Suzuki IGNIS: come funziona il sistema “restasveglio”? [VIDEO]

Serve a segnalare lo sbandamento della vettura

Il sistema "restasveglio" presente sulla nuova IGNIS rientra tra i dispositivi di sicurezza contemplati nell'ambito della Guida Semiautonoma offerta da Suzuki.
Suzuki IGNIS: come funziona il sistema “restasveglio”? [VIDEO]

Suzuki – Gli ultimi modelli della casa costruttrice di Hamamatsu possono vantare una dose tecnologica di tutto rispetto soprattutto nell’ambito della sicurezza e in special modo di quella che generalmente viene chiamata Guida Semiautonoma. In tal ambito, infatti, Suzuki equipaggia molti dei suoi modelli con veri e propri dispositivi in grado di aiutare e di assistere il conducente durante la guida.

A tal riguardo sono diversi i sistemi di aiuto alla guida presenti a bordo dei nuovi modelli firmati Suzuki. Ad esempio tra i nuovi modelli Suzuki può essere menzionata la nuova IGNIS che la stessa casa costruttrice definisce “il Suv più ultracompatto di sempre”. Come anticipato, sulla nuova Suv ultracompatta, Suzuki è in grado di offrire diversi dispositivi utili alla Guida Semiautonoma.

Ad esempio tra i vari dispositivi tecnologici preposti ad aiutare il conducente durante la guida troviamo i sistemi “occhiodilince” (Advanced forward detection system), “attentofrena” (Dual Sensor Brake Support), “guidadritto” (Lane departure prevention), “nontiabbaglio” (High beam assist), Adaptive Cruise Control e “restasveglio” (Weaving alert function).

Oggi, attraverso il video rilasciato da Suzuki e riportato in calce all’articolo, il costruttore giapponese vuole spiegare in maniera estremamente semplice il funzionamento di quest’ultimo sistema tecnologico denominato per l’appunto “restasveglio”. Come già dichiarato da Suzuki “la funzione “restasveglio” è progettata per vigilare sulla guida all’interno della corsia di marcia. Dai 60 km/h in su attiva allarmi sonori e visivi qualora il veicolo inizi a sbandare a causa della sonnolenza del guidatore, ecc.”

Va da sè che il sistema “restaveglio” non ambisce a sostituire il conducente alla guida ma mira a fornire allo stesso guidatore un valido aiuto durante la marcia in occasioni che potrebbero rappresentare un pericolo per l’incolumità di tutti gli occupanti del veicolo.

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