Dallara Stradale: prestazioni da corsa, ma con stile

Dallara Stradale: prestazioni da corsa, ma con stile

Loris Bicocchi racconta il collaudo della sportiva italiana

Loris Bicocchi: "Fin dai primi giri in pista infatti ho capito che la Stradale è un concentrato di quello per cui le vetture Dallara sono famose nel mondo: telaio rigido, cinematica e sospensioni al top e un’aerodinamica che già ai 60/80 km orari si comincia ad apprezzare."
Dallara Stradale: prestazioni da corsa, ma con stile

Dallara Stradale – Presentata pochi giorni fa nella sede storica del costruttore italiano a Varano de’ Melegari, la prima sportiva stradale dell’azienda creata dall’Ing. Giampaolo Dallara ha già stregato appassionati ed addetti ai lavori per le incredibili caratteristiche tecniche votate alla prestazione pura. Come riferito dalla stessa Dallara, la nuova Stradale è “un prodotto unico, progettato per esaltare le competenze chiave dell’azienda: strutture in fibra di carbonio, aerodinamica e dinamica del veicolo. In questo progetto c’è tutto ciò che abbiamo imparato dalle corse.” 

Va da sè che che in ognuna delle quattro differenti versioni in cui è possibile configurarla, la Dallara Stradale promette prestazioni eccellenti. In configurazione track day omologata stradale, la nuova sportiva italiana può permettersi di snocciolare prestazioni davvero ragguardevoli che la pongono di diritto nell’olimpo delle supercar. A tal riguardo, infatti, alla voce “Performance” la cartella stampa recita testualmente numeri assolutamente stupefacenti: “velocità massima 280 km/h, 0-100 km/h in 3,25 secondi, ripresa 80-120 km/h in 5a marcia in 3,49 secondi, ripresa 100-200 km/h in 5a marcia in 8,5 secondi, frenata 100-0 km/h in 31 metri e accelerazione laterale massima superiore ai 2g.”

Numeri prestazionali raggiunti anche grazie all’apporto di due piloti italiani che ne hanno seguito lo sviluppo: Marco Apicella e Loris Bicocchi. Quest’ultimo ha riassunto molto bene il lavoro di collaudo svolto per l’Ing. Giampaolo Dallara: “Da un po’ di tempo l’Ingegner Dallara, quando ci incontravamo, mi diceva: Loris, quando troveremo il tempo e faremo la nostra macchina, io vorrei che lei la collaudasse per noi. Mi prenoto fin da adessoSono onorato e orgoglioso di fare parte del team di sviluppo della Dallara da strada e devo dire che ci tenevo molto: io ho sempre avuto un grande rispetto per l’Ingegnere, fin da quando lo vidi la prima volta in Lamborghini (io avevo 17 anni).

Con fare alquanto entusiasta, Bicocchi continua a raccontare: “Le forme della Stradale fanno percepire il grande lavoro sull’aerodinamica, aspetto in cui la Dallara eccelle. Fin dai primi giri in pista infatti ho capito che la vettura è un concentrato di quello per cui le vetture Dallara sono famose nel mondo: telaio rigido, cinematica e sospensioni al top e un’aerodinamica che già ai 60/80 km orari si comincia ad apprezzare. In strada poi riesce a passare sulle deformazioni, gli avvallamenti e le buche senza generare ripercussioni sul volante e mantenendo un elevato livello di comfort. Veloce ma sicura: i controlli di stabilità, trazione e frenata raramente intervengono. Divertente perché si lascia pilotare e non ti mette in ansia: bella sulle strade di montagna e prestazionale in pista. Un motore brillante che, accoppiato al peso limitato della vettura, ti permette prestazione da autentica supercar.

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