Nuova Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport: 272 cavalli di potenza gestibile [TEST DRIVE SU PISTA]

L'energia graffiante di un focoso 1.6 THP

Nuova Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport - Sull'asfalto di Misano, nonostante la pioggia, emerge un equilibrio dinamico apprezzabile. Nell'occasione, abbiamo verificato anche la fluidità di marcia della nuova trasmissione EAT8, abbinata al propulsore 2.0 BlueHDI Diesel della versione 308 GT

Quanto forte può pulsare il cuore di un Leone in corsa? Il quesito emerge in un istante. Travolge, come il boato caldo che combatte contro l’aria fredda e la pioggia sferzante, che glassa l’asfalto del Misano World Circuit Marco Simoncelli. Dilaga come gli scrosci d’acqua generati dalle traiettorie, testimoniando l’energia trasmessa dalle cambiate e dalla risposta del motore, mentre si affronta il tratto che dal Tramonto conduce alla staccata del Carro e poi verso la Misano, per ritrovare di seguito il traguardo. La nuova Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport è un concentrato ottimizzato di furia sportiva, mai eccessiva.

Il carattere grintoso della vettura è legato a un aspetto rivisto, non solo alla meccanica compatta e affinata nella distribuzione dei pesi. Il frontale è stato leggermente rimodellato, grazie alla presenza di deviatori di flusso ridefiniti, risultando ancora più sportivo anche grazie allo sviluppo più alto del cofano e all’assetto ribassato di 11 millimetri. La presenza di sigle identificative e altri elementi aerodinamici, in particolare le minigonne e l’estrattore in tinta nera accompagnato da due voluminosi terminali di scarico cromati alle estremità, rafforzano la visione. Ad intensificarla, però, sono soprattutto gli ampi cerchi in lega da 19 pollici, caratterizzati da un disegno elaborato e la doppia tinta proposta su richiesta, denominata Coupe Franche, grazie all’associazione di due tonalità eleganti come un Blu Magnetic e un Nero Perla che riveste la zona posteriore.
La vettura è lunga poco più di quattro metri e venti cm, larga oltre il metro e ottanta senza considerare gli specchietti laterali spiegati e alta poco sopra il metro e quaranta. Il passo oltre i 2 metri e 60 consente una buona abitabilità, ma considerando la tipologia di auto, i tecnici hanno tenuto lavorato per far emergere comunque l’attitudine dinamica dell’auto. Il bagaglio, poi, presenta un volume base di 470 litri.

L’abitacolo comprende dettagli estetici che rimarcano la natura agonistica, come le cuciture rosse visibili sul volante rivestito in pelle scura “pieno Fiore”, arricchito anche da un tratto in pelle rossa che delimita la posizione neutra e un inserto che riporta il logo GTi. Altre cuciture similari sono presenti sui sedili dalla conformazione sportiva e abbracciati da tessuto nero Mistral, TEP e Alcantara®. Un’altra cucitura rossa, poi, decora la stessa plancia, così come si possono notare tocchi di rosso sulla leva del cambio manuale sei rapporti, amalgamati con gli accenti metallici offerti dal pomello in alluminio. Medesimo materiale impiegato per la pedaliera. L’i-Cockpit®, infine, ripropone quanto già notato sulla gamma 308: il citato volante compatto e un quadro strumenti collocato più in alto con il peculiare indicatore dei giri motore dal movimento antiorario. Il Driver Sport Pack, spingendo il tasto Sport, tale visione è ulteriormente amplificata assieme al carattere.

Parlando di prestazioni, argomento nevralgico quando si è alla guida di una vettura vivace, pur considerando fondamentali aerodinamica e meccanica, quello che più sorprende della 308 GTi by Peugeot Sport è il palpabile equilibrio tra ritmo e distribuzione delle masse. Questa omogeneità tra forza espressa, potenza frenante e agilità emerge in modo preponderante durante i passaggi in pista, soprattutto durante le immissioni in curva. La pioggia ha aiutato nella valutazione di questo aspetto, nonostante linee di percorrenza obbligate, restando lontani dagli insidiosi cordoli. La meccanica sostiene con decisione i trasferimenti di carico e l’azione silente del differenziale autobloccante meccanico Torsen® offre quegli opportuni spunti per indirizzare in modo funzionale l’energia. Funzionale è anche il dato della campanatura di -1,67°, rispetto allo -0,6° di una versione tradizionale; assieme alla una maggior rigidezza della parte sospensiva posteriore.

Nonostante i sistemi restino attivi, poi, si ha la sensazione di godere di una certa libertà, per apprezzare l’azione delle sospensioni anteriori riviste a livello geometrico, sommando una barra antirollio meno rigida e un assetto che non risulta mai estremo, pensando alla sua sfruttabilità anche su strade normali. Un punto di forza e contemporaneamente anche un limite, a nostro avviso. Così come i più sportivi potrebbero non apprezzare l’escursione un po’ lunga della leva del cambio. Per quanto gli innesti appaiano fluidi e rapidi, dei rapporti più corti avrebbero giovato maggiormente in progressione. Ma la ricerca di un compromesso che consentisse all’auto di essere fruibile quotidianamente e non solo in pista, ha probabilmente pesato sulla scelta. Pensando anche ai consumi, che in base a quanto segnalato ammontano in media a 6,0 litri per 100 km ed emissioni di CO2 da 139 g/km.

La spinta, in ogni caso, è vigorosa. Fendente, propositiva, euforica; l’accelerazione propone una focosa ebrezza di calore, decisamente contrastante con la pioggia fredda che dà vita a plumbee comete sulle superfici vetrate. La distanza da 0 a 100 km/h è coperta in 6,0 secondi, come evidenziato dalla casa. Frutto della veloce interazione tra le varie componenti meccaniche e il propulsore 1.6 THP da 272 cavalli (200 kW), combinata a un peso abbastanza contenuto grazie all’adozione dell’innovativa base telaistica EMP2. Massa che al massimo può ammontare a 1.790 kg. Il rapporto peso/potenza segnalato, dunque, risulta di 4,46 CV/kg. Un’alchimia dinamica che raggiunge i 250 km/h di velocità massima limitata elettronicamente, frenata da un impianto anteriore composto da pinze frenanti a quattro pistoncini tinteggiate di rosso e siglate Peugeot Sport, oltre a dischi anteriori ventilati da 380 mm, che agiscono all’interno di ruote vestite da pneumatici performanti Michelin Pilot Super Sport 235/35-19.

L’impiego quotidiano della nuova 308 GTi by Peugeot Sport, oltre la pista, è sottolineato anche dall’implementazione dei diversi dispositivi di assistenza e sicurezza che compongono il pacchetto ADAS. Sistemi che abbiamo verificato su strada in una prova a margine, salendo su un esemplare della gamma 308, nello specifico una GT equipaggiata con un propulsore 2.0 litri Diesel BlueHDI dal 180 cavalli, abbinata anche alla nuova trasmissione automatica EAT8. Un cambio silenzioso e quasi impercettibile nell’innesto delle prime tre marce, appena avvertibile dalla quarta in poi. Progressivo, questo cambio è apparso instancabile nell’esecuzione e successivamente è atteso anche su altre versioni.
Tornando ai sistemi, dallo Speed Limit Detection focalizzato sulla segnaletica, all’Active Lane Departure Warning che segnala il superamento di una corsia e supporta nel mantenere la giusta traiettoria, al Driver Attention Alert che si occupa dello stato dell’automobilista o lo stesso High Beam Assist che parzializza la luminosità dei fari; ciascuna soluzione fornisce un sostegno mirato senza risultare troppo invasiva. Interattivi al pari del 3D Connected Navigation che consente di visualizzare il percorso di navigazione ottimale grazie a un monitoraggio del traffico, incluso all’intero di un sistema infotainment dalla connettività amplificata tramite Mirror Screen. La nuova Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport è accessibile da 35.720,00 Euro.

In sintesi: il nuovo capitolo della storia trentennale siglata GTi è la somma di un bilanciamento di più forze. Crocevia di più espressioni di movimento, dalla strada alla pista e viceversa.
In precedenza avevamo già parlato della rinnovata berlina 308 e della SW. L’articolo è raggiungibile tramite questo link.

Foto: Peugeot

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