WP_Post Object ( [ID] => 452138 [post_author] => 38 [post_date] => 2017-10-20 01:51:02 [post_date_gmt] => 2017-10-19 23:51:02 [post_content] => Ormai da diversi anni, un futuro più pulito è in cima alla lista delle priorità per le aziende dell’Automotive e per l’Europa, che ha posto come obiettivo per il 2021 e per il 2025 una riduzione delle emissioni di CO2 pari rispettivamente a 95g/km e a 68/78 g/km. Tra Diesel, ibrido ed elettrico, le vie da percorrere sono molteplici, e vedono i grandi marchi impegnati da un lato sul fronte della ottimizzazione dei sistemi di propulsione già presenti e, dall’altro, sull'implementazione continua di nuove soluzioni votate alla massima efficienza e all’impatto zero. Nel frattempo, operazioni commerciali come incentivi ed eco-bonus, possono certamente incidere sull’obiettivo finale, incoraggiando gli automobilisti a impegnarsi a loro volta nell’ottica di una mobilità più pulita. Per percorrere la strada della mobilità green sono altresì necessari grandi investimenti: l’utente finale per un produttore di veicoli stradali rimane il cliente, il quale consulterà certamente la propria coscienza ambientale nell’acquisto di una vettura, senza però trascurare variabili importanti e decisive come il proprio gusto personale e il costo. La road map di Mercedes-Benz ha visto le emissioni di CO2 in calo continuo dagli anni ’90 ad oggi, dove il dato si attesta su livelli di Co2 pari a 123 g/km nel 2016 (con un calo del 7% negli ultimi tre anni e superiore al 40% nel ventennio 1995-2015). Il futuro di Mercedes-Benz seguirà principalmente 4 strade. Elettrico: dal 2020 Smart verrà prodotta solamente in questa variante, per dare concretamente il via a un mercato che di base non è ancora decollato al 100%. Dal 2019 inoltre, si avvierà la produzione a batteria anche per l’intera gamma GLC (gli ordini sono già stati aperti in Norvegia, dove i possessori di automobili devono affrontare una tassazione altissima) che, a differenza delle city car, necessiterà di colonnine super charger. Ibrido plug-in: benzina, Diesel e idrogeno. Nel 2017 sono 10 i modelli ibridi della gamma e, dal 2022, sarà presente almeno una variante elettrica per segmento, oltre 10 nuovi modelli elettrici, per arrivare al 2025, quando una fetta compresa tra il 15 e il 25% delle vendite globali sarà rappresentata dall'elettrico. Una nuova generazione di motori: perché il propulsore endotermico ha ancora molto da dire. Solo sui Diesel puliti è stato fatto un investimento pari a 3 miliardi di euro, destinati in futuro a essere sostituiti su tutte le vetture. E' il propulsore OM651 da 170 CV contro l'OM654 da 190 CV, con quest'ultimo in grado di offrire una riduzione di Co2 pari a -28g/Km e una efficienza maggiore di 4,6 Km/l. Soluzioni di mobilità intelligente: Car2go, myTax, Moovel, e i futuristici Robotaxi. Fino al 31 dicembre 2017, gli incentivi Mercedes-Benz si tradurranno in un contributo pari a 2.400 euro per gli automobilisti che decideranno di passare da un’auto con motore da EU1 a EU4, alle nuove generazioni di motori Diesel Euro 6, ibridi ed elettrici. Chi sceglie le zero emissioni di Smart electric drive potrà invece beneficiare di un bonus pari a 1.200 euro. Coloro che affideranno invece alla permuta il proprio usato Diesel da EU1 a EU3, di qualsiasi marca, contribuiranno a rinfrescare il parco auto circolante italiano, uno tra i più anziani in Europa. L’iniziativa promossa dal gruppo Daimler è stata estesa a livello europeo, e prevede tra i suoi protagonisti principali il marchio EQ, della cui gamma fa parte la compatta a propulsione elettrica, oltre alla graduale ibridizzazione dei propulsori tradizionali e la crescente presenza dell’elettrico. L’appuntamento con il 2020 e il 2025 è vicino: la nuova generazione di propulsori Diesel è la scommessa del futuro sotto il profilo dell'efficienza e delle emissioni. Su questi si punterà per arrivare preparati dinanzi alle prossime direttive, basate sulla nuova norma RDE, che misura consumi ed emissioni nell’utilizzo giornaliero. Gli “eco-bonus” targati Mercedes-Benz rappresentano un ponte tra le soluzioni del passato, i Diesel EU1, EU2, EU3 ed EU4, e il futuro delle motorizzazioni, rappresentato da Diesel EU6, ibridi ed elettrici, sinonimi di sostenibilità e massimo rendimento. Per presentare l’iniziativa alla stampa italiana, Mercedes-Benz ha invitato i giornalisti a mettersi alla prova sul piano dell’efficienza. Il team di Motorionline, in coppia con un'altra testata, si è aggiudicato il primo posto. A bordo di una Mercedes Classe E 220 d 4Matic All-Terrain, abbiamo limitato al minimo i consumi della vettura capitataci in sorte, sfidando quelli dichiarati dell’intera gamma della Stella e testando la nuova generazione di motori. 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Mercedes-Benz ECOBONUS Day: ecco gli incentivi per una mobilità green [Video]

Il futuro? Diesel, ibrido ed elettrico

Fino al 31 dicembre 2017 Mercedes-Benz offre un contributo di 2.400 euro per chi passa alle nuove generazioni di motori; e per chi sceglie Smart electric drive arriva il bonus da 1.200 euro

Ormai da diversi anni, un futuro più pulito è in cima alla lista delle priorità per le aziende dell’Automotive e per l’Europa, che ha posto come obiettivo per il 2021 e per il 2025 una riduzione delle emissioni di CO2 pari rispettivamente a 95g/km e a 68/78 g/km. Tra Diesel, ibrido ed elettrico, le vie da percorrere sono molteplici, e vedono i grandi marchi impegnati da un lato sul fronte della ottimizzazione dei sistemi di propulsione già presenti e, dall’altro, sull’implementazione continua di nuove soluzioni votate alla massima efficienza e all’impatto zero.

Nel frattempo, operazioni commerciali come incentivi ed eco-bonus, possono certamente incidere sull’obiettivo finale, incoraggiando gli automobilisti a impegnarsi a loro volta nell’ottica di una mobilità più pulita. Per percorrere la strada della mobilità green sono altresì necessari grandi investimenti: l’utente finale per un produttore di veicoli stradali rimane il cliente, il quale consulterà certamente la propria coscienza ambientale nell’acquisto di una vettura, senza però trascurare variabili importanti e decisive come il proprio gusto personale e il costo.

La road map di Mercedes-Benz ha visto le emissioni di CO2 in calo continuo dagli anni ’90 ad oggi, dove il dato si attesta su livelli di Co2 pari a 123 g/km nel 2016 (con un calo del 7% negli ultimi tre anni e superiore al 40% nel ventennio 1995-2015).

Il futuro di Mercedes-Benz seguirà principalmente 4 strade.

Elettrico: dal 2020 Smart verrà prodotta solamente in questa variante, per dare concretamente il via a un mercato che di base non è ancora decollato al 100%. Dal 2019 inoltre, si avvierà la produzione a batteria anche per l’intera gamma GLC (gli ordini sono già stati aperti in Norvegia, dove i possessori di automobili devono affrontare una tassazione altissima) che, a differenza delle city car, necessiterà di colonnine super charger.

Ibrido plug-in: benzina, Diesel e idrogeno. Nel 2017 sono 10 i modelli ibridi della gamma e, dal 2022, sarà presente almeno una variante elettrica per segmento, oltre 10 nuovi modelli elettrici, per arrivare al 2025, quando una fetta compresa tra il 15 e il 25% delle vendite globali sarà rappresentata dall’elettrico.

Una nuova generazione di motori: perché il propulsore endotermico ha ancora molto da dire. Solo sui Diesel puliti è stato fatto un investimento pari a 3 miliardi di euro, destinati in futuro a essere sostituiti su tutte le vetture. E’ il propulsore OM651 da 170 CV contro l’OM654 da 190 CV, con quest’ultimo in grado di offrire una riduzione di Co2 pari a -28g/Km e una efficienza maggiore di 4,6 Km/l.

Soluzioni di mobilità intelligente: Car2go, myTax, Moovel, e i futuristici Robotaxi.

Fino al 31 dicembre 2017, gli incentivi Mercedes-Benz si tradurranno in un contributo pari a 2.400 euro per gli automobilisti che decideranno di passare da un’auto con motore da EU1 a EU4, alle nuove generazioni di motori Diesel Euro 6, ibridi ed elettrici. Chi sceglie le zero emissioni di Smart electric drive potrà invece beneficiare di un bonus pari a 1.200 euro.

Coloro che affideranno invece alla permuta il proprio usato Diesel da EU1 a EU3, di qualsiasi marca, contribuiranno a rinfrescare il parco auto circolante italiano, uno tra i più anziani in Europa. L’iniziativa promossa dal gruppo Daimler è stata estesa a livello europeo, e prevede tra i suoi protagonisti principali il marchio EQ, della cui gamma fa parte la compatta a propulsione elettrica, oltre alla graduale ibridizzazione dei propulsori tradizionali e la crescente presenza dell’elettrico.

L’appuntamento con il 2020 e il 2025 è vicino: la nuova generazione di propulsori Diesel è la scommessa del futuro sotto il profilo dell’efficienza e delle emissioni. Su questi si punterà per arrivare preparati dinanzi alle prossime direttive, basate sulla nuova norma RDE, che misura consumi ed emissioni nell’utilizzo giornaliero.

Gli “eco-bonus” targati Mercedes-Benz rappresentano un ponte tra le soluzioni del passato, i Diesel EU1, EU2, EU3 ed EU4, e il futuro delle motorizzazioni, rappresentato da Diesel EU6, ibridi ed elettrici, sinonimi di sostenibilità e massimo rendimento.

Per presentare l’iniziativa alla stampa italiana, Mercedes-Benz ha invitato i giornalisti a mettersi alla prova sul piano dell’efficienza. Il team di Motorionline, in coppia con un’altra testata, si è aggiudicato il primo posto. A bordo di una Mercedes Classe E 220 d 4Matic All-Terrain, abbiamo limitato al minimo i consumi della vettura capitataci in sorte, sfidando quelli dichiarati dell’intera gamma della Stella e testando la nuova generazione di motori.

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