WP_Post Object ( [ID] => 467484 [post_author] => 67 [post_date] => 2017-12-04 08:59:52 [post_date_gmt] => 2017-12-04 07:59:52 [post_content] => Proprio oggi è previsto il live streaming dell’anteprima di quella che possiamo definire l'erede moderna dell'LM002  - la Lamborghini Urus, presentata come prototipo al salone di Pechino del 2012 - e casualmente a Milano Autoclassica 2017 mi ritrovo esposto, in bella mostra nello stand della Lamborghini, un raro esemplare di LM002, per di più di color ORO. Praticamente tanto luccicava da farmi comprendere d'un tratto e in modo inequivocabile che cosa s'intenda quando si dice che qualcosa o qualcuno "viva di luce propria". Era li immobile e silente accanto ad una Miura (anch'essa dorata ma in una tonalità molto meno pesante), non una 500! Eppure non riuscivo a togliergli lo sguardo di dosso. Sono passato e ripassato a guardarmelo e fotografarlo almeno 4 volte; ero come ipnotizzato dalla sua presenza e di tanto in tanto dovevo tornare da lui per emozionarmi di nuovo come da bambino. Il primo che vidi in tutta la mia vita era nero con interni beige. Ero a Courmayeur e a momenti mi congelavo: 1 ora a guardarmelo e studiarmelo, fintanto nel sotto scocca a -15 gradi nel piazzale della funivia con mio padre, che dopo 10 minuti mi ha lasciato li insieme a mia madre (anima pia), conscio del mio temporaneo rapimento mentale. So che mi capite. La passione quando è innata fa cosi, ti rapisce alle volte. Se anche a voi è capitato di vederlo dal vivo, penso che vi ricordiate bene quali sensazioni sia in grado di scaturire questo enorme bestione di inspiegabile bellezza. Eccessivo, da sceicchi, pacchiano se vogliamo (nel colore dell'esemplare esposto e in foto poi non ne parliamo) , ma incredibilmente forte e desiderabile. I suoi pneumatici giganteschi per l'epoca (oggi li produce solo la Pirelli e un cambio gomme costa come una Panda), la "musica" emanata dal suo 12 cilindri, lo sguardo deciso, i volumi dalle forme massicce e quel toro nello stemma, a connotare il tutto di un'aurea tutt'altro che angelica: mostruosamente bello, MASCHIO. Motivo per cui in tutto l'articolo - cosa più unica che rara, concedetemelo - ne sto parlando e continuerò a scriverne al maschile. Spero non vi disturbi troppo. Presentato nel 1986 al salone di Bruxelles, venne prodotto in circa 328 esemplari (contro gli iniziali 301 previsti) dal 1986 al 1991. Monta il motore V12 da 5.167 cc della Countach, sviluppa 450 cv di potenza e raggiunge una velocità massima di 210 km/h, passando da 0 a 100 in 7.8". Nonostante il peso di ben 2.600 kg a vuoto e la stazza enorme, era comunque stabile e pure abbastanza agile e divertente da condurre, soprattutto con la sola trazione posteriore inserita e le dovute attenzioni alla guida richieste in questa modalità di trazione. A livello di competizioni avrebbe dovuto partecipare ad una Parigi Dakar, ma in realtà gareggiò solo in un paio di Rally, in Egitto e Grecia, condotta da Sandro Munari. Pensate che venne soprannominato "LamboRambo" e addirittura inserito in una particolare classifica delle 50 peggiori auto per il tipo di clientela dal Times. Non vi ricorda qualcosa questa classifica? Hummer, Cayenne... Non c'è niente da fare, questo "cattivone" o lo si ama o lo si odia. Non ammette mezze misure, esattamente come la sua natura ci suggerisce! A me fa impazzire e non vedo l'ora di esaudire il sogno di provarla. Chissà, un giorno forse! Motore V12 5.167 cc, 450 cv Prestazioni 210 km/h e 0-100 in 7,8" Trazione posteriore, con  l'anteriore inseribile Peso e dimensioni 2.600 kg a vuoto per 4.900 mm di lunghezza, 2.000 mm di larghezza e 1.815 di altezza Consumi 5 km/l, ma se sfruttato gli 1 (uno) km/l erano la norma Listino 220 milioni di lire Valore attuale 250/400 mila Euro a seconda delle condizioni e della sua storia Ricambi Frizione (4.500 Euro circa) - Marmitta (3.000 Euro circa) - Pneumatici (11.000 Euro circa - unica a produrli la Pirelli) - Centralina (3.000 Euro circa) [post_title] => Lamborghini LM002 ( 1986) - il primo SUV non si scorda mai [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => lamborghini-lm002-1986-il-primo-suv-non-si-scorda-mai [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-03-15 09:53:24 [post_modified_gmt] => 2018-03-15 08:53:24 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=467484 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Lamborghini LM002 ( 1986) – il primo SUV non si scorda mai

Sgraziato, eccessivo, inutile - se vogliamo - ma impossibile non amarlo

Lamborghini LM002 - Soprannominato scherzosamente "LamboRambo" e inserito negl'anni '80 dal Times in una curiosa classifica delle 50 auto peggiori d'America per tipologia di clientela, ve lo raccontiamo poco prima del lancio del suo erede moderno, la URUS

Proprio oggi è previsto il live streaming dell’anteprima di quella che possiamo definire l’erede moderna dell’LM002  – la Lamborghini Urus, presentata come prototipo al salone di Pechino del 2012 – e casualmente a Milano Autoclassica 2017 mi ritrovo esposto, in bella mostra nello stand della Lamborghini, un raro esemplare di LM002, per di più di color ORO. Praticamente tanto luccicava da farmi comprendere d’un tratto e in modo inequivocabile che cosa s’intenda quando si dice che qualcosa o qualcuno “viva di luce propria”.

Era li immobile e silente accanto ad una Miura (anch’essa dorata ma in una tonalità molto meno pesante), non una 500! Eppure non riuscivo a togliergli lo sguardo di dosso. Sono passato e ripassato a guardarmelo e fotografarlo almeno 4 volte; ero come ipnotizzato dalla sua presenza e di tanto in tanto dovevo tornare da lui per emozionarmi di nuovo come da bambino. Il primo che vidi in tutta la mia vita era nero con interni beige. Ero a Courmayeur e a momenti mi congelavo: 1 ora a guardarmelo e studiarmelo, fintanto nel sotto scocca a -15 gradi nel piazzale della funivia con mio padre, che dopo 10 minuti mi ha lasciato li insieme a mia madre (anima pia), conscio del mio temporaneo rapimento mentale. So che mi capite. La passione quando è innata fa cosi, ti rapisce alle volte.

Se anche a voi è capitato di vederlo dal vivo, penso che vi ricordiate bene quali sensazioni sia in grado di scaturire questo enorme bestione di inspiegabile bellezza. Eccessivo, da sceicchi, pacchiano se vogliamo (nel colore dell’esemplare esposto e in foto poi non ne parliamo) , ma incredibilmente forte e desiderabile. I suoi pneumatici giganteschi per l’epoca (oggi li produce solo la Pirelli e un cambio gomme costa come una Panda), la “musica” emanata dal suo 12 cilindri, lo sguardo deciso, i volumi dalle forme massicce e quel toro nello stemma, a connotare il tutto di un’aurea tutt’altro che angelica: mostruosamente bello, MASCHIO.

Motivo per cui in tutto l’articolo – cosa più unica che rara, concedetemelo – ne sto parlando e continuerò a scriverne al maschile. Spero non vi disturbi troppo.

Presentato nel 1986 al salone di Bruxelles, venne prodotto in circa 328 esemplari (contro gli iniziali 301 previsti) dal 1986 al 1991. Monta il motore V12 da 5.167 cc della Countach, sviluppa 450 cv di potenza e raggiunge una velocità massima di 210 km/h, passando da 0 a 100 in 7.8″.

Nonostante il peso di ben 2.600 kg a vuoto e la stazza enorme, era comunque stabile e pure abbastanza agile e divertente da condurre, soprattutto con la sola trazione posteriore inserita e le dovute attenzioni alla guida richieste in questa modalità di trazione.

A livello di competizioni avrebbe dovuto partecipare ad una Parigi Dakar, ma in realtà gareggiò solo in un paio di Rally, in Egitto e Grecia, condotta da Sandro Munari.

Pensate che venne soprannominato “LamboRambo” e addirittura inserito in una particolare classifica delle 50 peggiori auto per il tipo di clientela dal Times. Non vi ricorda qualcosa questa classifica? Hummer, Cayenne…
Non c’è niente da fare, questo “cattivone” o lo si ama o lo si odia. Non ammette mezze misure, esattamente come la sua natura ci suggerisce!

A me fa impazzire e non vedo l’ora di esaudire il sogno di provarla. Chissà, un giorno forse!

Motore V12 5.167 cc, 450 cv

Prestazioni 210 km/h e 0-100 in 7,8″

Trazione posteriore, con  l’anteriore inseribile

Peso e dimensioni 2.600 kg a vuoto per 4.900 mm di lunghezza, 2.000 mm di larghezza e 1.815 di altezza

Consumi 5 km/l, ma se sfruttato gli 1 (uno) km/l erano la norma

Listino 220 milioni di lire

Valore attuale 250/400 mila Euro a seconda delle condizioni e della sua storia

Ricambi Frizione (4.500 Euro circa) – Marmitta (3.000 Euro circa) – Pneumatici (11.000 Euro circa – unica a produrli la Pirelli) – Centralina (3.000 Euro circa)

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