WP_Post Object ( [ID] => 389517 [post_author] => 25 [post_date] => 2017-05-03 14:28:24 [post_date_gmt] => 2017-05-03 12:28:24 [post_content] => Mini Clubman Cooper - Ci sono le vetture normali e poi c'è lei, la Mini. Offre quel sapore retrò e quel look unico, che però sono abbinati a delle dimensioni che si avvicinano sempre più a quelle di una vettura “normale”. Questa Clubman ha infatti una lunghezza di 4.25 metri ed un passo di 2.67, proponendosi come la Mini in assoluto più aderente alle necessità di una famiglia. Il bagagliaio è di 360 litri, parliamo di circa 150 in più di una normale 3 porte e 100 rispetto alla vecchia Clubman, da cui si differenzia anche per una porta in più, dato che ora ce ne sono ben sei. Si tratta di una vettura che non ci è nuova, dato che l’abbiamo già provata sia nella potente versione Cooper S (qui la nostra prova su strada), che in quella più parca Cooper D (qui l'articolo, compreso un video "POV"). La Cooper è quindi l’occasione per fare un ripasso ed un riassunto, di uno dei modelli di Mini più versatili in assoluto. Cresce nelle dimensioni, resta inconfondibilmente Mini nel look, con quei due grandi fari tondi anteriori, tra cui troviamo la calandra con listelli e bordo cromati. Si allunga la fiancata, pur conservando una bel equilibrio, anche grazie ai grossi cerchi da 18”, nero lucidi nel caso di questo esemplare. Ora le porte sono due per lato, mentre sulla prima Clubman moderna dietro era prevista una piccola porta solo dal lato del marciapiede. Restano invece le 2 “splitdoors” del bagagliaio, che richiamano l’antenata in modo marcato e che si pagano con un po’ di visibilità posteriore in meno. Comodo invece l’accesso al vano bagagli, che cresce di ben il 40% ed offre un grande spazio anche sotto al pianale, di norma posto a livello dell’accesso, ma che può essere spostato per caricare i bagagli di tutta la famiglia, magari passeggino incluso. Se dal punto di vista della abitabilità e della capacità del bagagliaio la Clubman è quindi promossa, le dimensione cresciute ed il passaggio alla medesima piattaforma della BMW Serie 2 Active e Gran Tourer potrebbe far venire qualche dubbio circa il famoso “kart feeling” della Mini. Indubbiamente si riduce, ma nello scenario scelto per la nostra prova abbiamo visto che c’è ancora molto spazio per divertirsi. Abbiamo infatti guidato la Clubman in uno degli scenari migliori per mettere alla frusta una vettura dal punto di vista dell'handling, arrivando in Liguria da Milano percorrendo la Serravalle. Pur rispettando i limiti imposti dal codice della strada, anche perché i tutor in questa zona non mancano, le tante curve offrono la possibilità di capire il vero carattere di una vettura e quello della Clubman non è affatto malvagio, anzi! Siamo al volante della Cooper a benzina, che per la prima volta abbina questo nome storico ad una motorizzazione a tre cilindri, senza però far storcere troppo il naso, se non ai puristi che ne vogliano fare una questione di principio. Questo perché il propulsore di 1,5 litri è capace di 136 cavalli ed è piuttosto brioso nella sua erogazione, almeno quando si utilizza la modalità Sport. Nel nostro caso è abbinato alla trasmissione Steptronic a 6 rapporti, opzionale rispetto al manuale con medesimo numero di marce. Con il cambio automatico, la modalità Sport porta il passaggio al rapporto superiore ad un regime maggiore, oltre che fornire una risposta più consistente dell’acceleratore. In alternativa troviamo altre due modalità, con la Eco più attenta ai consumi e che “veleggia” in rilascio. La risposta è pronta anche grazie al regime a cui arriva la coppia massima, di appena 1.250 giri. I 230 Nm sono così sufficienti a spingere la Mini Clubman alla soglia dei 100 Km/h in 9.1 secondi, mentre è di 205 km/h la velocità massima. Detto questo, più che tirare il collo e sentir frullare il 3 cilindri agli alti regimi, è l’handling di guida che piace di quest’auto. Un rollio contenuto, una precisione dello sterzo che fa trasparire in modo netto l’appartenenza al Gruppo BMW, oltre che una stabilità da lode sul veloce che ci hanno saputo convincere. Inutile negare però che nel misto molto stretto non è più la Mini delle prime generazioni dell’era BMW. Dentro resta l’aspetto “giocattolo” di alcuni dettagli, come l’indicatore del livello benzina esterno alla strumentazione di tipo analogico, oppure il grosso elemento circolare in cui trova posto lo schermo del sistema infotainment. Molto buona la qualità percepita e la dotazione, anche se, molto di quello che vedete è opzionale e si paga come extra. Bella anche la bandiera inglese sul retro dei poggiatesta frontali, ma il dettaglio migliore è certamente la levetta rossa con cui si accende il motore. La Mini è un’auto sempre più matura e ben fatta, che rinuncia di generazione in generazione ad un po’ delle sue stranezze forse, ma proprio per questo diventa appetibile ad una platea più ampia. Quanto al prezzo, la Clubman parte da circa 23 mila per la One da 102 cavalli, mentre lo stesso motore, ma con 136 cavalli, sale fino ai 25.500 della Cooper “base”, disponibile anche negli allestimenti più ricchi Boost ed Hype, che aggiungono 2.000 o 3.850 euro al prezzo. La rinuncia ad un cilindro si dovrebbe tradurre in una importante riduzione dei consumi, con un valore dichiarato in ciclo combinato di 5.1 l/100 Km. Alla prova pratica però la Clubman Cooper si è attestata nel nostro test in zona 13-14 Km/l, sia in autostrada ai canonici 130 Km/h, che nella media generale che abbiamo rilevato. I vantaggi in termini di efficienza del propulsore si vanno infatti a controbilanciare, almeno in parte, con la crescita nelle dimensioni e nel peso, con un dato di 1.375 Kg (con cambio manuale). [post_title] => Mini Clubman Cooper, abbiamo provato tutte le Mini..o quasi! [VIDEO PROVA SU STRADA] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => mini-clubman-cooper-abbiamo-provato-tutte-le-mini-o-quasi-video-prova-su-strada [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-05-03 14:28:24 [post_modified_gmt] => 2017-05-03 12:28:24 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=389517 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Mini Clubman Cooper, abbiamo provato tutte le Mini..o quasi! [VIDEO PROVA SU STRADA]

Dopo Cooper S JCW e Cooper D, mancano solo One ed SD

Provarle tutte sarebbe quasi impossibile, dato che è declinata in almeno 8 motorizzazioni e 5 modelli attualmente in produzione, con 3 e 5 porte, Cabrio, Countryman e la Clubman; le ultime due sono forse i migliori compromessi, offrendo ottime abitabilità e capacità del bagagliaio

Mini Clubman Cooper – Ci sono le vetture normali e poi c’è lei, la Mini. Offre quel sapore retrò e quel look unico, che però sono abbinati a delle dimensioni che si avvicinano sempre più a quelle di una vettura “normale”. Questa Clubman ha infatti una lunghezza di 4.25 metri ed un passo di 2.67, proponendosi come la Mini in assoluto più aderente alle necessità di una famiglia. Il bagagliaio è di 360 litri, parliamo di circa 150 in più di una normale 3 porte e 100 rispetto alla vecchia Clubman, da cui si differenzia anche per una porta in più, dato che ora ce ne sono ben sei.

Si tratta di una vettura che non ci è nuova, dato che l’abbiamo già provata sia nella potente versione Cooper S (qui la nostra prova su strada), che in quella più parca Cooper D (qui l’articolo, compreso un video “POV”).

La Cooper è quindi l’occasione per fare un ripasso ed un riassunto, di uno dei modelli di Mini più versatili in assoluto. Cresce nelle dimensioni, resta inconfondibilmente Mini nel look, con quei due grandi fari tondi anteriori, tra cui troviamo la calandra con listelli e bordo cromati.

Si allunga la fiancata, pur conservando una bel equilibrio, anche grazie ai grossi cerchi da 18”, nero lucidi nel caso di questo esemplare. Ora le porte sono due per lato, mentre sulla prima Clubman moderna dietro era prevista una piccola porta solo dal lato del marciapiede.

Restano invece le 2 “splitdoors” del bagagliaio, che richiamano l’antenata in modo marcato e che si pagano con un po’ di visibilità posteriore in meno. Comodo invece l’accesso al vano bagagli, che cresce di ben il 40% ed offre un grande spazio anche sotto al pianale, di norma posto a livello dell’accesso, ma che può essere spostato per caricare i bagagli di tutta la famiglia, magari passeggino incluso.

Se dal punto di vista della abitabilità e della capacità del bagagliaio la Clubman è quindi promossa, le dimensione cresciute ed il passaggio alla medesima piattaforma della BMW Serie 2 Active e Gran Tourer potrebbe far venire qualche dubbio circa il famoso “kart feeling” della Mini. Indubbiamente si riduce, ma nello scenario scelto per la nostra prova abbiamo visto che c’è ancora molto spazio per divertirsi.

Abbiamo infatti guidato la Clubman in uno degli scenari migliori per mettere alla frusta una vettura dal punto di vista dell’handling, arrivando in Liguria da Milano percorrendo la Serravalle. Pur rispettando i limiti imposti dal codice della strada, anche perché i tutor in questa zona non mancano, le tante curve offrono la possibilità di capire il vero carattere di una vettura e quello della Clubman non è affatto malvagio, anzi!

Siamo al volante della Cooper a benzina, che per la prima volta abbina questo nome storico ad una motorizzazione a tre cilindri, senza però far storcere troppo il naso, se non ai puristi che ne vogliano fare una questione di principio. Questo perché il propulsore di 1,5 litri è capace di 136 cavalli ed è piuttosto brioso nella sua erogazione, almeno quando si utilizza la modalità Sport.

Nel nostro caso è abbinato alla trasmissione Steptronic a 6 rapporti, opzionale rispetto al manuale con medesimo numero di marce. Con il cambio automatico, la modalità Sport porta il passaggio al rapporto superiore ad un regime maggiore, oltre che fornire una risposta più consistente dell’acceleratore. In alternativa troviamo altre due modalità, con la Eco più attenta ai consumi e che “veleggia” in rilascio. La risposta è pronta anche grazie al regime a cui arriva la coppia massima, di appena 1.250 giri. I 230 Nm sono così sufficienti a spingere la Mini Clubman alla soglia dei 100 Km/h in 9.1 secondi, mentre è di 205 km/h la velocità massima.

Detto questo, più che tirare il collo e sentir frullare il 3 cilindri agli alti regimi, è l’handling di guida che piace di quest’auto. Un rollio contenuto, una precisione dello sterzo che fa trasparire in modo netto l’appartenenza al Gruppo BMW, oltre che una stabilità da lode sul veloce che ci hanno saputo convincere. Inutile negare però che nel misto molto stretto non è più la Mini delle prime generazioni dell’era BMW.

Dentro resta l’aspetto “giocattolo” di alcuni dettagli, come l’indicatore del livello benzina esterno alla strumentazione di tipo analogico, oppure il grosso elemento circolare in cui trova posto lo schermo del sistema infotainment. Molto buona la qualità percepita e la dotazione, anche se, molto di quello che vedete è opzionale e si paga come extra.

Bella anche la bandiera inglese sul retro dei poggiatesta frontali, ma il dettaglio migliore è certamente la levetta rossa con cui si accende il motore. La Mini è un’auto sempre più matura e ben fatta, che rinuncia di generazione in generazione ad un po’ delle sue stranezze forse, ma proprio per questo diventa appetibile ad una platea più ampia.

Quanto al prezzo, la Clubman parte da circa 23 mila per la One da 102 cavalli, mentre lo stesso motore, ma con 136 cavalli, sale fino ai 25.500 della Cooper “base”, disponibile anche negli allestimenti più ricchi Boost ed Hype, che aggiungono 2.000 o 3.850 euro al prezzo.

La rinuncia ad un cilindro si dovrebbe tradurre in una importante riduzione dei consumi, con un valore dichiarato in ciclo combinato di 5.1 l/100 Km. Alla prova pratica però la Clubman Cooper si è attestata nel nostro test in zona 13-14 Km/l, sia in autostrada ai canonici 130 Km/h, che nella media generale che abbiamo rilevato. I vantaggi in termini di efficienza del propulsore si vanno infatti a controbilanciare, almeno in parte, con la crescita nelle dimensioni e nel peso, con un dato di 1.375 Kg (con cambio manuale).

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