Incidente senza cintura: rischi e risarcimento

Incidente senza cintura: rischi e risarcimento

Non avevate le cinture? Allora si applica il concorso di colpa

In auto è obbligatorio allacciare le cinture di sicurezza e il loro mancato utilizzo può avere conseguenze anche in fase di risarcimento danni. Vediamo perché
Incidente senza cintura: rischi e risarcimento

Da molti anni ormai chiunque viaggia in auto deve obbligatoriamente indossare le cinture di sicurezza. Se questo non avviene non solo si rischiano gravi conseguenze in caso di incidente stradale, ma si va anche incontro a sanzioni.

Inoltre, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza al momento di un sinistro può determinare responsabilità o diminuzioni di risarcimento. Vediamo perché.

 

Cinture di sicurezza: cosa dice la legge

In base all’art. 172 del Codice della strada, chiunque circola su veicoli dotati di sistemi di sicurezza (comprese le minicar) è obbligato a indossarli e la responsabilità dell’efficienza dei suddetti sistemi è del conducente del veicolo.

Coloro che infrangono questa regola rischiano sanzioni che vanno da 81 euro a 326 euro. Se poi il mancato uso riguarda un soggetto minorenne, il responsabile è il conducente o in alternativa chi è tenuto alla sorveglianza del minorenne. Infine, se uno stesso conducente infrange la regola due volte nel giro di un biennio, la patente gli viene sospesa per un periodo che va da 15 giorni a 2 mesi.

Sono esentati dall’obbligo di indossare le cinture:

  • gli appartenenti alle forze di polizia e ai corpi di polizia municipale e provinciale nell’espletamento di un servizio di emergenza;
  • i conducenti e gli addetti dei veicoli del servizio antincendio e sanitario in caso di intervento di emergenza;
  • i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per la raccolta e per il trasporto di rifiuti e dei veicoli ad uso speciale quando sono impiegati in attività di igiene ambientale nell’ambito dei centri abitati, comprese le zone industriali e artigianali;
  • gli appartenenti ai servizi di vigilanza privati regolarmente riconosciuti che effettuano scorte;
  • gli istruttori di guida quando esplicano le funzioni previste dall’art. 122 comma 2;
  • le persone che risultano, sulla base di certificazioni mediche, affette da patologie particolari o che presentano condizioni fisiche che costituiscono controindicazione specifica all’uso dei dispositivi di ritenuta;
  • le donne in gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture di sicurezza;
  • i passeggeri dei veicoli M2 ed M3 autorizzati al trasporto di passeggeri in piedi e adibiti al trasporto locale e che circolano in zona urbana;
  • gli appartenenti alle forze armate nell’espletamento di attività istituzionali nelle situazioni di emergenza.

Incidente stradale senza cintura: si applica il concorso di colpa

Se al momento di un incidente stradale non indossavamo le cinture di sicurezza, gli eventuali danni fisici che riporteremo a seguito dell’urto non ci saranno risarciti integralmente. E questo anche se dell’incidente in questione non avevamo alcuna colpa.

In questi casi a venire applicato è infatti il cosiddetto “concorso di colpa”. Il motivo? Non avendo indossato gli appositi sistemi di sicurezza abbiamo in parte contribuito a farci del male (se avessimo messo le cinture il danno sarebbe stato inferiore) e pertanto non siamo tenuti a richiedere il risarcimento danni integrale. La regola non vale invece per i danni all’automobile che, indipendentemente dall’uso delle cinture di sicurezza, dovranno essere rimborsati per intero.

In buona sostanza, chi non indossa le cinture di sicurezza ottiene un risarcimento inferiore in proporzione al danno che avrebbe potuto evitare se avesse rispettato l’obbligo. Sarà poi il giudice a stabilire la riduzione dell’indennizzo, verificando il grado di responsabilità dei conducenti coinvolti nel sinistro.

E non è ovviamente il caso di provare a fare i furbi. Oggi infatti i periti, in base alla dinamica dell’incidente e ai danni fisici riportati dai danneggiati, sono in grado di verificare con esattezza se questi avevano rispettato l’obbligo di legge oppure no.

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