SEAT Ibiza MY 2017: nuovo capitolo, maggiore personalità [TEST DRIVE]

Più spaziosa e tecnologica

SEAT Ibiza MY 2017 - La compatta di Martorell è ulteriormente evoluta, sia sul piano dell'interazione di guida, sia nell'abitabilità interna

Crescita e tempo sono note e pentagramma di un’unica sinfonia. È questo cadenzato movimento di forme e pensieri che dà sostanza a nuove idee, conduce verso altri paesaggi e stimola la voglia di viaggiare. “Il cambiamento è il processo col quale il futuro invade le nostre vite” ha indicato il noto saggista statunitense, Alvin Toffler, ed è pensando a come sia mutata in forme e dotazione la nuova SEAT Ibiza, che si riscopre il senso della parola “cambiamento”.

Plasmata sulla innovativa piattaforma modulare MQB A0 (che debutta proprio con questa vettura), la stessa promossa dal Gruppo Volkswagen per le sue prossime compatte, l’adozione di questo nuovo pianale ha consentito un aumento delle dimensioni in larghezza cresciuta di 8,7 centimetri, adesso a quota 1,78 metri, contrastante rispetto a una lunghezza e un’altezza sostanzialmente invariate. Ovvero rispettivamente 4.059 mm (2 mm in meno rispetto alla precedente generazione) e 1,44 metri (inferiore di un millimetro alla precedente).

L’esterno, caratterizzato da un design più tagliente e spigoloso, interpreta con dinamismo il motivo luminoso dei gruppi ottici, anch’esso pungente ed elaborato. Emerge una certa sinuosità osservando il profilo del cofano e lo sviluppo dei fianchi. Arricchita dalle nervature che rafforzano la visione sportiva del modello, seguendo le più recenti scelte stilistiche della casa. Un motivo luminoso LED, ricalcato nella zona posteriore, replica un effetto tridimensionale che rende subito distinguibile la vettura. Anche i cerchi bicolore, partendo da 15 pollici ma salendo anche ai 16 per la più ricercata XCELLENCE, sino ai 18 pollici a unica tinta dedicati alla più grintosa FR, contribuiscono ad amplificarne il dinamismo d’insieme. Un altro elemento personalizzante al pari delle diverse vernici proposte: dalla modaiola Mystic Magenta, passando per l’elegante Urban Silver, sino alle luminose Blu Mystery e Rosso Desire unite a dettagli scuri o cromati.

Il citato aumento della larghezza, di conseguenza, favorisce una maggiore abitabilità. Merito anche di un passo più generoso, altri 95 mm rispetto alla precedente Ibiza, toccando ora quota 2,56 metri. A cui sommare altro spazio per le ginocchia dei passeggeri seduti in seconda fila, nello specifico ulteriori 35 mm e altri 17 mm nella zona alta. Mentre davanti, per la testa, sono disponibili altri 24 mm. Più generosa anche la larghezza dei sedili, grazie a 42 millimetri aggiuntivi. Stesso discorso anche per il vano bagagli, che può ospitare rispetto alla precedente generazioni 63 litri in più raggiungendo un volume di 355 litri e una soglia più bassa facilita anche le operazioni di carico.

L’abitabilità interna è in simbiosi con un’ambiente che conferma la ricerca stilistica operata all’esterno, sebbene alcune plastiche utilizzate non appaiano sempre piacevoli al tocco, in particolare nella zona alta della plancia. L’ergonomia nel complesso convince, grazie a sedute contenitive, soprattutto sulla caratterizzazione più sportiva FR. Materiali opzionali come l’Alcantara, ad esempio, ne esaltano la visione grintosa e inserti in nero lucido o in tinta con la carrozzeria, accentuano una certa attenzione per il particolare.

Assieme all’abitabilità, uno degli altri aspetti rilevanti della nuova generazione è l’accennata interazione tecnologica, rapportata ai contenuti sempre più ricchi dei vari allestimenti, partendo dalla Style e salendo, quindi, alle più caratterizzate XCELLENCE e FR. Sistemi votati alla connettività, come le funzionalità Full Link grazie a uno schermo touch da 8 pollici con MirrorLink, Apple CarPlay e Android Auto, o al modulo di ricarica senza fili per telefoni, compatibile con particolari modelli. Senza dimenticare l’opzionale impianto BeatsAudio da 300 Watt con 8 canali e processore di segnale digitale e la facilità d’accesso permessa dal sistema Kessy, ovvero l’apertura, la chiusura e l’accensione della vettura senza l’impiego di chiavi.
Importante anche l’attenzione per l’assistenza alla guida e la sicurezza su strada, grazie alla disponibilità, oltre ai citati fari con tecnologia LED, di un prezioso sistema Front Assist che tramite ricezione radar capta e previene eventuali impatti anche contro i pedoni con l’attivazione di una frenata automatica all’interno di certi limiti, quindi anche un cruise control adattivo (ACC), un Traffic Jam Assist, un rilevatore di stanchezza, sensori di parcheggio su entrambi i lati e una retrocamera a supporto.

Restando sul piano tecnologico, anche la possibilità di optare per una trasmissione automatica DSG sette rapporti consente di rendere il ritmo di marcia più fluido. Trasmissione che sarà disponibile più avanti e non subito, assieme alle motorizzazioni Diesel 1.6 TDI con versioni che varierebbero da 80, 95 e 115 cavalli oltre a una unità a metano TGI da 1.0 litro da 90 cavalli, tutte prospettate tra la seconda metà dell’anno e il 2018, secondo le indicazioni fornite.
L’andamento, poi, può risultare leggermente più vivace o pacato tramite il Drive Profile, che permette di scegliere tra tre modalità mirate sui consumi, cioè la Eco, oppure optando per Normal e Sport. Sebbene parliamo sempre di una vettura compatta e non una berlinetta dall’animo pepato.
Al momento sono proposte unicamente unità a benzina, in particolare un propulsore tre cilindri 1.0 MPI adatto ai neo patentati da 75 cavalli, quindi altre due tipologie con lo stesso frazionamento ma Eco TSI da 95 e 115 cavalli, quindi un ben più prestante quattro cilindri 1.5 TSI da 150 cavalli, atteso nella seconda parte di questo 2017.

Nell’occasione abbiamo avuto l’opportunità di guidare un modello XCELLENCE e uno FR con il medesimo motore, ovvero un’unità tre cilindri da 115 cavalli. Abbinata nel caso della prima a una trasmissione manuale sei marce, nella secondo a un sistema DSG, che come detto arriverà sul mercato italiano più avanti.
La differenza tra le due, differenziate appena nella taratura delle sospensioni (sebbene la FR non risulti eccessivamente rigida), non appare molto netta. Il comportamento composto è legato a un equilibro complessivo tra sterzata, erogazione, distribuzione ottimizzata delle masse e dimensioni. La maggiore larghezza giova alla nuova Ibiza, soprattutto in curva e nei cambi di direzione, sebbene il motore appaia un po’ in affanno se si considerano le doto telaistiche dell’auto. La spinta dei 115 cavalli si avverte inizialmente, ma diventa incisiva a opportune sollecitazioni per poi sembrare meno propositiva in allungo, a nostro avviso. Così come appare piuttosto roccioso l’innesto della frizione ad auto ferma. Irrilevante nel caso si propenda per un cambio DSG. I sedili sostengono bene nelle manovre, risultando fascianti sulla schiena, così come buona è la disposizione dei comandi, raggiungibili e piuttosto intuitivi.
La casa segnala una media consumi per questo tipo di unità da 4,7 litri ogni 100 km, parlando di un’unità legata a un cambio manuale e una velocità massima di 195 km/h, a fronte di un’accelerazione da ferma a 100 km/h completata in meno di 10 secondi (9,3). Dati che differiscono di poco nel caso delle versioni meno potenti.

Si parte da una cifra di 15.050,00 Euro, chiavi in mano, per un modello base Style con unità da 75 cavalli.
In sintesi: l’aspetto giovanile, i contenuti espandibili e un comportamento su strada con guizzi di sportività, rendono la nuova compatta iberica un’alternativa ancora più funzionale rispetto al passato, esaltando la sua indole avanguardista.

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