Incidente d’Auto: come funziona la scelta del carrozziere

Incidente d’Auto: come funziona la scelta del carrozziere

Bisogna andare da quello convenzionato con la compagnia oppure da uno di fiducia?

Come scegliere il carrozziere dopo un incidente stradale
Incidente d’Auto: come funziona la scelta del carrozziere

Da quale carrozziere bisogna andare dopo un incidente stradale? Da quello convenzionato con la propria compagnia oppure da uno qualsiasi?

Non tutti gli automobilisti sanno come comportarsi in proposito e spesso optano per il carrozziere convenzionato. Cerchiamo allora di capire come stanno veramente le cose, anche in virtù della recente approvazione in Parlamento del ddl concorrenza.

 

Carrozziere convenzionato o indipendente?

A seguito di un incidente d’auto, le compagnie assicurative sono solite indirizzare il loro cliente verso un carrozziere convenzionato. Il motivo? Si chiama “canalizzazione” e consiste nel tentativo di controllo, da parte delle compagnie stesse, del mercato della riparazione. In pratica le assicurazioni preferiscono che il cliente porti la macchina da un loro carrozziere per controllare i prezzi dei ricambi auto, la manodopera e la qualità della riparazione.

In realtà, per quanto riguarda il carrozziere il cliente ha totale libertà di scelta. Dunque, se è rimasto coinvolto in un sinistro, una volta compilato il CID può scegliere se portare la macchina incidentata da un carrozziere qualsiasi oppure da quello convenzionato con la compagnia.

Cosa cambia dal punto di vista economico? Assolutamente nulla, perché l’assicurazione pagherà i danni indipendente dal carrozziere che effettuerà le riparazioni. E non cambia niente nemmeno dal punto di vista della rapidità, perché non è detto che il carrozziere convenzionato sia più veloce nell’aggiustare la macchina rispetto a uno indipendente.

In ogni caso, se il cliente lo desidera può sempre cedere il credito vantato verso la compagnia al carrozziere di fiducia.

 

Scelta del carrozziere: cosa dice la legge

La scelta del carrozziere dopo un incidente stradale è sempre stata una tematica “bollente”, sulla quale si sono pronunciati tribunali, Antitrust e persino la Corte di giustizia europea.

Dal punto di vista giuridico, qualsiasi clausola che obbliga il cliente assicurato a far riparare l’auto dal carrozziere convenzionato è da considerarsi vessatoria, a meno che non venga dimostrato che tale clausola è stata negoziata tra il cliente e la compagnia stessa.

Ora, con la recente approvazione del ddl concorrenza (che finalmente ha ottenuto il via libera dopo ben 900 giorni), non solo l’assicurato può far riparare la macchina da imprese di autoriparazione di fiducia, ma queste ultime sono anche obbligate a fornire la documentazione fiscale e un’idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria.

Inoltre, in caso di cessione del credito, la somma che viene corrisposta come rimborso delle spese di riparazione va versata previa presentazione della fattura emessa dall’impresa che ha eseguito le riparazioni.

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