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Manovra Finanziaria 2017: potrebbero esserci controlli più severi sul bollo auto

Verifiche direttamente in officina prima della revisione

Numerosi emendamenti sono stati proposti al Governo per modificare la Manovra Finanziaria attualmente all’esame della commissione bilancio della Camera. Tra questi ve n’è uno che punterebbe ad effettuare una stretta molto decisa nei confronti degli evasori del bollo auto, ma non tutti sono d’accordo con le modalità
Manovra Finanziaria 2017: potrebbero esserci controlli più severi sul bollo auto

In questi giorni la Commissione Bilancio della Camera sta esaminando una nuova manovra correttiva dei conti pubblici, detta anche in modo colloquiale “Manovrina 2017”. Si tratta di una finanziaria di basso profilo, che mira più che a rivoluzionare il sistema economico italiano ad aggiustarlo e a coprirne le pezze. Sono moltissimi gli elementi sotto esame, come ad esempio la proposta di eliminare le odiatissime monetine da 1 e 2 centesimi di euro entro il prossimo anno, ma ciò che più interessa a noi è il possibile inasprimento dei controlli nei confronti del bollo auto.

Anticipiamo, prima di tutto, che si tratta di una manovra ancora in fase di esame, per cui ben lontana dall’essere approvata ed applicata. L’emendamento in questione è stato presentato dal partito Democratico e il primo firmatario è l’Onorevole Francesco Ribaudo. Si tratta come anticipato di un’idea per inasprire i controlli nel confronto del pagamento del bollo auto, dopo che negli scorsi mesi il sistema delle assicurazioni è stato reso completamente automatico. Gli uffici del Dipartimento dei Trasporti e tutte le officine autorizzate avranno l’obbligo, nel momento in cui ci si presenterà per effettuare la revisione, di verificare il corretto pagamento nel tempo della tassa di circolazione. Se risulteranno dei pagamenti saltati o peggio ancora dei provvedimenti di fermo amministrativo, la revisione non potrà essere effettuata (con tutte le conseguenze del caso per quanto riguarda la circolazione) finché il proprietario non si sarà rimesso in regola.

Al momento non è possibile prevedere se e quando questi emendamenti potranno essere o meno approvati dalla commissione. In passato, però, simili provvedimenti erano già stati bocciati di fronte alla possibilità che le officine potessero in questo modo diventare delle “succursali” dell’Angenzia delle Entrate.

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