WP_Post Object ( [ID] => 395976 [post_author] => 8 [post_date] => 2017-05-11 07:33:59 [post_date_gmt] => 2017-05-11 05:33:59 [post_content] => Nel mondo dell’auto esistono diverse diatribe, che spesso e volentieri creano due o più schieramenti che cercano di difendere le proprie idee e preferenze con tutta la forza che possiedono. Italiane contro tedesche. Benzina contro diesel. Anteriore contro posteriore. E, ovviamente, cambio manuale contro automatico. Quando negli anni ’80 iniziò a diffondersi anche da noi quello che per gli americani era praticamente un obbligo, per non dire una banalità, ci siamo trovati davanti meccanismi avanzati, ma decisamente ben lontani dall’essere comodi o piacevoli. I primi cambi automatici erano particolarmente complessi e quindi delicati, esponendosi così a possibili rotture. Inoltre la gestione del motore li portava a far consumare di più. Due difetti non certo da poco, che però l’avanzamento tecnologico ha portato a risolvere in maniera progressiva. Oggi i cambi automatici sono quasi pari a quelli manuali, al punto che solamente una sapiente gestione di quest’ultimo può davvero portare dei vantaggi sul lungo periodo e pochi automobilisti sono davvero in grado di farlo. Senza contare che la gestione dei giri del motore e degli altri aspetti della guida spesso non dipendono unicamente da noi, ma anche dalle condizioni della strada e del traffico. Ecco allora che il cambio automatico ha iniziato a conoscere una popolarità sempre più crescente. Lontana dai livelli estremi degli americani, che vedono il manuale come una sorta di antifurto che impedisce di rubare l’auto tanto lo credono complesso, ma comunque notevole. Il Gruppo FCA ha registrato una crescita continua della domanda del cambio automatico, che nel 2016 ha ufficialmente toccato il 20,4% delle vendite totali del Lingotto. In alcuni segmenti, come il D (dove troviamo per esempio la Giulia), esso raggiunge addirittura la maggioranza con un 69,8%. La nuova Stelvio, infine, viene per ora venduta unicamente con questo cambio. Non sorprende, quindi, che FCA abbia deciso di puntare con forza su questa tecnologia, proponendo il cambio automatico in omaggio sulla sua produzione per tutto il mese di maggio. Jeremy Clarkson, lo storico presentatore di Top Gear, paragonò in tempi non sospetti la preferenza del manuale sull’automatico come la preferenza per lo sbattere i panni su una roccia di fiume rispetto all’uso della lavatrice. Decisamente una posizione estrema (del resto il nostro caro Clarkson non è mai stato famoso per essere uno che cerca compromessi), ma che gli italiani sembrano preferire sempre di più. In effetti se non si è appassionati di guida, il cambio automatico rappresenta una scelta ideale e comunque non ci si priva del divertimento. Semplicemente ci si mette al volante più rilassati. Il Gruppo FCA in particolare può presentare ben quattro diversi tipi di cambi automatici, distribuiti sulle varie gamme a seconda delle loro caratteristiche e prestazioni, in modo così da far rendere al massimo tutti i modelli. Tre di questi sono stati sviluppati con alcune delle aziende più conosciute e rinomate del settore: parliamo dello ZF AT8 e AT9, e infine dell’AISIN AT6. Il vero fiore all’occhiello di FCA, però, lo conosciamo bene, perché da anni equipaggia molti modelli della casa. Stiamo parlando del DCT (Dual Clutch Transmission), ovvero il doppia frizione, un sistema che di fatto accoppia due cambi paralleli ognuno con una sua frizione indipendente. Lo scambio graduale dei rapporti di questi due meccanismi consente di eliminare quasi totalmente qualsiasi sbalzo nell’erogazione della coppia, un tempo (nemmeno troppo lontano) tra i difetti maggiori degli automatici. Insieme allo ZF AT9 a ben nove rapporti, il DCT rappresenta l’offerta simbolo su Jeep Renegade e Fiat 500X, due delle vetture più importanti del recente passato dei rispettivi marchi. Inoltre il DCT è un prodotto dell’ingegneria italiana, essendo costruito presso lo stabilimento di Verrone, in provincia di Biella. Calibrazioni diverse e materiali consentono di adattare ognuno di questi cambi al modello, diventando più leggero e aggressivo per le sportive e più confortevole e morbido per le turistiche. Il maggio del gruppo FCA, però, non si limita solo all’automatico, ma anche alla mobilità alternativa. In particolare parliamo dei combustibili alternativi: il GPL e soprattutto il metano. Su quest’ultimo combustibile FCA ha sempre puntato parecchio con la sua serie Natural Power e con una serie di incentivi, che proprio in questo mese conoscono nuove offerte. Alla convenienza del metano in sé (si parla di 370 km di autonomia con un pieno di 16 € e avendo comunque a disposizione il motore classico) si aggiunge una serie di incentivi con vantaggi fino a 5.000 €, che salgono a 6.000 € in caso di finanziamento attraverso FCA Bank. Considerando che anche i distributori di metano stanno aumentando (il nostro Paese è il più ricco in Europa in questo senso con ben 1.092 distributori) e che, secondo Andrea Ricci capo di CNG, entro pochi anni si arriverà a 1.800 distributori, il metano diventa un’alternativa sempre più interessante per risparmiare e per inquinare di meno. 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Fiat, Alfa Romeo e le altre: la scelta automatica di FCA [SPECIALE VIDEO]

Per tutto maggio cambio automatico senza sovrapprezzo

Il Gruppo FCA per tutto maggio lancia un’offensiva notevole per quanto riguarda i suoi cambi automatici, che potranno essere scelti per la propria auto senza nessun sovrapprezzo. Non solo trasmissione, però, perché anche le vetture a metano e a GPL potranno godere di numerosi incentivi, fino a 6.000 € in totale

Nel mondo dell’auto esistono diverse diatribe, che spesso e volentieri creano due o più schieramenti che cercano di difendere le proprie idee e preferenze con tutta la forza che possiedono. Italiane contro tedesche. Benzina contro diesel. Anteriore contro posteriore. E, ovviamente, cambio manuale contro automatico. Quando negli anni ’80 iniziò a diffondersi anche da noi quello che per gli americani era praticamente un obbligo, per non dire una banalità, ci siamo trovati davanti meccanismi avanzati, ma decisamente ben lontani dall’essere comodi o piacevoli. I primi cambi automatici erano particolarmente complessi e quindi delicati, esponendosi così a possibili rotture. Inoltre la gestione del motore li portava a far consumare di più. Due difetti non certo da poco, che però l’avanzamento tecnologico ha portato a risolvere in maniera progressiva. Oggi i cambi automatici sono quasi pari a quelli manuali, al punto che solamente una sapiente gestione di quest’ultimo può davvero portare dei vantaggi sul lungo periodo e pochi automobilisti sono davvero in grado di farlo. Senza contare che la gestione dei giri del motore e degli altri aspetti della guida spesso non dipendono unicamente da noi, ma anche dalle condizioni della strada e del traffico. Ecco allora che il cambio automatico ha iniziato a conoscere una popolarità sempre più crescente. Lontana dai livelli estremi degli americani, che vedono il manuale come una sorta di antifurto che impedisce di rubare l’auto tanto lo credono complesso, ma comunque notevole. Il Gruppo FCA ha registrato una crescita continua della domanda del cambio automatico, che nel 2016 ha ufficialmente toccato il 20,4% delle vendite totali del Lingotto. In alcuni segmenti, come il D (dove troviamo per esempio la Giulia), esso raggiunge addirittura la maggioranza con un 69,8%. La nuova Stelvio, infine, viene per ora venduta unicamente con questo cambio.
Non sorprende, quindi, che FCA abbia deciso di puntare con forza su questa tecnologia, proponendo il cambio automatico in omaggio sulla sua produzione per tutto il mese di maggio.

Jeremy Clarkson, lo storico presentatore di Top Gear, paragonò in tempi non sospetti la preferenza del manuale sull’automatico come la preferenza per lo sbattere i panni su una roccia di fiume rispetto all’uso della lavatrice. Decisamente una posizione estrema (del resto il nostro caro Clarkson non è mai stato famoso per essere uno che cerca compromessi), ma che gli italiani sembrano preferire sempre di più. In effetti se non si è appassionati di guida, il cambio automatico rappresenta una scelta ideale e comunque non ci si priva del divertimento. Semplicemente ci si mette al volante più rilassati.
Il Gruppo FCA in particolare può presentare ben quattro diversi tipi di cambi automatici, distribuiti sulle varie gamme a seconda delle loro caratteristiche e prestazioni, in modo così da far rendere al massimo tutti i modelli. Tre di questi sono stati sviluppati con alcune delle aziende più conosciute e rinomate del settore: parliamo dello ZF AT8 e AT9, e infine dell’AISIN AT6. Il vero fiore all’occhiello di FCA, però, lo conosciamo bene, perché da anni equipaggia molti modelli della casa. Stiamo parlando del DCT (Dual Clutch Transmission), ovvero il doppia frizione, un sistema che di fatto accoppia due cambi paralleli ognuno con una sua frizione indipendente. Lo scambio graduale dei rapporti di questi due meccanismi consente di eliminare quasi totalmente qualsiasi sbalzo nell’erogazione della coppia, un tempo (nemmeno troppo lontano) tra i difetti maggiori degli automatici. Insieme allo ZF AT9 a ben nove rapporti, il DCT rappresenta l’offerta simbolo su Jeep Renegade e Fiat 500X, due delle vetture più importanti del recente passato dei rispettivi marchi. Inoltre il DCT è un prodotto dell’ingegneria italiana, essendo costruito presso lo stabilimento di Verrone, in provincia di Biella. Calibrazioni diverse e materiali consentono di adattare ognuno di questi cambi al modello, diventando più leggero e aggressivo per le sportive e più confortevole e morbido per le turistiche.

Il maggio del gruppo FCA, però, non si limita solo all’automatico, ma anche alla mobilità alternativa. In particolare parliamo dei combustibili alternativi: il GPL e soprattutto il metano. Su quest’ultimo combustibile FCA ha sempre puntato parecchio con la sua serie Natural Power e con una serie di incentivi, che proprio in questo mese conoscono nuove offerte. Alla convenienza del metano in sé (si parla di 370 km di autonomia con un pieno di 16 € e avendo comunque a disposizione il motore classico) si aggiunge una serie di incentivi con vantaggi fino a 5.000 €, che salgono a 6.000 € in caso di finanziamento attraverso FCA Bank. Considerando che anche i distributori di metano stanno aumentando (il nostro Paese è il più ricco in Europa in questo senso con ben 1.092 distributori) e che, secondo Andrea Ricci capo di CNG, entro pochi anni si arriverà a 1.800 distributori, il metano diventa un’alternativa sempre più interessante per risparmiare e per inquinare di meno.

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