Suzuki: Massimo Nalli sarà Presidente della filiale italiana dal 1° Novembre 2017

L'ingegnere elettronico è in Suzuki Italia dal 2000

Dopo una lunga militanza di 17 anni in vari ruoli manageriali di Suzuki italia, l'ingegnere Massimo Nalli sarà nominato Presidente della filiale italiana a partire dal 1° Novembre 2017
Suzuki: Massimo Nalli sarà Presidente della filiale italiana dal 1° Novembre 2017

Suzuki – Importante avvicendamento ai piani alti di Suzuki Italia: a partire dal 1° novembre 2017, l’ingegnere Massimo Nalli sarà nominato Presidente di Suzuki Italia S.p.A., filiale Italiana della multinazionale di Hamamatsu che commercializza auto, moto e motori marini sul territorio nazionale. Il Presidente di Suzuki Italia uscente, Hiroshi Kawamura, resterà in Suzuki Italia fino alla fine dell’anno in corso per garantire e facilitare un passaggio di consegne efficace.

Nello stesso tempo, il futuro presidente di Suzuki Italia manterrà ad interim la carica di Direttore Generale di Suzuki Italia divisione Automobili, incarico che l’ingegnere veronese occupa con perseveranza dal mese di Gennaio 2009. Nalli, oltretutto, è stato chiamato a raggiungere il vertice di Suzuki italia dopo una lunga militanza di circa diciassette anni in vari settori manageriali della filiale italiana della Marca nipponica.

Nello specifico, Nalli, Ingegnere elettronico di 54 anni, vanta una significativa esperienza nel settore automotive sia in Italia che all’estero, visti i suoi trascorsi automobilistici in FCA, Fiat USA, Honda Automobili Italia e Honda Motor Europe prima di arrivare in Suzuki Italia nel 2000 dove ha ricoperto i ruoli di Service Manager, Spare Parts & Accessory Manager e After Sales General Manager.

Proprio l’Italia, ha fatto sapere Suzuki nel comunicato stampa di nomina del nuovo Presidente della filiale italiana, “è il primo tra i grandi mercati europei dove il ruolo di Presidente non verrà ricoperto da un rappresentante diretto della casa di Hamamatsu, a testimonianza dell’apprezzamento dei risultati ottenuti in Italia e della fiducia riposta dal quartier generale nel team e nel management sviluppato localmente.”

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