WP_Post Object ( [ID] => 473183 [post_author] => 8 [post_date] => 2017-12-18 19:54:43 [post_date_gmt] => 2017-12-18 18:54:43 [post_content] => Un altro eccezionale esempio tratto dalla Guida Michelin 1956. Continua il nostro viaggio sulle tracce della prima edizione della Guida Rossa dedicata al nostro Paese, andando a riscoprire sapori e ricette particolari, naturalmente a bordo della nostra fedele DS3 ultimo modello con le gomme CrossClimate della stessa marca del buon vecchio Bibendum. Un tipo di pneumatici particolarmente utili in questo periodo dell’anno, dove il clima variabile sta facendo impazzire letteralmente i guidatori di tutta Italia. Un po’ di prudenza e delle gomme adatte possono fare la differenza, anche per andare dalla nostra sede fino a Varese, al ristorante Da Vittorio. Il ristorante Da Vittorio nasce pochi anni prima della pubblicazione della guida stessa, ad opera di Don Vittorio Pastori, detto Don Vittorione. Possiamo chiamarlo un imprenditore varesino, ma sarebbe assolutamente limitativo per descrivere la sua figura. Don Vittorione fondò in piazza Beccaria il ristorante che porta ancora oggi il suo nome, divenendo in pochissimo tempo uno dei più noti del capoluogo. La sua figura, però, merita di essere ricordata anche per la sua immensa generosità. Negli anni ’70, infatti, si imbarcò in un’impresa audace, ma al tempo stesso ammirevole: passare dall’essere un ristoratore rinomato tra i ricchi ad essere un benefattore dei poveri. Ecco che così inizia la sua missione, ispirato dal monsignor Enrico Manfredini, che lo ha portato a sfamare innumerevoli persone in Uganda, una terra già allora dilaniata dalla guerra e per la quale Don Vittorione trovò provviste, attrezzi agricoli e innumerevoli altre cose. La Prealpina, il giorno della sua morte avvenuta nel settembre del 1994, intitolò sull’edizione di Varese “Vittorione, il miracolo della bontà”. Ovviamente non solo culinaria, ma anche e soprattutto di cuore. Una storia bellissima che ora resta viva grazie all’opera di chi oggi gestisce il suo ristorante, passato di mano diverse volte, ma ancora oggi vivo con il suo spirito. Ecco perché ci siamo incontrati con il giovanissimo chef Gabriele Rossato, che ci ha preparato il suo filetto di maialino. Qualcosa di veramente eccezionale, che potrete gustare anche voi Da Vittorio, in Piazza Beccaria 1 a Varese. RISCOPRI TUTTE LE PUNTATE DELLO SPECIALE GUIDA ROSSA MICHELIN 1956 [post_title] => Speciale Guida Rossa Michelin 1956: il filetto di Varese [#HOLIDAYTEST – TERZA PARTE] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => speciale-guida-rossa-michelin-1956-il-filetto-di-varese-holidaytest-terza-parte [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-12-19 10:12:44 [post_modified_gmt] => 2017-12-19 09:12:44 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=473183 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Speciale Guida Rossa Michelin 1956: il filetto di Varese [#HOLIDAYTEST – TERZA PARTE]

Da Vittorio con lo chef Gabriele Rossato

Secondo ristorante del nostro viaggio nel gusto ispirato dalla Guida Rossa Michelin del 1956, sempre a bordo della nostra DS3 equipaggiata con le CrossClimate del marchio francese. Questa volta siamo in un rinomato ristorante di Varese ad assaggiare il filetto di maialino dello chef Rossato
Speciale Guida Rossa Michelin 1956: il filetto di Varese [#HOLIDAYTEST – TERZA PARTE]

Un altro eccezionale esempio tratto dalla Guida Michelin 1956. Continua il nostro viaggio sulle tracce della prima edizione della Guida Rossa dedicata al nostro Paese, andando a riscoprire sapori e ricette particolari, naturalmente a bordo della nostra fedele DS3 ultimo modello con le gomme CrossClimate della stessa marca del buon vecchio Bibendum. Un tipo di pneumatici particolarmente utili in questo periodo dell’anno, dove il clima variabile sta facendo impazzire letteralmente i guidatori di tutta Italia. Un po’ di prudenza e delle gomme adatte possono fare la differenza, anche per andare dalla nostra sede fino a Varese, al ristorante Da Vittorio.

Il ristorante Da Vittorio nasce pochi anni prima della pubblicazione della guida stessa, ad opera di Don Vittorio Pastori, detto Don Vittorione. Possiamo chiamarlo un imprenditore varesino, ma sarebbe assolutamente limitativo per descrivere la sua figura. Don Vittorione fondò in piazza Beccaria il ristorante che porta ancora oggi il suo nome, divenendo in pochissimo tempo uno dei più noti del capoluogo. La sua figura, però, merita di essere ricordata anche per la sua immensa generosità. Negli anni ’70, infatti, si imbarcò in un’impresa audace, ma al tempo stesso ammirevole: passare dall’essere un ristoratore rinomato tra i ricchi ad essere un benefattore dei poveri. Ecco che così inizia la sua missione, ispirato dal monsignor Enrico Manfredini, che lo ha portato a sfamare innumerevoli persone in Uganda, una terra già allora dilaniata dalla guerra e per la quale Don Vittorione trovò provviste, attrezzi agricoli e innumerevoli altre cose. La Prealpina, il giorno della sua morte avvenuta nel settembre del 1994, intitolò sull’edizione di Varese “Vittorione, il miracolo della bontà”. Ovviamente non solo culinaria, ma anche e soprattutto di cuore.

Una storia bellissima che ora resta viva grazie all’opera di chi oggi gestisce il suo ristorante, passato di mano diverse volte, ma ancora oggi vivo con il suo spirito. Ecco perché ci siamo incontrati con il giovanissimo chef Gabriele Rossato, che ci ha preparato il suo filetto di maialino. Qualcosa di veramente eccezionale, che potrete gustare anche voi Da Vittorio, in Piazza Beccaria 1 a Varese.

RISCOPRI TUTTE LE PUNTATE DELLO SPECIALE GUIDA ROSSA MICHELIN 1956

Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Guida Rossa Michelin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati