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Coffs Harbour, 19 Novembre 2017 - Inutile tornare sull’argomento del Rally difficile e imprevedibile. Basta… fare un esempio. Prova Speciale numero 18, 32 chilometri sulle strade abbandonate della Bucca16. Lefebvre ha già “toccato” un albero nella precedente Pilbara Reverse, un errore di valutazione, la Macchina un attimo fuori controllo e una “fattura” salata. Lefebvre riparte e conclude la Speciale, ma non riuscirà ad essere al via della successiva frazione.

Craig Breen, al contrario di quello che ci si poteva aspettare, è partito nell’ultimo giorno di Gara senza forzare sulle ambizioni. Ricomincia a piovere, l’ha fatto tutta la notte, la temperatura è scesa notevolmente, ben al di sotto della media stagionale. La cautela diventa un imperativo. Ma a volte non basta. Il Rally piomba nel maltempo, e Breen in un errore che, al pari di quello di Lefebvre, costa carissimo. Succede nella prima parte della Speciale. Piove a rovesci, qualcuno è fortunato ed evita l’intemperia, Breen non riesce a vedere la strada nell’intermittenza dei tergicristallo. L’inglese non si accorge neanche quando la Macchina va in aquaplaning, tocca e va in tonneau. L’Equipaggio è ben protetto dalla struttura della C3 WRC, ma il Rally è finito. L’inferno australiano è finito.

Kris Meeke è ripartito senza alcuna velleità. Vuole fare chilometri, riprendersi almeno il divertimento del primo giorno, quando tutto sembrava andare per il verso giusto. L’errore della 12ma Speciale pesa, ma ogni giorno è buono per lavorare sulla Macchina già proiettata verso la prossima Stagione. Meeke e Nagle ottengono dei piazzamenti, non commettono errori ma non spingono più. Nemmeno nel Power Stage. L’imperativo è non rischiare. L’Equipaggio della C3 WRC numero 9 risale fino alla settima posizione assoluta

Si chiude una stagione difficile per il Team Citroen Total Abu Dhabi. La C3 WRC ha messo in mostra i muscoli in due occasioni, vincendo i Rally di Messico e di Spagna, e si è dimostrata a suo agio anche in altri frangenti poi deformati da incidenti e imprevisti. Competitiva sin dall’inizio sull’asfalto, la C3 WRC si è rivelata purosangue difficile da domare in condizioni particolari. Quello raccolto quest’anno non è esattamente il “bottino” che il “pirata” Yves Matton, Direttore Sportivo di Citroen, aveva chiesto ai suoi Equipaggi, ma l’esperienza del 2017 è già da un po’ il trampolino di lancio per la prossima stagione.

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Rally di Australia, Citroen: il settimo assoluto di Meeke chiude la stagione 2017

Tutto il lavoro è proiettato verso la stagione 2018

Rally perfido. Dopo l’errore di Meeke sabato, la maledizione della Bucca16, diciottesima “buca” di un Rally davvero sfortunato. Lefebvre e Breen escono di scena quasi contemporaneamente. Due errori, non gravi ma pagati a caro prezzo. Al lavoro sulla C3 WRC 2018
Rally di Australia, Citroen: il settimo assoluto di Meeke chiude la stagione 2017

Coffs Harbour, 19 Novembre 2017 – Inutile tornare sull’argomento del Rally difficile e imprevedibile. Basta… fare un esempio. Prova Speciale numero 18, 32 chilometri sulle strade abbandonate della Bucca16. Lefebvre ha già “toccato” un albero nella precedente Pilbara Reverse, un errore di valutazione, la Macchina un attimo fuori controllo e una “fattura” salata. Lefebvre riparte e conclude la Speciale, ma non riuscirà ad essere al via della successiva frazione.

Craig Breen, al contrario di quello che ci si poteva aspettare, è partito nell’ultimo giorno di Gara senza forzare sulle ambizioni. Ricomincia a piovere, l’ha fatto tutta la notte, la temperatura è scesa notevolmente, ben al di sotto della media stagionale. La cautela diventa un imperativo. Ma a volte non basta. Il Rally piomba nel maltempo, e Breen in un errore che, al pari di quello di Lefebvre, costa carissimo. Succede nella prima parte della Speciale. Piove a rovesci, qualcuno è fortunato ed evita l’intemperia, Breen non riesce a vedere la strada nell’intermittenza dei tergicristallo. L’inglese non si accorge neanche quando la Macchina va in aquaplaning, tocca e va in tonneau. L’Equipaggio è ben protetto dalla struttura della C3 WRC, ma il Rally è finito. L’inferno australiano è finito.

Kris Meeke è ripartito senza alcuna velleità. Vuole fare chilometri, riprendersi almeno il divertimento del primo giorno, quando tutto sembrava andare per il verso giusto. L’errore della 12ma Speciale pesa, ma ogni giorno è buono per lavorare sulla Macchina già proiettata verso la prossima Stagione. Meeke e Nagle ottengono dei piazzamenti, non commettono errori ma non spingono più. Nemmeno nel Power Stage. L’imperativo è non rischiare. L’Equipaggio della C3 WRC numero 9 risale fino alla settima posizione assoluta

Si chiude una stagione difficile per il Team Citroen Total Abu Dhabi. La C3 WRC ha messo in mostra i muscoli in due occasioni, vincendo i Rally di Messico e di Spagna, e si è dimostrata a suo agio anche in altri frangenti poi deformati da incidenti e imprevisti. Competitiva sin dall’inizio sull’asfalto, la C3 WRC si è rivelata purosangue difficile da domare in condizioni particolari. Quello raccolto quest’anno non è esattamente il “bottino” che il “pirata” Yves Matton, Direttore Sportivo di Citroen, aveva chiesto ai suoi Equipaggi, ma l’esperienza del 2017 è già da un po’ il trampolino di lancio per la prossima stagione.

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