Peugeot 306 S16 e 306 GTI: lo sprint del Leone anni ‘90

Evoluzione tecnica dedita alle performance

L’offerta automobilistica anni ’90 di Peugeot ha nella 306 una delle basi più solide, capace di apprezzate declinazioni sportivi che si sono concretizzate prima nella 306 S16 e successivamente nella 306 GTI.
Peugeot 306 S16 e 306 GTI: lo sprint del Leone anni ‘90

Il nostro viaggio nelle storia di Peugeot continua e oggi ferma la “macchina del tempo” agli inizi degli anni ’90 e precisamente al 1993 quando la Casa del Leone lancio sul mercato la Peugeot 306, una berlina compatta due volumi di segmento C con pratico portellone posteriore per caricare i bagagli che raccolse l’eredità della 309.

Così come la 305, anche la 306 poteva vantarsi del design firmato Pininfarina, un design che evocava le forme, ingrandite, della Peugeot 106 che lanciata qualche anno prima stava riscuotendo un inatteso apprezzamento del mercato.

Rispetto alla 309, la Peugeot 306 fece un grande passo avanti sia per quanto riguarda il look degli esterni che relativamente alla configurazione dell’abitacolo con un passo allungato (2.580 mm) che permise alla compatta francese di distinguersi per l’elevata abitabilità e gli spazi interni generosi, compresa la capacità di carico del bagagliaio.

Relativamente alla caratterizzazione meccanica, la Peugeot 306 si presentò con configurazione tradizionale: posizione anteriore trasversale e trazione anteriore. La vettura debuttò con tre motorizzazioni benzina (1.4, 1.6 e 1.8 litri) con potenze comprese tra 75 e 103 CV e cambio manuale a 5 marce.

L’anno successivo, nel 1994, Peugeot introdusse nella gamma della 306 alcune importanti novità. Oltre al debutto della versione a 3 porte, vennero introdotte diverse nuove versioni e tra queste ce n’era una che strizzava l’occhio alla sportività ed era chiamata a regalare quel dinamismo di guida aggiuntivo ricercato da chi cerca prestazioni più spinte: la Peugeot 306 S16.

La Peugeot 306 S16, proposta esclusivamente con carrozzeria a 3 porte, portò al debutto nella gamma la prima motorizzazione bialbero della gamma, sempre con un propulsore quattro cilindri 2.0 litri di cilindrata a 16 valvole che però elevava il livello della potenza massima erogata che raggiunse i 155 CV a 6.500 giri al minuti, con una coppia massima di 187 Nm. La 306 S16 fece da base di partenza per lo sviluppo della 306 Maxi, un modello con il quale Peugeot negli anni ’90 riuscì a togliersi delle soddisfazioni nelle competizioni rally.

Tuttavia l’evoluzione della sportività all’interno della gamma 306 conobbe un ulteriore step un paio d’anni dopo. Nel 1996 infatti la 306 S16 venne pensionata per lasciar spazio alla Peugeot 306 GTI, un modello che oltre ad offrire ritocchi e ammodernamenti estetici si presentò con una versione aggiornata del motore benzina 2.0 litri che aveva visto crescere il numero di cavalli arrivando a 167 CV mentre la coppia massima era di 196 Nm. Un ulteriore importante novità introdotta da Peugeot sulla 306 GTI fu un inedito cambio manuale a 6 rapporti che sostituiva la precedente trasmissione a 5 velocità. La vettura sportiva del Leone offriva un accelerazione 0-100 km/h in 8,5 secondi ed una velocità massima di 220 km/h.

Proprio la combinazione tra il propulsore 2.0 litri da 167 CV e il cambio manuale GTI sono valsi alla Peugeot 306 GTI il primo posto in classifica nella top ten delle migliori GTi di sempre, stilata a febbraio 2017, dall’autorevole quotidiano britannico “The Telegraph”.

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