Volvo ad Auto e Moto d’Epoca 2017: un lungo percorso pensando sempre alla sicurezza [VIDEO]

Volvo ad Auto e Moto d’Epoca 2017: un lungo percorso pensando sempre alla sicurezza [VIDEO]

Il racconto di Bob Lonardi

Volvo ad Auto e Moto d'Epoca 2017 – In mostra alcuni esemplari che riassumono l'evoluzione del marchio svedese sino alla nuova XC60, scandita dal Responsabile della Comunicazione per l'Italia
Volvo ad Auto e Moto d’Epoca 2017: un lungo percorso pensando sempre alla sicurezza [VIDEO]

Inizia dalla storica Volvo PV544 il breve viaggio nella tradizione e nel presente della casa svedese, narrato dal Bob Lonardi, Responsabile della Comunicazione per la casa svedese in Italia.

“Sono 90 anni di vita. Noi amiamo dire: sono 90 anni di raffinamento di quello che abbiamo costruito nel 1927, come prima automobile” afferma subito Bob Lonardi. “Perché è una storia che, ogni giorno, ha riproposto i temi della tradizione, evolvendoli in termini di modernità. Quindi ogni epoca è stata figlia della precedente ed è stata la mamma della successiva. Sembra banale da dire, ma non è così.”

Punto focale della produzione è sempre la sicurezza, dall’inizio sino alla produzione più recente e attuale, rappresentata durante l’evento di Padova da un muscoloso esemplare di XC60, il SUV di media taglia della casa svedese, arricchito con sistemi di assistenza e sicurezza di ultima generazione, che offrono un’idea delle future tecnologiche applicate per la guida autonoma. In proposito, Lonardi sottolinea: “È un brand che è sempre stato fedele ai propri valori, ai propri contenuti; e allo stesso tempo li ha sempre trattati e sviluppati in maniera molto progressista e molto modernista.” Ad esempio la replica dell’esemplare di PV544 proposto ad Auto e Moto d’Epoca 2017, ricalca il modello che nel 1965 si aggiudicò il Rally Safari. Una delle corse più dure del Campionato Rally di allora e che permise al marchio di porsi in evidenza per le sue doti di resistenza e affidabilità, ma anche in termini di sicurezza. Lonardi ricorda soprattutto un aspetto cruciale: “È la prima Volvo ad aver montato di serie le cinture di sicurezza a tre punti di ancoraggio”, soluzione considerata ancora adesso unica e rievante e in questo campo, riconosciuta a livello mondiale. Un sistema creato da un ingegnere della casa svedese, ma che non fu brevettato dalla stessa Volvo, ritenendola preziosa in termini generali per la sicurezza. La casa, come sottolinea Lonardi, dopo averla creata concesse questa invenzione a tutti i costruttori l’anno successivo. Un approccio nobile e altruistico, rimarcato nell’occasione dal Responsabile della Comunicazione per l’Italia.

Allo stand Volvo, tra le protagoniste sono presenti anche una PV444, che anticipa la già citata PV544, caratterizzata da forme compatte. La nuova Volvo XC60, poi, è affiancata anche da una una PV455 Duett, l’antesignana della più moderne station wagon, a sua volta vicina a una più ricercata P1800 Coupé, la vettura impiegata nella celebre pellicola de “Il Santo” con protagonista Roger Moore.

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