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Lamborghini: fra aspirato e ibrido plug-in

I V10 e V12 resteranno ancora a lungo nella gamma

Lamborghini - Il capo della Ricerca e Sviluppo Maurizio Reggiani afferma l'intenzione di abbracciare l'ibrido plug-in in un secondo momento, rimanendo concentrato sugli aspirati V10 e V12, poichè parte del DNA dell'azienda.
Lamborghini: fra aspirato e ibrido plug-in

Nonostante Audi abbia deciso di concentrarsi sui veicoli ibridi plug-in ed elettrici, Lamborghini adotterà tali tecnologie in un secondo momento. In un’intervista ad Autocar, il responsabile della Ricerca e Sviluppo di Automobili Lamborghini, Maurizio Reggiani, ha dichiarato l’intenzione di mantenere ancora per molti anni il motore aspirato, poichè parte del DNA dell’azienda: “Il mio sogno è mantenere il motore aspirato il più a lungo possibile. Il nostro DNA è il design, l’emozione e le prestazioni, per rendere unica l’esperienza della vettura. Queste sono le condizioni che definiscono una nuova vettura”.

La Casa di Sant’Agata Bolognese il prossimo 4 dicembre presenterà l’Urus, il primo SUV che dovrebbe avvalersi di un 4.0 biturbo V8 da 650 CV. Successivamente è prevista l’espansione della gamma con l’arrivo di una variante ibrida plug-in entro il 2020, e proprio in merito a tale tecnologia, Reggiani ha dichiarato: “Il peso delle batterie è meno strategico che su una vettura super sportiva. Cominciamo con l’Urus e poi il nostro sogno di peso leggero – per la tecnologia ibrida nelle auto super sportive – potrà avverarsi. Oggi non siamo in grado di fornire questa tecnologia su una vettura super sportiva in termini di prestazioni e peso. Per la tecnologia PHEV il fornitore della batteria dovrà fare un altro grande passo. Non è infatti possibile un compromesso sul peso o in questa macchina”.

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