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Per il terzo anno consecutivo Pirelli è fornitore esclusivo della FIA GT World Cup a Macao: l’evento che vede sfidarsi i migliori piloti GT di tutto il mondo.

Di fronte a loro una pista come nessun’altra al mondo: 6,2 chilometri di circuito stradale che inizia con un settore stretto e tortuoso, prima di dirigersi verso le colline che sovrastano Macao e ritornare poi sugli ampi viali della città dove si conclude il giro.

Alcuni dei più grandi piloti del motorsport hanno definito il circuito di Guia come il più impegnativo e imprevedibile della stagione. Lo scorso anno la vettura che era in testa si è ribaltata in modo spettacolare ma ha comunque vinto per una decisione dei giudici di sospendere la gara.

Macao è stata spesso paragonata a Monaco. Ma quali sono i punti in comune tra i due circuiti cittadini? Pirelli lo ha chiesto ad un pilota che li conosce bene entrambi: Lucas di Grassi, ex test driver Pirelli.

Il pilota 33enne ha corso a Monaco per diverse discipline: Formula E, Formula 3, GP2 e Formula 1. A Macao, invece, ha disputato la prima gara nel 2003 nel F3 e nel 2006 ha vinto. Quest’anno Di Grassi ritorna nella FIA GT World Cup al volante di un’Audi R8 LMS.

Lucas, quale dei due circuiti è più sfidante? Macao o Monaco? "Macao è a mio avviso più impegnativa di Monaco. O almeno è una sfida diversa: è una via di mezzo tra Monaco e Spa, perché qui hai velocità molto, molto elevate ma anche i muri vicini. È la pista più difficile al mondo dato che è lunga come Spa, ma con le difficoltà di Monaco, e con punti per i sorpassi. Quindi mette alla prova tutto".

Come sarà la gara questo weekend? "Penso che la qualità della griglia di quest’anno sia la più alta che si sia mai vista a Macao, con tutti i piloti professionisti, tutti ufficiali, quindi sarà davvero molto impegnativo per tutti cercare di vincere. È un grande titolo e un grande onore essere qui".

Quale la sfida più grande? "Dal punto di vista della guida, sicuramente le curve veloci. Dal punto di vista tecnico, il set-up è molto difficile. È come a Spa in un certo senso. Se metti carico vai veloce nel secondo settore però sei lento nel primo e nel terzo. Qui è lo stesso. Se aggiungi downforce, sei veloce nel settore collinare ma non sui rettilinei. Devi trovare un buon bilanciamento tra una macchina da basso carico che sia veloce in rettilineo ma allo stesso tempo essere sicuro di poterla guidare al limite senza troppi rischi in collina".

Cosa si prova al volante? "E’ una sensazione incredibile. È una corsa esaltante e ci si diverte molto. Forse un po’ vecchio stile, ma per me il miglior circuito al mondo".

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Pirelli racconta le insidie del Circuito da Guia di Macao

Intervista all'ex tester Lucas Di Grassi, ora pilota Audi

Pirelli racconta le insidie del Circuito da Guia di Macao

Per il terzo anno consecutivo Pirelli è fornitore esclusivo della FIA GT World Cup a Macao: l’evento che vede sfidarsi i migliori piloti GT di tutto il mondo.

Di fronte a loro una pista come nessun’altra al mondo: 6,2 chilometri di circuito stradale che inizia con un settore stretto e tortuoso, prima di dirigersi verso le colline che sovrastano Macao e ritornare poi sugli ampi viali della città dove si conclude il giro.

Alcuni dei più grandi piloti del motorsport hanno definito il circuito di Guia come il più impegnativo e imprevedibile della stagione. Lo scorso anno la vettura che era in testa si è ribaltata in modo spettacolare ma ha comunque vinto per una decisione dei giudici di sospendere la gara.

Macao è stata spesso paragonata a Monaco. Ma quali sono i punti in comune tra i due circuiti cittadini?
Pirelli lo ha chiesto ad un pilota che li conosce bene entrambi: Lucas di Grassi, ex test driver Pirelli.

Il pilota 33enne ha corso a Monaco per diverse discipline: Formula E, Formula 3, GP2 e Formula 1. A Macao, invece, ha disputato la prima gara nel 2003 nel F3 e nel 2006 ha vinto. Quest’anno Di Grassi ritorna nella FIA GT World Cup al volante di un’Audi R8 LMS.

Lucas, quale dei due circuiti è più sfidante? Macao o Monaco?
“Macao è a mio avviso più impegnativa di Monaco. O almeno è una sfida diversa: è una via di mezzo tra Monaco e Spa, perché qui hai velocità molto, molto elevate ma anche i muri vicini. È la pista più difficile al mondo dato che è lunga come Spa, ma con le difficoltà di Monaco, e con punti per i sorpassi. Quindi mette alla prova tutto”.

Come sarà la gara questo weekend?
“Penso che la qualità della griglia di quest’anno sia la più alta che si sia mai vista a Macao, con tutti i piloti professionisti, tutti ufficiali, quindi sarà davvero molto impegnativo per tutti cercare di vincere. È un grande titolo e un grande onore essere qui”.

Quale la sfida più grande?
“Dal punto di vista della guida, sicuramente le curve veloci. Dal punto di vista tecnico, il set-up è molto difficile. È come a Spa in un certo senso. Se metti carico vai veloce nel secondo settore però sei lento nel primo e nel terzo. Qui è lo stesso. Se aggiungi downforce, sei veloce nel settore collinare ma non sui rettilinei. Devi trovare un buon bilanciamento tra una macchina da basso carico che sia veloce in rettilineo ma allo stesso tempo essere sicuro di poterla guidare al limite senza troppi rischi in collina”.

Cosa si prova al volante?
“E’ una sensazione incredibile. È una corsa esaltante e ci si diverte molto. Forse un po’ vecchio stile, ma per me il miglior circuito al mondo”.

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