WP_Post Object ( [ID] => 404703 [post_author] => 8 [post_date] => 2017-06-01 21:54:33 [post_date_gmt] => 2017-06-01 19:54:33 [post_content] => Coyote non è solamente autovelox. Sono in molti a credere ancora che il marchio francese sia solo produttore di un sistema per la rilevazione delle telecamere delle forze dell’ordine, ma così non è. L’ultima produzione dei sistemi Coyote, infatti, sono pensati per preparare il guidatore ad ogni potenziale pericolo, quindi non solo multe, ma anche ostacoli, scarsa visibilità e molto altro. Grazie alla recente integrazione del sistema della community, ovvero delle segnalazione degli utenti, i dispositivi Coyote possono ora vantare una precisione e un’affidabilità notevoli, che può contare su almeno 5 milioni di utenti attivi sparsi in tutta Europa. Durante una presentazione tenutasi al Circuito Tazio Nuvolari di Pavia, Coyote ha voluto ripresentare l’intera sua gamma, composta oggi dal Coyote Mini (un piccolo dispositivo che riporta gli avvisi principali sul nostro percorso, ma senza una vera e propria mappa), dal Coyote S (dotato di una videocamera che permette di usarlo anche come dashcam, preziosa in caso di sinistri) e dal Coyote Nav, che come suggerisce il nome è un vero e proprio navigatore satellitare con gli avvisi del sistema. Da non dimenticare poi la presenza di un’app per smartphone e dell’integrazione nei sistemi di infotainment di numerose auto quali quelle del Gruppo PSA, Jaguar Land Rover, Gruppo Volkswagen, Honda, Mercedes e Toyota. Come detto, una delle forze principali di Coyote risiede, oltre che nel suo immenso database in continuo aggiornamento, anche nelle segnalazioni degli utenti facenti parte della comunità. Secondo i dati forniti dall’azienda, si parla di 100.000 connessioni uniche ogni mese, con utenti che percorrono fino a 32 milioni di chilometri, monitorando ovviamente le condizioni della strada e del traffico. Il tutto per un servizio che, pur essendo a pagamento, sta raccogliendo sempre più consensi proprio in nome della sua precisione e affidabilità. L’abbonamento a Coyote, comunque, nn è particolarmente gravoso: per esempio, si parla di 144 € all’anno per il Coyote Mini, ma vi sono anche altre opzioni di pagamento, anche mensile. Coyote si prepara quindi ad una nuova offensiva commerciale, che ha nell’ex pilota Ferrari Jean Alesi il suo testimonial ideale. Noi l’abbiamo intervistato in diretta sulla nostra pagina Facebook (e se ve lo siete perso trovate la registrazione qui di seguito) e ci siamo persino levati lo sfizio di fare un giro in pista con lui. Credeteci, sarà anche ritirato, ma si ricorda ancora molto bene come si guida. Se non ci credete, guardate in alto l’hot lap. Emozione pura.
  Jean Alesi LIVE su Motorionline Coyote Italia Pubblicato da Motorionline su Giovedì 1 giugno 2017
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Coyote, l’intera gamma scende in pista con Jean Alesi [VIDEO HOT LAP]

Non solo autovelox, ma tutto per la guida sicura

Coyote ha presentato l’intera sua gamma di prodotti ad un evento tenutosi al Circuito Tazio Nuvolari, vicino a Pavia. Insieme a loro anche Jean Alesi, lo storico pilota della Ferrari in Formula 1

Coyote non è solamente autovelox. Sono in molti a credere ancora che il marchio francese sia solo produttore di un sistema per la rilevazione delle telecamere delle forze dell’ordine, ma così non è. L’ultima produzione dei sistemi Coyote, infatti, sono pensati per preparare il guidatore ad ogni potenziale pericolo, quindi non solo multe, ma anche ostacoli, scarsa visibilità e molto altro. Grazie alla recente integrazione del sistema della community, ovvero delle segnalazione degli utenti, i dispositivi Coyote possono ora vantare una precisione e un’affidabilità notevoli, che può contare su almeno 5 milioni di utenti attivi sparsi in tutta Europa.

Durante una presentazione tenutasi al Circuito Tazio Nuvolari di Pavia, Coyote ha voluto ripresentare l’intera sua gamma, composta oggi dal Coyote Mini (un piccolo dispositivo che riporta gli avvisi principali sul nostro percorso, ma senza una vera e propria mappa), dal Coyote S (dotato di una videocamera che permette di usarlo anche come dashcam, preziosa in caso di sinistri) e dal Coyote Nav, che come suggerisce il nome è un vero e proprio navigatore satellitare con gli avvisi del sistema. Da non dimenticare poi la presenza di un’app per smartphone e dell’integrazione nei sistemi di infotainment di numerose auto quali quelle del Gruppo PSA, Jaguar Land Rover, Gruppo Volkswagen, Honda, Mercedes e Toyota.

Come detto, una delle forze principali di Coyote risiede, oltre che nel suo immenso database in continuo aggiornamento, anche nelle segnalazioni degli utenti facenti parte della comunità. Secondo i dati forniti dall’azienda, si parla di 100.000 connessioni uniche ogni mese, con utenti che percorrono fino a 32 milioni di chilometri, monitorando ovviamente le condizioni della strada e del traffico. Il tutto per un servizio che, pur essendo a pagamento, sta raccogliendo sempre più consensi proprio in nome della sua precisione e affidabilità. L’abbonamento a Coyote, comunque, nn è particolarmente gravoso: per esempio, si parla di 144 € all’anno per il Coyote Mini, ma vi sono anche altre opzioni di pagamento, anche mensile.

Coyote si prepara quindi ad una nuova offensiva commerciale, che ha nell’ex pilota Ferrari Jean Alesi il suo testimonial ideale. Noi l’abbiamo intervistato in diretta sulla nostra pagina Facebook (e se ve lo siete perso trovate la registrazione qui di seguito) e ci siamo persino levati lo sfizio di fare un giro in pista con lui. Credeteci, sarà anche ritirato, ma si ricorda ancora molto bene come si guida. Se non ci credete, guardate in alto l’hot lap. Emozione pura.

 

Jean Alesi LIVE su Motorionline Coyote Italia

Pubblicato da Motorionline su Giovedì 1 giugno 2017

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