Coyote Mini: come funziona il segnalatore di autovelox [RECENSIONE]

Tutte le domande: è affidabile? Serve solo per le multe?

Coyote è ormai divenuto sinonimo di anti-autovelox. Davvero, però, questo servizio e i dispositivi ad esso collegati servono solamente ad evitare di prendere le multe? In realtà no, sono molto più importanti. Abbiamo provato per alcune settimane il dispositivo più piccolo della famiglia, il Coyote Mini, e questo è quello che ne pensiamo

Sono ormai diversi anni che la parola “coyote” non ci fa più pensare allo sfortunatissimo canide protagonista dei cartoni animati della Warner Bros, bensì alla società francese specializzata in sistemi di segnalazione degli autovelox. Un servizio a pagamento che sta avendo sempre più successo e che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Europa, grazie soprattutto alla sua conclamata affidabilità. La domanda che però sorge spontanea è: il servizio Coyote funziona davvero? Abbiamo provato a scoprirlo, utilizzando per un mese in maniera continuativa il Coyote Mini, la più piccola device fornita dall’azienda francese.

Il Coyote Mini si presenta come un apparecchio molto piccolo, facilmente trasportabile anche in tasca. Possiede un display da appena 3,2 pollici, ma sono più che sufficienti. Il suo proposito, infatti, è quello di monitorare con ragionevole cognizione di causa i pericoli e i problemi che potremmo incontrare lungo la nostra strada. Intendiamoci bene, non è un navigatore GPS. L’azienda fornisce un apparecchio con questa funzionalità, ma non è il caso del Coyote Mini. Questo più compatto gadget, invece, si premura di segnalarci prima di tutto la presenza di autovelox, con relativa velocità, e anche le tratte di autostrada sottoposte al rilevamento della media Tutor. Il database a cui la Coyote si affida è riconosciuto come uno dei più precisi e affidabili del mercato, grazie anche alle segnalazioni degli utenti che come al solito giocano un ruolo notevole nel suo aggiornamento.
L’interfaccia è molto semplice: non appena si accende il Coyote Mini, si arriva ad una schermata caratterizzata da un cerchio rosso circondato da altre due barre con dei numeri sottostanti. Nel momento in cui l’apparecchio si collega ai satelliti, il cerchio diviene verde e così rimarrà a meno che non si superi i limiti di velocità rilevati sulla strada in cui ci si trova. Le due barre laterali, invece, rappresentano l’indice di affidabilità, ovvero quanto vi potete “fidare” dell’apparecchio in quel dato punto in quel momento. A sinistra troviamo il numero dei membri Coyote nei nostri dintorni e a destra il raggio nel quale questi si trovano. Più alto sarà il numero di utenti all’interno della zona più piccola possibile, più ci si potrà fidare del Coyote e del suo aggiornamento.
L’interazione con il Coyote Mini è estremamente semplice e immediata. I suoni del device sono molto chiari e facili da sentire. Anche se sarete a bordo di una vettura molto rumorosa o con la musica accesa, sarà davvero difficile non accorgersi che il dispositivo vi sta avvisando di qualcosa. Al di là di autovelox e tutor, il Coyote cerca anche di segnalare la presenza di ostacoli e pericoli sulla strada. L’utente stesso può inviare segnalazioni, che saranno poi valutate dalla community e dal sistema di gestione della società.

Il Coyote Mini è quindi affidabile? Noi l’abbiamo provato intorno a Milano, dove si trova la nostra redazione, e in alcune trasferte all’estero, più precisamente in Germania e in Portogallo. I risultati migliori li abbiamo ovviamente ottenuti nel nostro Paese, dove il Coyote si è rivelato estremamente preciso, segnalando anche degli autovelox che, per nostra personale esperienza, non erano più in funzione da tempo. La batteria di questo piccolo dispositivo non è fenomenale, ma fa il suo dovere. Potete pensare di poterlo portare in tasca e attaccarlo quando serve senza nemmeno usare il cavo microUSB. Ovviamente per viaggi lunghi è fondamentale dargli alimentazione, ma possiamo dire che per un’ora circa il Coyote Mini è in grado di funzionare senza problemi. Grazie ad alcune particolari funzionalità, quali il riconoscimento vocale, è anche possibile non distogliere mai lo sguardo dalla strada. La sicurezza è comunque garantita anche da un piccolo supporto magnetico da attaccare al cruscotto, così da poter avere il Coyote Mini in buona posizione senza dare fastidio.

Quindi a cosa serve il Coyote? A correre impunemente sulle strade senza aver paura di multe? Assolutamente no. Come sempre più che gli strumenti, la differenza la fa il buon senso. Il Coyote Mini, così come tutti gli altri apparecchi della società, servono prima di tutto per essere avvisati prima del tempo di eventuali limiti di velocità da rispettare. Sappiamo bene che nel nostro Paese vi è poco rispetto in questo senso e spesso la colpa è anche di alcune amministrazioni locali che posizionano telecamere e rilevatori in modo che la multa rappresenti più una tassa che una tutela per il cittadino. Il servizio Coyote consente invece di guidare in sicurezza sapendo sempre con un buon anticipo se la strada imporrà un rallentamento improvviso o meno. Un modo utile per tutelare se stessi e gli altri. Se poi, questo, porterà anche a spendere meno in contravvenzioni, sarà tanto di guadagnato, ma non si tratta dell’aspetto più importante. Come troppo spesso ci si dimentica, la differenza la fa la nostra testa, non gli strumenti a disposizione.

Il servizio Coyote è offerto sia su smartphone che su tre apparecchi diversi: Coyote Mini (in prova, costo 149,99 €), Coyote S (dotato di dash cam, costo 199,99 €) e Coyote Nav (l’unico con software di navigazione GPS, costo 229,99 €). Il servizio si può pagare in vari modi: per stare tranquilli si può sottoscrivere l’abbonamento annuale a 144 € (con un mese omaggio) oppure il biennale a 240 €. Se, però, preferite una cosa più graduale, è disponibile anche l’abbonamento con pagamento mensile, seppur vincolato a 12 mesi di contratto, a soli 12 € al mese. Spesso sono disponibili offerte speciali da scoprire sul sito ufficiale. È disponibile anche l’app ufficiale per smartphone.

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