe A si arricchisce di una opzione in più per configurarla, con accessori che la rendono più ricca ed elegantemente sportiva

Mercedes-Benz A180 Next – Avevamo scoperto in anteprima per voi la Classe A Next (qui il nostro articolo), si tratta di un arricchimento e di una ulteriore caratterizzazione dei tre allestimenti EXECUTIVE (quello “base”), SPORT e PREMIUM. Si tratta di un pacchetto di accessori che, come da tradizione di Mercedes Italia, consente di risparmiare certamente qualcosa, oltre al fatto di vederseli riconosciuti sul valore dell’usato, ma soprattutto è parte di una strategia di marketing molto azzeccata, che sta portando la Classe A ad ottenere risultati di vendita in controtendenza. Dopo il debutto nel 2012 infatti, i numeri di esemplari venduti ogni anno, anziché scendere come è normale che sia, sono costantemente saliti, con una crescita nel 2016 rispetto al 2015 vicina al 30%.

Design e Interni:  ★★★★½ 

La Special Edition ha un tocco di eleganza e carattere in più

Esteticamente la Classe A Next si arricchisce del pacchetto Style, che include la mascherina Matrix nera con una lamella in tinta con la carrozzeria ed un inserto cromato, oltre ai cerchi in lega da 16 o 17 pollici, nel nostro caso nella misura più sportiva e con gomme 225/45. Altri dettagli cromati completano il pacchetto. La vettura da noi provata era una Executive Next, ma salendo alla Sport Next troviamo poi i fari LED High Performance, dotati anche del sistema di assistenza abbaglianti adattivi. Infine la ricchissima Premium Next aggiunge il tetto panoramico alla dotazione di serie.

Come vedremo, la serie speciale Next si caratterizza soprattutto per una configurazione più ricca all’interno dell’auto, mentre fuori solo alcuni dettagli modificano l’aspetto della Classe A “W176”, così come viene chiamata internamente la terza generazione, che conferma invece con il passare degli anni la bontà del progetto iniziale, anche sul fronte design. Sottoposta ad un restyling nel 2015, la compatta di Mercedes si presenta con un look giovanile e che piace ad un pubblico piuttosto eterogeneo. Rispetto alla prima generazione, che aveva stupito con un aspetto da monovolume compatta, genere di auto che una decina di anni fa abbondante aveva avuto un discreto successo, con la seconda generazione Mercedes ha avuto il coraggio di rivoluzionare la sua segmento C, divenuta più sportiva e “convenzionale” da certi punti di vista.

Il risultato ha portato anche ad una rivoluzione del suo cliente tipo, dato che ha saputo conquistare un pubblico con una età media inferiore di 13 anni e che da un iniziale 80% di donne si è scesi al 30, cedendo la “maggioranza” alla porzione maschile, mentre si conferma un modello di conquista, dato che il 75% circa dei sui acquirenti non ha mai comprato prima una Mercedes. Il merito va anche a dimensioni più contenute rispetto ad altri modelli della casa tedesca, visto che la Classe A è lunga poco meno di 4,3 metri, larga 1,78 ed alta 1,43 circa.

Interno: Tecnologia e connettività al top

Come anticipato, l’edizione speciale Next punta forte sulla dotazione, ancor più che sull’estetica della vettura. Infatti la Classe A guadagna di serie in questa configurazione il pacchetto integrazione per smartphone, il Remote Online, la telecamera posteriore e l’Audio 20 CD, inclusa la predisposizione per Garmin MAP PILOT. Il primo di questo elenco è un pacchetto che include Apple CarPlay e MirrorLink, grazie ai quali è possibile sfruttare i propri smartphone, siano essi Apple o Android compatibili, supportando applicazioni presenti sui device, gestendole, ad esempio, tramite comandi vocali. Remote online consente invece di tracciare il veicolo, ma anche di chiudere le porte da remoto o monitorare lo stato della vettura, arrivando addirittura a programmarne il riscaldamento ausiliario, il tutto attraverso un cellulare. L’utilità della telecamera posteriore è indubbia, anche su un’auto piuttosto compatta, mentre il pacchetto Audio 20 CD potenzia i sistemi di intrattenimento, informazione e comunicazione.

A tutto questo la Sport Next aggiunge il pacchetto di assistenza alla guida, mentre la Premium Next il COMAND Online, tramite il quale le funzioni di navigazione avanzata sono integrate alla possibilità di richiamare pagine Internet a vettura ferma e di utilizzare gratuitamente durante il viaggio le apps Mercedes-Benz, come la ricerca di destinazioni speciali, le informazioni meteo o la web radio. Un hotspot WLAN integrato consente di collegare anche un notebook o un tablet-PC.

Internamente la Classe A si conferma invece una vettura dal look curato, ma molto giovanile, con scelte che vogliono coniugare l’eleganza e la raffinatezza tipiche delle vetture Mercedes, con un aspetto che piaccia anche ad pubblico di una fascia di età che era quasi ignota alla casa tedesca in passato. Se la confrontiamo con la Q30 di Infiniti, auto che si basa proprio sulla Classe A, le scelte diventano ancor più evidenti. Un look molto pulito, lo schermo del sistema di infotainment non integrato, ma “appeso” alla zona centrale del cruscotto, rendono la Classe A raffinata e ben curata, ma soprattutto priva di troppi fronzoli e di soluzioni che potrebbero non piacere ai più giovani. Prevalgono poi le linee tonde, con la quasi totale assenza di spigoli e con le bocchette dell’aria rigorosamente tonde, così come la strumentazione, basata su due elementi circolari, che ne racchiudono altri due più piccoli e tra i quali trova posto un display per arricchire le informazioni disponibili.

I sedili sportivi integrano i poggiatesta, anche al posteriore (con l’eccezione di quello centrale) e presentano un elegante rivestimento misto tessuto / pelle ecologica, con cuciture chiare. Ottima l’abitabilità per quattro persone, ma ci si sta in cinque senza grossi problemi, mente il bagagliaio ha una capacità di 341 litri, non tantissimi per il suo segmento ed ottenuti peraltro anche grazie all’assenza della ruota di scorta, sostituita dal kit di riparazione.

Comportamento su Strada:  ★★★★☆ 

Comodità coniugata a sportività e piacere di guida

Qualcuno forse si ricorderà ancora quel famoso test dell’alce del 1997, che la Classe A fallì ribaltandosi. Da allora tanto è cambiato, vuoi per l’arrivo dell’elettronica che ha aiutato in molti casi a mascherare problemi come quello della primissima Mercedes Classe A, ma nel caso della segmento C tedesca è cambiato anche il tipo di vettura. Dal 2012 la Classe A non è più una piccola monovolume, ma una hatchback classica, bassa e sportiva. Questo si ripercuote positivamente, come è piuttosto ovvio prevedere, anche sul piacere di guida. Uno sterzo preciso ed un handling molto buono anche per la A180d della nostra prova, che si appoggia su di una gommatura sportiva, con delle 225/45 R17. La Classe A si conferma neutra e sincera, con un rollio presente, ma non accentuato ed un feeling di guida tra i migliori di categoria. La sportivissima A45 AMG raggiunge i massimi livelli, però già guidando la più “tranquilla” 180d è evidente che sottosterzo e sovrasterzo sono sostanzialmente ignoti alla Classe A, che se portata tra le curve si dimostra molto affilata ed efficace, senza andare mai in crisi. Ovvio che in questa configurazione è un’auto i cui obiettivi principali non sono il tempo sul giro, ma un piacere di guida all’altezza del blasone del marchio a cui appartiene, oltre che un comfort elevato. In questo ci ha convinto l’insonorizzazione, sia per quanto riguarda il motore che per la parte aerodinamica, con una assenza quasi totale di rumori anche ad andature autostradali. Quanto alle sospensioni, sono un buon compromesso, abbastanza rigide per consentire di forzare l’andatura sulle strade più tortuose, godendosele a pieno, ma nemmeno così tanto da mal digerire le buche e le asperità della strada. L’ottima dotazione poi “coccola” chi è a bordo, rendendo più piacevole l’esperienza ed i tragitti percorsi. Come detto l’abitabilità a bordo è perfetta per quattro persone, con sedili avvolgenti e con poggiatesta integrati e fissi. Il quinto risente invece di una posizione rialzata e di una conformazione del divanetto posteriore che è studiata più per la comodità dei posti laterali.

Motore e Prestazioni:  ★★★★☆ 

Un motore da lode che non aveva bisogno di nulla di più

Sotto al cofano nulla di nuovo, se cercavate le differenze, ma sarebbe meglio dire che il motore è una gran bella conferma. La A180d è dotata infatti di un propulsore a gasolio che è uno dei migliori sul mercato nel suo segmento. Il 1.500 di origine Nissan – Renault trova posto sotto i cofani di numerosissimi modelli dei due gruppi, proprio per le sue ottime doti e caratteristiche. Disponibile in due step di potenza, da 90 (A160d) e 109 come nel nostro caso, rappresenta una delle scelte più gettonate, proprio perché è un compromesso molto buono tra prestazioni e contenimento della spesa, sia di acquisto che di gestione dell’auto. La coppia massima è di 260 Nm, erogati in modo costante da 1.750 fino a 2.500 giri, mentre la potenza massima arriva a quota 4.000. Molto silenzioso, soprattutto una volta raggiunto il regime di coppia massima, è in grado di fornire prestazioni più che discrete, che si traduce anche in una velocità massima dichiarata pari a 190 km/h, mentre lo 0 a 100 è coperto in 11.3 secondi.

Per chi volesse qualcosa in più esiste poi la possibilità di passare al 2.1 litri, che può raggiungere 136 o 177 cavalli, ma a noi piace decisamente molto il compromesso offerto dalla 180d. Di serie troviamo un manuale a 6 rapporti, ma è possibile scegliere, come in questo caso, il 7G-DCT doppia frizione a 7 rapporti. Ottimo in città, consente la comodità dell’assenza del terzo pedale, coniugandolo però con un livello di prestazioni ed efficienza assolutamente allineati alla versione con la trasmissione manuale. Trova posto anche l’utile funzione di Sailing, in modalità Eco, che veleggia in rilascio, mentre va segnalata invece una certa ruvidità del cambio in alcune cambiate, mentre resta una impostazione di base votata maggiormente al comfort, che lo rende quindi lento, almeno quando si cerca di sfruttare a pieno il motore.

Consumi e Costi:  ★★★★½ 

Tanto in più a poco di più

Si parte da quota 26.660 euro, per una A160 Executive Next, che diventano 27.880 per una A180d in analogo allestimento, come quella di questa prova. In questo caso vanno aggiunti 2.140 euro per la trasmissione 7G-DCT. Lo abbiamo detto in apertura di questo articolo, creando un allestimento, Mercedes Italia produce almeno due risultati, ovviamente positivamente: un “vantaggio cliente”, rispetto all’acquisto dei singoli optional ed un riconoscimento del loro valore sulle quotazioni dell’usato. La prima di queste due è una cosa ben misurabile e quindi tangibile. Il vantaggio cliente va infatti da circa 2.600 fino ad oltre 4.200 euro, a seconda della scelta e dell’allestimento da cui si parte. La Premium Next offre infatti a 1.900 euro accessori che ne costerebbero circa 6.150, sommando i singoli importi: non male! Per i consumi abbiamo invece rilevato ottimi valori, con un 17-18 chilometri con un litro di gasolio in autostrada, addirittura 20 nel dato medio rilevato. Un’ultima notizia, positiva, riguarda la possibilità di acquistare la Classe A Next anche con una interessante formula che prevede un anticipo iniziale di circa 7.500 euro, seguito da 35 rate, con la possibilità di restituire l’auto dopo 30 mesi, oppure arrivare a fine contratto, completando l’acquisto con una ultima “maxi-rata”.

Pro e Contro

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Dotazione ricca, piacere di guida, consumi ridotti.Capacità bagagliaio, cambio automatico buono, ma non ottimo.

Mercedes A180 Next: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Accelerazione:★★★½☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★½☆ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★½ 
Infotainment:★★★★½ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★½☆ 
Posizione di guida:★★★★½ 
Dotazione:★★★★½ 
Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★½ 
Finitura★★★★½ 
Piacere di guida:★★★★½ 
Consumi:★★★★★ 

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