Seat Ibiza, è finalmente arrivato il diesel 1.600 TDI [VIDEO TEST DRIVE]

Potenze da 80, 95 e 115 Cv con prezzi da 16.700 euro

Seat Ibiza 1.6 TDI - È finalmente disponibile anche sulla Seat Ibiza uno dei “best seller” del gruppo Volkswagen, ovvero il 1.600 TDI diesel. Abbiamo avuto l’opportunità di provarlo su strada in anteprima sulle strade di casa del marchio spagnolo, ovvero quelle di Barcellona, e queste sono le nostre prime impressioni

Senza dubbio uno dei motori più attesi del nostro mercato, per le ragioni di convenienza al distributore che ben conosciamo. Stiamo parlando del diesel 1.600 TDI del Gruppo Volkswagen, che ora è disponibile nei concessionari anche sull’apprezzatissima Seat Ibiza nelle versioni da 80 e da 95 Cv, in attesa della variante più potente da 115 Cv che invece sarà ordinabile a partire dal prossimo gennaio. Noi, però, abbiamo avuto l’opportunità di metterci alla guida di questa nuova meccanica (almeno per la gamma) già negli scorsi giorni sulle strade di Barcellona, dove la nuova Ibiza è nata, così da farci una prima idea di come si comporta il TDI sulla berlina della “grande S”.

La Seat Ibiza ha debuttato quest’anno (leggete qui la nostra prova su strada in anteprima), ma ancora non era stata equipaggiata con una gamma di motori diesel. Un vero peccato per gli “early buyers”, ma con un po’ di pazienza abbiamo finalmente visto l’arrivo di queste unità a gasolio, ovviamente tutte omologate Euro 6 e quindi perfettamente utilizzabili ancora per diversi anni (meglio specificare, alla luce di giri di vite sui diesel adottati da alcune amministrazioni italiane). In questa nostra prima prova su strada, in attesa del long test drive, abbiamo avuto a disposizione le versioni più potenti, ovvero quella da 95 e quella da 115 Cv, anche se naturalmente fermatosi solamente alle potenze sarebbe estremamente riduttivo per questo TDI. Si tratta infatti di una delle unità più apprezzate prodotte da Wolfsburg e in questa sua ultima incarnazione è stata arricchita con un numero di extra ingegneristici davvero molto interessanti. Parliamo prima di tutto del Selective Catalytic Reduction System di seconda generazione, il cui obiettivo è naturalmente quello di migliorare l’efficienza e di ridurre I nocivi NOx in elementi maggiormente assorbibili senza danni dall’ambiente naturale. In questo il sistema catalitico è aiutato anche dall’aggiunta dell’additivo AdBlue con serbatoio dedicato.

Questo turbodiesel presenta una cubatura da 1.598 cc, 16 valvole e quattro cilindri, caratteristiche comuni a tutte le tre declinazioni di potenza. Il sistema di iniezione diretta common rail è dotato di un iniettore del combustile di tipo elettromagnetico, il che consente una miscelazione di aria e gasolio più omogeneo e, di conseguenza, più efficiente, a prescindere dalla temperatura presente all’interno della camera del pistone. È stato fatto anche un gran lavoro di equilibratura del movimento del pistone stesso, così da consentire grazie un giro dello stesso non troppo prolungato, un incremento della potenza senza dover aumentare la cilindrata.

Il risultato è una meccanica notevolmente scattante sin dai primi giri, ben oltre quanto non sarebbe lecito aspettarsi da questa tecnologia. Il modello di base è quello da 80 Cv di potenza, che possono essere raggiunti in una forbice compresa tra I 2.700 e I 4.800 giri al minuto. La coppia, invece, si assesta sui 230 Nm, disponibili a partire dai 1.400 fino al top sui 2.400 giri al minuto. A livello di performance questo consente alla nuova Ibiza di toccare i 100 km/h partendo da ferma in 13,3 secondi, a fronte di un consumo di 3,8 litri di gasolio ogni 100 km (pari a ben 26 km al litro). Si tratta naturalmente della migliore performance ottenibile, da mettere alla prova in un long test drive. Le emissioni di CO2, dal conto loro, riescono a superare la fatidica barriera del “100”, con un risultato di 99 g/km.

Stesso discorso va fatto per la versione da 95 Cv di potenza, che ufficialmente fa registrare gli stessi esatti risultati della variante meno potente, ovvero 3,8 litri/100 km di consumi e 99 g/km di CO2. Il tutto, naturalmente, a fronte di potenze e performance più avanzate, dato che il massimo ruggito è raggiungibile già a 2.750 giri, mentre la coppia da 250 Nm arriva a disposizione a partire da appena 1.500 giri al minuto. Con queste caratteristiche, i 100 km/h vengono raggiunti in appena 11,3 secondi.
Abbiamo avuto anche l’opportunità di salire a bordo del 115 Cv, già su strada ma ancora non disponibile ufficialmente nei concessionari. Come detto, arriverà il prossimo gennaio, quindi comunque non dovremo attendere molto. Di questo, però, potremo parlare solamente attraverso le nostre sensazioni, perché i dati ufficiali su accelerazione e consumi sono ancora in fase di omologazione, per cui non sarebbe corretto fare ora dei paragoni. L’aumento di potenza e scatto, comunque, è evidente a questo contribuisce naturalmente il cambio manuale a sei marce, mentre sulle versioni meno potenti si ferma a 5 marce. Dal punto di vista dei consumi, possiamo dirvi che nella nostra brevissima prova abbiamo registrato, azzerando immediatamente il computer di bordo, un risultato di 6,1 litri/100 km, pari a circa 16,3 km al litro. Ovviamente, però, questo dato non è pienamente affidabile, in quanto l’auto è stata nelle nostre mani per poche ore e non abbiamo certo avuto uno stile di guida ecologico. Ve lo riportiamo solamente per dovere di cronaca. Saremo più precisi in futuro quando avremo la vettura a disposizione per il long test drive. Il 115 Cv non avrà il cambio automatico, ma in compenso insieme al suo arrivo nei concessionari ci sarà il debutto del DSG da 7 rapporti equipaggiabile sul 95 Cv.

Chiudiamo, naturalmente, con I prezzi. Questi, per forza di cose, al momento sono ufficiali solo per le versioni da 80 e da 95 Cv. Il primo partirà da 16.700 € e sarà il prezzo di ingresso. Sarà associabile agli allestimenti Reference, Style, Business e XCellence. Il 95 Cv, invece, parte da 18.400 €, anche perché non è disponibile sull’allestimento di base, ma solo su Style, Business, XCellence e sulla sportiva FR. Per i costi del 115 Cv e del 95 Cv con cambio automatico dovremo aspettare il nuovo anno.

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