Seat Arona, relax e praticità [VIDEO TEST DRIVE]

Prova del 1.000 EcoTSI da 115 Cv

In questo autunno all’insegna dei B-SUV, anche Seat propone il suo modello dedicato a questi piccoli crossover. Dopo l’esperienza dell’Ateca, arriva la Seat Arona, progetto nato direttamente da uno dei prodotti di maggior successo in assoluto per la casa iberica, ovvero la Ibiza. Sarà riuscita a replicare il buon risultato ottenuto con il SUV più grande? Siamo andati a Barcellona per scoprirlo su strada

I nostri lettori più affezionati avranno notato come dalla fine dell’estate ci sia stata una vera e propria “invasione” di piccoli SUV di segmento B, che abbiamo progressivamente potuto provare nel corso delle settimane. Dopo il generale apprezzamento ottenuto dall’Ateca, anche Seat ha deciso di entrare in questo mercato, proponendo allo scorso Salone di Francoforte la nuova Arona, piccolo B-SUV dalle caratteristiche decisamente promettenti, con un fascino iberico che, però, sotto il “vestito” nasconde un pulsante cuore Volkswagen. L’Arona, infatti, riprende e reinterpreta lo stile di altre vetture del marchio, soprattutto l’ultima generazione di Ibiza, ed è stata sviluppata sull’ultima evoluzione della piattaforma proprietaria di Wolfsburg, ovvero la MQB A0. Il segmento B-SUV è ormai uno dei più ricchi di offerte in assoluto, ma al tempo stesso sta vivendo un periodo di fortissima domanda. Potrà l’Arona fare breccia nel cuore del grande pubblico? Per provare a capirlo ci siamo recati proprio a casa loro, a Barcellona, per iniziare a portare in strada questa interessante vettura.

Come detto, l’Arona è paradossalmente più imparentata con l’Ibiza di ultima generazione che con l’Ateca. Non si tratta solamente della piattaforma, di cui abbiamo già parlato, ma anche di design e stile. In questo particolare caso, però, la parentela con la sorella più grande si fa comunque evidente, per quanto lo stile distintivo di questo piccolo SUV voglia comunque essere decisamente più aggressivo e accattivante, anche per trasmettere maggiormente la dinamicità che il peso più contenuto e i motori scattanti promettono a chi si mette alla guida. Le proporzioni sono quelle dell’Ateca, mentre il passo rimane molto vicino a quello della Ibiza, con un vantaggio però di 2 millimetri. I fari anteriori confermano la forma molto particolare della casa, puntando a creare una firma luminosa ben distinguibile. Quelli posteriori, dal canto loro, sono posizionati in modo da esaltare maggiormente lo spazio interno a disposizione. In colori poter carrozzeria e tetto sono numerosi, come da richiesta del mercato, e le varie combinazioni possono arrivare fino ad un massimo di 68 soluzioni differenti, sufficienti per duellare ad armi pari con I diretti avversari del segmento e… con le fantasie più originali dei clienti. Tutto questo è compreso in una lunghezza di 4.138 mm, perfettamente in linea con il segmento e ideale per circolare anche nei contesti urbani più congestionati.

All’interno troviamo un ambiente ben studiato e con uno stile coerente con quanto visto fuori. Tutto il quadro comandi, compreso il sistema di infotainment, è stato sviluppato seguendo il concetto di High Console, ovvero il posizionamento di strumenti e comandi più in alto possibile, in modo da consentire al guidatore di raggiungerli senza distogliere in maniera pericolosa gli occhi dalla strada. Il quadro comandi, tra l’altro, tra pochi mesi sarà ordinabile anche con l’Active Display, già visto sulle ultime incarnazioni di Volkswagen Golf e Polo (senza contare Audi che è la vera e propria capostipite di questa tecnologia all’interno del gruppo). In generale l’abitacolo può essere equipaggiato con tre diversi allestimenti: il modello d’ingresso è il Reference, che racchiude al suo interno una buona dotazione di base con tocchi di tecnologia, come il touch screen da 5 pollici monocromatico, il volante multifunzione e i cerchi in acciaio da 16 pollici, più una serie di extra a livello soprattutto estetico, per quanto non manchino anche le dotazioni di sicurezza. Il pacchetto più interessante, però, è senza alcun dubbio lo Style, che già inizia a fornire il sistema di infotainment con display touchscreen da 6 pollici a colori compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Iniziamo già qui ad avere I cerchi in lega e gli extra interni possono essere colorati a seconda del modello di carrozzeria prescelto. Infine abbiamo l’Xcellence, il top di gamma assoluto, che include un sistema audio di primissimo piano, un touchscreen da ben 8 pollici e moltissime altre funzioni poter il comfort in generale, rendendo l’Arona un’auto davvero completa. Nota di merito, infine, per il bagagliaio, che arriva ad una capienza di base di ben 400 litri, davvero molto alta per le medie di segmento.

Passando alle meccaniche, al momento del lancio, previsto per il prossimo gennaio, saranno disponibili due motori a benzina, con i diesel che però non dovrebbero tardare. Queste sono entrambe dei 1.000 EcoTSI, con potenza da 95 e da 115 Cv. Il modello d’ingresso può contare su un cambio manuale a cinque marce, mentre per il 6 e l’automatico DSG a sette rapporti occorre scegliere subito la versione più potente. Più avanti, come detto, arriveranno anche altre meccaniche: il 1.500 TSI Evo da 150 Cv, il 1.600 TDI diesel da 95 e da 115 Cv. Infine è previsto anche un motore a metano, ovvero il 1.000 TGI da 90 Cv di potenza e il cambio manuale a cinque rapporti.
La guida può naturalmente contare su diversi sistemi di sicurezza e di comfort, presenti a diverso titolo nei vari allestimenti offerti in concessionaria. Già dall’allestimento Reference possiamo contare su airbag anteriori e laterali, sul controllo della pressione delle gomme, sulla frenata automatica e sul limitatore di velocità, questo stranamente non è associato però al cruise control. Lo possiamo invece trovare sull’allestimento Style, insieme ai sensori di parcheggio e al sistema di rilevamento della stanchezza. Infine con l’Xcellence possiamo godere del top assoluto, tra cui vale la pena citare gli specchietti elettrici riscaldabili, il climatizzatore bizona, il sedile passeggero regolabile in altezza, sensori per pioggia e luci e, infine, sistema keyless per l’apertura e l’avvio senza chiave.

In queste prime ore in cui abbiamo potuto metterci alla guida abbiamo prima di tutto potuto apprezzare la stabilità e il comfort di guida della vettura. L’Arona non è stata studiata per essere un’auto sportiva nella gestione del motore e della potenza (a meno che non viriate sulla FR, ma a quel punto stiamo quasi parlando di un altro segmento di mercato), ma piuttosto per essere una vettura pratica e capace di garantire un viaggio confortevole e tranquillo. In questo senso l’Arona ci ha impressionato: abbiamo messo le mani sul tre cilindri da 115 Cv e abbiamo prima di tutto notato come la potenza venisse distribuita in maniera uniforme durante tutta la corsa della marcia, dalla più bassa alla più alta. Non l’ideale se volete fare una partenza a razzo, ma perfetta se preferite stare tranquilli e rilassati, in controllo della vettura e della strada. Davvero notevole la stabilità generale, anche in curva a velocità particolarmente sostenute. L’Arona è ben incollata all’asfalto e i 200 Nm di coppia sono ben distribuiti. In autostrada abbiamo potuto portare l’auto fino a 120 km/h (il limite massimo in Spagna) e anche in questo caso il regime del motore in sesta marcia è rimasto fisso sotto i 2.500 giri. Non abbiamo potuto ancora fare dei raffronti attendibili a causa del poco tempo, ma ci sentiamo di scommettere che i consumi potrebbero essere uno dei punti di forza di quest’auto. Di contro abbiamo notato qualche piccola difficoltà in fase di ripresa e con pendenze un po’ più pronunciate del normale, anche su asfalto. Occorre dire, però, che difficoltà simili le abbiamo incontrate anche sui diretti avversari in alcune prove precedenti e comunque volendo tenere sensata la potenza di questo 1.000 TSI non si poteva certo strozzare il motore. In generale la nostra prima impressione è sicuramente positiva, anche a livello estetico. Lo stile Seat ci è piaciuto molto e l’unico appunto che vorremmo fare riguarda le plastiche, solide ma che avremmo apprezzato più morbide.

La nuova Seat Arona sarà disponibile a partire dal prossimo gennaio, ma è già possibile ordinarla. I prezzi partono dai 16.950 € per il 1.000 EcoTSI da 95 Cv con allestimento Reference. La versione Style partirà da 18.870 €, mentre il top di gamma Xcellence partirà da 20.870 €. È prevista un’offerta di lancio che abbasserà il prezzo di partenza fino ai 14.000 €, sulla quale vi daremo presto ulteriori dettagli.

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