Attentato a New York per mano dell’Isis: 8 morti ed 11 feriti

Attentato a New York per mano dell’Isis: 8 morti ed 11 feriti

L'attentatore ha agito per conto dell'Isis gridando "Allahu Akhbar"

Un furgoncino di colore bianco è piombato all'improvviso su una delle piste ciclabili più percorse a New York causando la morte immediata di 8 persone ed il ferimento di altre 11. L'attentatore, che ha agito per conto dell'Isis, è Sayfullo Habibullaevic Saipov.
Attentato a New York per mano dell’Isis: 8 morti ed 11 feriti

Il terrore ha colpito ancora e questa volta lo ha fatto in un luogo simbolo per quanto concerne gli attacchi terroristici. Erano circa le 15 di ieri 31 Ottobre 2017 quando un furgoncino di colore bianco è piombato all’improvviso su una delle piste ciclabili più percorse a New York causando la morte immediata di 8 persone ed il ferimento di altre 11.

L’attentato, che da subito è stato definito tale, è avvenuto in un luogo molto vicino a quello che prima dell’ormai storico 11 Settembre ospitava le famose Torri gemelle del World Trade Center. Purtoppo, a distanza di 16 anni dall’attacco alle Torri gemelle, quello che oggi è nominato Ground Zero ha fatto da sfondo ancora una volta ad un attentato ad opera dell’Isis.

Come anticipato, verso le 15 ora locale di ieri 31 Ottobre 2017 un furgoncino bianco ha letteralmente falciato all’improvviso 8 persone e ne ha ferito altre 11. Fin da subito, la polizia americana ha parlato di attentato in quanto sullo stesso furgoncino usato per colpire è stato trovato un biglietto recante la scritta “Agisco per l’Isis”. Inoltre, pare che lo stesso attentatore durante l’atto stesso avrebbe gridato con fermezza “Allahu Akhbar”.

L’attentatore, che poco prima aveva preso il furgoncino a noleggio, subito dopo l’attentato è stato colpito da un colpo di pistola sparato da un agente americano che si trovava sul posto: nello specifico, si tratta di Sayfullo Habibullaevic Saipov, un 29enne con origini uzbeke in possesso della Green Card, ossia del permesso di residenza permanente, e residente a Patterson in New Jersey sin dal 2010.

Saipov, dopo aver cercato di fuggire in seguito all’abbandono del furgone usato per l’attentato, è stato colpito non mortalmente all’addome dai colpi di pistola sparati dall’agente Ryan Nash. Allo stato attuale Saipov si trova ricoverato in ospedale a New York dove versa in condizioni critiche. La polizia americana, invece, sta cercando di risalire ai movimenti dello stesso Saipov nei giorni immediatamente precedenti l’attentato.

Al riguardo, il Presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato: “Ho appena ordinato al Ministero per la Sicurezza Interna di rafforzare ulteriormente il nostro programma di esame delle credenziali, perché essere politicamente corretti è un bene, ma non in questo caso. Non possiamo consentire all’Isis di tornare o entrare nel nostro Paese dopo averlo sconfitto in Medio Oriente e altrove, basta!”

(Photo credit: CNN)

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