Dakar 2018: tutto quello che bisogna sapere

Dakar 2018: tutto quello che bisogna sapere

Oltre 300 veicoli e 500 piloti, attraverso Perù, Bolivia e Argentina

Dakar 2018 - A Parigi è stata appena presentata l'intera manifestazione motoristica, con tutte le caratteristiche su i team partecipanti e sulle tappe, che attraverseranno i 3 paesi del sud America attraverso più di 9000 km di percorsi impervi e impegnativi. Non vediamo l'ora dell'inizio della più grande manifestazione rallystica del mondo.
Dakar 2018: tutto quello che bisogna sapere

Una competizione tanto leggendaria e mistica quanto fisica, emozionale e soprattutto ricca di suspance. Il rally Dakar non ha bisogno di alcuna presentazione, rappresentando la più grande e famosa manifestazione rallystica del pianeta, capace di scenari mozzafiato che si uniscono perfettamente con lo spirito di avventura e competizione dei piloti. Un evento unico nel suo genere che da gennaio darà il via alla 40esima edizione, venendo per la decima volta ospita dagli impervi e accidentati territori del sud America. Dopo 30 anni di permanenza in Africa, la Dakar è stata spostata nel continente americano per diverse motivazioni politiche e economiche, nel quale è rimasto fino ai giorni nostri. Si torna quindi a visitare le sponde dell’Oceano Pacifico partendo il 6 gennaio dalla calorosa e pittoresca città di Lima, capitale del Perù, attraversando poi il lago salato e gli altipiani della Bolivia. La competizione terminerà quindi in Argentina, dopo essersi fatta strada tra le vaste superfici pianeggianti e aver superato un loop prima di consegnare il titolo sul podio che è stato allestito nella città di Córdoba.

Parlando di numeri, saranno ben 512 i piloti iscritti suddivisi tra 70 veterani della competizione e 78 esordienti, ma comunque provenienti da altre competizioni rallystiche. Tra i partecipanti si registra anche la presenza di ben 11 donne, che sicuramente sapranno dire la loro e arricchire la già variegata competizione off-road. Molti inoltre anche i veicoli iscritti, con oltre 332 differenti mezzi che spaziano tra le varie categorie che solitamente prendono parte alla Dakar: troviamo infatti 190 moto e quad, 100 vetture di cui 14 SxS e ben 42 camion. Tra i principali esordi di piloti già affermati non possiamo non menzionare la presenza di Bryce Menzies, il 30enne statunitense 3 volte vincitore della Baja 500, che non ha potuto partecipare alla scorsa edizione della Dakar a causa di un gravissimo incidente. Troviamo poi Jonathan Barragan, lo spagnolo dieci volte vincitore del campionato motocross. Grande augurio inoltre per il giovanissimo Juan Augustin ROJO il diciannovenne argentino che a bordo della sua due ruote tasterà per la prima volta la fatica e l’esperienza della Dakar.

Per quanto concerne la categoria auto, Peugeot parteciperà per l’ultima volta prima di chiudere definitivamente il progetto Dakar. A seguito della vittoria dello scorso anno con la 3008 DKR, la divisione Peugeot Sport disputerà l’evento sempre con la 3008 DKR; tuttavia disporrà di una versione aggiornata e rivista nelle dimensioni con 4.312 mm di lunghezza e 2.400 mm di larghezza. Grandi anche le novità per quanto riguarda le sospensioni per aumentare la stabilità e migliorare la dinamica del veicolo. Sarà equipaggiata con un serbatoio dalla capacità di 400 litri. Sotto il cofano è stato quindi confermato il 3.0 biturbo V6 da 340 CV e 800 Nm di coppia con trazione anteriore, abbinato a un cambio sequenziale a 6 rapporti. La vettura ha debuttato al Silk Way Rally con Sèbastien Loeb, lo stesso che sarà al via insieme Stephane Peterhansel (campione in carica), Carlos Sainz e Cyril Despres. Tra le concorrenti dei marchi ufficiali non possiamo non menzionare l’agguerritissimo Hilux di Toyota che si presenta con 3 mezzi completamente aggiornati e potenziati, gestiti da Toyota Gazoo Racing Sudafrica, e saranno guidate da Giniel de Villiers, Nasser Al-Attiyah e Bernard Ten Brinke. Infine da segnalare la presenza di MINI che consolida indissolubile legame con l’X-raid Team tedesco, portando in competizione la bellezza di 7 vetture, suddivise in 4 JCW Rally a trazione integrale e 3 JCW Buggy a trazione posteriore, uno strepitoso prototipo appena presentato sempre a Parigi (qui l’articolo). SsangYong disputerà invece la Dakar col medesimo SUV, sviluppato e realizzato in Spagna, che sarà condotto fra le dune da Oscar Fuertes. Il Buggy, che rientra nella classe T1-3, si avvale di un propulsore benzina 6.2 V8 da 405 CV situato in posizione centrale-posteriore, e di due serbatoi da 400 litri complessivi.

Nella conferenza stampa di presentazione della Dakar 2018 che si è tenuta nella capitale francese, grande è stata l’enfasi dei ministri del turismo dei tre stati interessati, sottolineando la grande ricchezza paesaggistica e culturale di ogni singolo paese, accompagnato dall’augurio di Marc Coma, direttore della Dakar, affinché questa diventi una delle edizioni più esaltanti e spettacolari della storia per rendere omaggio ai 40 anni dalla sua nascita. “Siamo lieti di ritornare in Perù e per più tempo rispetto al 2012 e al 2013. Ci darà la possibilità di esplorare meglio i fantastici scenari che questo paese ha da offrire. Il suo territorio multiforme metterà a dura prova i partecipanti fin dai primi chilometri, ma penso che questo sia il bello della Dakar. Grande sarà inoltre la resistenza fisica richiesta ai corridori negli altipiani boliviani, che già in passato hanno saputo mettere alla prova e bloccare diversi equipaggi. Ma le sfide decisive e più impegnative son state riservate per la fine, con i loop e i passaggi in Argentina, con una significativa tappa intorno a Fiambala. Qui si farà la differenza se si vorrà poi trionfare a Cordoba”.

Saranno infatti 14 le tappe con prove speciali attraverso cui si dovranno mettere in gioco gli equipaggi, lungo i 14 giorni che interesseranno la manifestazione con un giorno di riposo il 12 gennaio a La Paz, in Bolivia, terminando quindi il 20 gennaio.  Il percorso totale può vantare ben 9000 km di sterrato (7 tappe saranno interamente in off-road), asfalto, sabbia e fango, con più della metà di prove speciali, una maratona per tutte le categorie e una riservata alle singole moto e quad. Per oltre 5 giorni interi i partecipanti saranno sottoposti alle intemperie e agli imprevisti delle montagne, con il percorso che supererà ampiamente i 3000 metri di quota. Sarà un’edizione da record non solo per la qualità delle tappe e per l’elevata prestanza tecnica che sarà richiesta alle vetture, ma anche per le risorse smobilitate in termini di uomini, fondi e di copertura dei media. Per un evento che sarà seguito da oltre 90 milioni di persone in tutto il mondo e circa 4 lungo le strade e ai checkpoint delle tappe, sarà necessaria la presenza di oltre 20 mila unità di polizia e forze armate dei 3 paesi, una vasta copertura del territorio con piazzole per l’ausilio medico e sanitario (con un team di circa 100 persone) oltre ad una buona presenza nelle hospitality da parte dei tecnici Motul al servizio anche dei team privati. Parlando di mezzi di supporto, saranno impiegati 10 elicotteri e 7 aerei tra quelli per le riprese e quelli riservati al controllo della gara, con oltre 110 veicoli di terra tra camion e buggy per il soccorso e le situazioni d’emergenza, con 10 riservati al personale dei paramedici. Si contano inoltre più di 1500 giornalisti accreditati da tutto il mondo, con più di 70 emittenti mondiali a trasmettere le tappe, giorno dopo giorno per un totale di oltre 1200 ore di copertura televisiva totale durante i 14 giorni.

PERCORSO

Sabato 6 gennaio: Lima – Pisco

Domenica 7 gennaio: Pisco – Pisco

Lunedì 8 gennaio: Pisco – San Juan de Marcona

Martedì 9 gennaio: San Juan de Marcona – San Juan de Marcona

Mercoledì 10 gennaio: San Juan de Marcona – Arequipa

Giovedì 11 gennaio: Arequipa – La Paz

Venerdì 12 gennaio: Giorno di riposo a La Paz

Sabato 13 gennaio: La Paz – Uyuni

Domenica 14 gennaio: Uyuni – Tupiza

Lunedì 15 gennaio: Tupiza – Salta

Martedì 16 gennaio: Salta – Belén

Mercoledì 17 gennaio: Belén – Chilecito

Giovedì 18 gennaio: Chilecito – San Juan

Venerdì 19 gennaio: San Juan – Córdoba

Sabato 20 gennaio: Córdoba – Córdoba

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