Burocrazia: radiazione immediata dei mezzi per i quali non risulta pagato il bollo auto

Burocrazia: radiazione immediata dei mezzi per i quali non risulta pagato il bollo auto

Il decreto rientra nella riforma della Pubblica Amministrazione

La nuova regolamentazione a partire dal 1° Luglio 2018 vedrà l'immediata radiazione d'ufficio di tutti i mezzi per i quali non risulta essere pagato il bollo per un periodo di almeno tre anni.
Burocrazia: radiazione immediata dei mezzi per i quali non risulta pagato il bollo auto

Come anticipato già dallo scorso mese di Febbraio in un nostro articolo, il Governo ha provveduto ad approvare definitivamente il decreto che tende a far scomparire sia il libretto di circolazione che il certificato di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi in favore del cosiddétto “documento unico” che difatti dal prossimo 1° Luglio 2018 sostituirà entrambi i precedenti documenti.

Si tratta di una misura prevista nell’ambito della riforma della Pubblica Amministrazione volta a semplificare la burocrazia e di conseguenza anche le spese a carico dei contribuenti. Nello specifico l’unione dei due precedenti documenti dovrebbe permettere ai cittadini un risparmio quantificabile in circa 39 euro nel caso di nuove immatricolazioni o passaggi di proprietà. 

La Riforma della Pubblica Amministrazione però non ferma qui le sue innovazioni: difatti, stando a quanto appreso, il nuovo decreto fissa nuove regole più severe in caso di non pagamento del bollo auto. Nello specifico la nuova regolamentazione vedrà l’immediata radiazione d’ufficio di tutti i mezzi per i quali non risulta essere pagato il bollo per un periodo di almeno tre anni. Una misura dunque che, al di là delle classiche more fino ad ora richieste dal Governo per chi paga in ritardo la tassa di proprietà, rende alquanto “pericoloso” il non pagamento del bollo in oggetto.

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1 commento

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  1. Peppe

    30 Maggio 2017 at 14:56

    Il decreto non prevede alcun risparmio per i cittadini, in quanto la tariffa per loro resterà la stessa (è scritto nel decreto)

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