Auto elettriche: come e dove ricaricare

In Italia le stazioni di servizio scarseggiano, ma esistono anche altri modi

Dove trovare le colonnine, le modalità di ricarica e di pagamento e come ricaricare a casa. Ecco cosa c'è da sapere sulla ricarica delle auto elettriche
Auto elettriche: come e dove ricaricare

Abbiamo un’auto elettrica ma non sappiamo come e dove ricaricarla? Uno dei motivi che ancora frenano gli italiani sull’acquisto di macchine elettriche è proprio la scarsità di stazioni di ricarica (o colonnine) all’interno della rete urbana. Il rischio infatti è quello di dover percorrere molti chilometri con l’auto in riserva, che potrebbe anche fermarsi di colpo prima di giungere a una stazione di servizio.

Ma la ricarica dell’auto elettrica non deve per forza essere fatta solo presso le colonnine ai bordi della strada. Esistono infatti molte altre strutture e si può ricaricare l’auto persino persino a casa. Vediamo allora come e dove ricaricare un’auto elettrica.

 

Ricarica auto elettrica, cosa c’è da sapere

L’auto elettrica si ricarica grazie a un caricatore situato al suo interno che controlla l’intero processo di ricarica e lo interrompe in caso di danneggiamento della batteria. Prima di recarsi in una qualche stazione di servizio bisogna però accertarsi che l’auto sia compatibile con quel tipo di colonnina.

Come detto in precedenza, esiste il problema della scarsità delle stazioni di servizio. In Italia gli ultimi dati rivelano la presenza di 1700 colonnine elettriche, ma sono aggiornati al 2016. Dunque, è praticamente certo che i punti di ricarica sono molti di più, ma non è facile trovarli per via dell’assenza di mappe ufficiali. L’unico modo è affidarsi a internet, andando ad esempio sul sito dell’Enel o su altri indirizzi come www.ruote-elettriche.it e www.colonnineelettriche.it, sperando che siano aggiornati. Oppure si possono scaricare app per smartphone che permettono di ricercare le colonnine. Sappiate però che in Italia le colonnine sono presenti solo in città e dintorni e non esistono sulla rete autostradale.

Quanto tempo dura la ricarica dell’auto? Dipende dal tipo di vettura e dalla potenza disponibile sulla colonnina (una ricarica accelerata richiede almeno 20 kW, mentre una ricarica ultra-rapida richiede da 50 a 70 kW). Rispetto a qualche anno fa, oggi i tempi di ricarica si sono ridotti notevolmente e una ricarica completa può avvenire anche in un’ora circa o anche meno.

Come si paga la ricarica? Purtroppo non siamo dal benzinaio e per pagare bisogna fare la tessera che abilita al servizio presso i distributori green. Si paga con carta di credito o bancomat e il pagamento può avvenire anche tramite smartphone. Esistono però colonnine di ricarica con gettoniera integrata che accettano monete e/o gettoni. Infine, in alcune città italiane il pagamento delle ricariche è addebitato nella bolletta di casa.

 

Dove ricaricare l’auto elettrica

La modalità più diffusa per ricaricare un’auto elettrica sono le colonnine elettriche. Trattasi di punti di ricarica installate in zone di pubblico accesso e dove, oltre all’auto, si possono ricaricare anche moto e bici elettriche. Per effettuare la ricarica bisogna passare la chiave wireless vicino al sensore della colonnina elettrica e aspettare l’apertura dello sportellino. Dopodiché basta collegare la spina del veicolo alla colonnina e chiudere lo sportello. A ricarica completata si ripassa la chiave wireless vicino al sensore della colonnina e si scollega la spina.

Ma ci sono anche altri luoghi. Ad esempio, alcune ditte dispongono di punti di ricarica situati nel parcheggio aziendale (per installarle non serve alcun permesso). E si può ricaricare l’auto anche presso le strutture turistico-ricettive (hotel, villaggi, campeggi, bed&breakfast, ristoranti) e nei centri commerciali (gallerie, supermercati, outlet, punti vendita).

Infine, l’auto elettrica si può caricare anche a casa propria. Per farlo la si deve collegare al contatore e non è necessario informare il gestore di rete (a meno che non si voglia aumentare la potenza) in quanto la macchina diventa un elettrodomestico a tutti gli effetti. In questo caso il consiglio è quello di effettuare la ricarica di notte, quando normalmente le altre utenze elettriche importanti non stanno funzionando.

Si può usare la presa di corrente? La risposta è sì, ma bisogna fare attenzione. Le normali prese di corrente non sono progettate per resistere senza danneggiarsi a potenze elevate per molte ore continuative ed è meglio farsi installare una presa elettrica industriale.

Abbiamo poi l’impianto fotovoltaico, che se vogliamo è ancora più conveniente. Qui il consiglio è di ricaricare l’auto elettrica nei momenti di maggiore produzione, vale a dire le ore centrali della giornata. 


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    1 commento

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    • Paola Gramignani ha detto:

      come e dove si può approvvigionare una chiave wireless? Questa informazione non è reperibile in alcun sito.

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