WP_Post Object ( [ID] => 470590 [post_author] => 37 [post_date] => 2017-12-18 19:37:55 [post_date_gmt] => 2017-12-18 18:37:55 [post_content] => È vero, l’Inverno comincia ufficialmente il 21 Dicembre se si sfoglia il calendario, ma basta guardare la colonnina della temperatura per notare anticipatamente il rosso mercurio battere gli inesorabili 0° già nelle città. E così per l’automobilista ciò può significare solo una cosa: guidare con ancora più prudenza. Ghiaccio, neve ed in generale asfalto poco abrasivo sono i pericoli principali da mattina a sera. Pertanto non si può trascurare un fedele compagno della propria vettura, ossia lo pneumatico. Per la stagione 2017/2018 Yokohama ha così portato su mercato il Bluearth Winter V905, con la promessa di offrire ottima tenuta ed eccellenti frenate sui fondi viscidi. Ci sarà riuscito nel nostro test su strada con una recentissima Audi TT da quasi 200 CV? Ma parliamo prima della tecnologia che si cela dietro il V905. Le innovazioni da evidenziare sono tre. Anzitutto il battistrada: il disegno è stato creato per massimizzare l’effetto spigolo garantendo aderenza su fondi con neve e ghiaccio. Al contempo larghe scanalature oblique migliorano sia la capacità di sfogo d’acqua sia lo smaltimento dei frammenti di neve rimasti appiccati sul battistrada. Profilo migliorato anch’esso grazie alla rigidità della carcassa. Tradotto per quando si è alla guida significa maggior stabilità nelle curve, trazione con più grip soprattutto con neve e ghiaccio. Passando alla mescola, il lavoro degli ingegneri è stato piuttosto arduo in quanto Yokohama ha voluto riprogettarla completamente. Si è così aggiunta la cosiddetta Silica End-locked, per fornire alte prestazioni su una gamma di temperature molto ampie. Ciò significa che il V905 può avere le stesse performance - ad esempio - tra i -7 ed i +7 gradi Celsius. Cosa che potrebbe apparire banale, ma così non è se si pensa al quotidiano. Spesso infatti capita di uscire dal garage e gettarsi immediatamente nel traffico, strada urbana o autostradale che sia. Mentre la vettura indica la temperatura esterna dell’aria, noi non siamo a conoscenza di quella dell’asfalto, che invece ha ben altri indici. Con la Silica si ottiene pertanto una linearità costante nei propri viaggi in termini di prestazioni dello pneumatico che altri concorrenti non offrono. Ma Yokohama si è spinta anche oltre introducendo l’Orange Oil. All’interno della mescola è presente olio estratto dalla buccia degli agrumi, che serve a rendere il compound più elastico. In tal modo la superficie a contatto con l’asfalto è maggiore ed il grip aumenta, sia con l’asciutto che con il bagnato. Un occhio infine all’ambiente: la sigla Bluearth identifica la gamma ecologica del brand giapponese. Sin dalla sua nascita in fabbrica il V905 vede l’applicazione di green technologies a basso impatto ambientale. Se da una parte le prestazioni sono su strada e si sentono al volante, dall’altra si leggono nel massimo rispetto del verde. Lo pneumatico della casa giapponese vuole quindi offrire ai propri utenti una qualità superiore, sviluppata con tecnologie all’avanguardia in grado di assicurare alte prestazioni anche in situazioni di guida critiche. Quale modo migliore dunque se non testarlo su una delle coupé più apprezzate al mondo? Due gli ambienti dove abbiamo svolto il nostro Test su Strada: la città ed i percorsi extraurbani. Siamo partiti da quest’ultima. Senza dubbio dopo pochi chilometri la differenza rispetto alle gomme estive si sente: il V905 non teme i maltrattamenti anche quando schiacciamo “di sorpresa” il pedale dell’acceleratore, scaricando i 184 cavalli sulle ruote anteriori. Il controllo di trazione non interviene ed i tornanti vengono pennellati alla perfezione nonostante l’umido sia presente in maniera costante. E non abbiamo avuto riguardi nemmeno sulla neve appena caduta, appurando come l’auto-pulizia avvenga in modo piuttosto veloce riportando subito in vista il battistrada. Passando all’urbano - dopo un breve tratto di autostrada - le gomme invernali di Yokohama convincono per gli spazi d’arresto brevi, essenziali per quando ci si trova in coda o nel caso di attraversamento di un pedone. Ad ogni modo non serve per forza avere una sportiva per montare le V905, che vestono tutte le taglie con ben 123 misure a listino e grandezze che vanno dal raggio 15 sino al 21. Per verificare che la vostra auto possa montarle, potete andare su yokohama.it. 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Yokohama Bluearth Winter V905, per avere più grip usa l’olio di agrumi [TEST SU STRADA]

Ai cerchioni la nuova mescola invernale ad alte prestazioni

Yokohama V905 - Con l’inverno ormai giunto assieme alle prime nevicate ecco il nuovo prodotto specificamente pensato dalla casa giapponese ed indossato su un’Audi TT di ultima generazione. Un perfetto incontro tra alte prestazioni.
Yokohama Bluearth Winter V905, per avere più grip usa l’olio di agrumi [TEST SU STRADA]

È vero, l’Inverno comincia ufficialmente il 21 Dicembre se si sfoglia il calendario, ma basta guardare la colonnina della temperatura per notare anticipatamente il rosso mercurio battere gli inesorabili 0° già nelle città. E così per l’automobilista ciò può significare solo una cosa: guidare con ancora più prudenza. Ghiaccio, neve ed in generale asfalto poco abrasivo sono i pericoli principali da mattina a sera. Pertanto non si può trascurare un fedele compagno della propria vettura, ossia lo pneumatico.

Per la stagione 2017/2018 Yokohama ha così portato su mercato il Bluearth Winter V905, con la promessa di offrire ottima tenuta ed eccellenti frenate sui fondi viscidi. Ci sarà riuscito nel nostro test su strada con una recentissima Audi TT da quasi 200 CV?

Ma parliamo prima della tecnologia che si cela dietro il V905. Le innovazioni da evidenziare sono tre. Anzitutto il battistrada: il disegno è stato creato per massimizzare l’effetto spigolo garantendo aderenza su fondi con neve e ghiaccio. Al contempo larghe scanalature oblique migliorano sia la capacità di sfogo d’acqua sia lo smaltimento dei frammenti di neve rimasti appiccati sul battistrada. Profilo migliorato anch’esso grazie alla rigidità della carcassa. Tradotto per quando si è alla guida significa maggior stabilità nelle curve, trazione con più grip soprattutto con neve e ghiaccio.

Passando alla mescola, il lavoro degli ingegneri è stato piuttosto arduo in quanto Yokohama ha voluto riprogettarla completamente. Si è così aggiunta la cosiddetta Silica End-locked, per fornire alte prestazioni su una gamma di temperature molto ampie. Ciò significa che il V905 può avere le stesse performance – ad esempio – tra i -7 ed i +7 gradi Celsius. Cosa che potrebbe apparire banale, ma così non è se si pensa al quotidiano. Spesso infatti capita di uscire dal garage e gettarsi immediatamente nel traffico, strada urbana o autostradale che sia. Mentre la vettura indica la temperatura esterna dell’aria, noi non siamo a conoscenza di quella dell’asfalto, che invece ha ben altri indici. Con la Silica si ottiene pertanto una linearità costante nei propri viaggi in termini di prestazioni dello pneumatico che altri concorrenti non offrono.

Ma Yokohama si è spinta anche oltre introducendo l’Orange Oil. All’interno della mescola è presente olio estratto dalla buccia degli agrumi, che serve a rendere il compound più elastico. In tal modo la superficie a contatto con l’asfalto è maggiore ed il grip aumenta, sia con l’asciutto che con il bagnato. Un occhio infine all’ambiente: la sigla Bluearth identifica la gamma ecologica del brand giapponese. Sin dalla sua nascita in fabbrica il V905 vede l’applicazione di green technologies a basso impatto ambientale. Se da una parte le prestazioni sono su strada e si sentono al volante, dall’altra si leggono nel massimo rispetto del verde.

Lo pneumatico della casa giapponese vuole quindi offrire ai propri utenti una qualità superiore, sviluppata con tecnologie all’avanguardia in grado di assicurare alte prestazioni anche in situazioni di guida critiche. Quale modo migliore dunque se non testarlo su una delle coupé più apprezzate al mondo? Due gli ambienti dove abbiamo svolto il nostro Test su Strada: la città ed i percorsi extraurbani. Siamo partiti da quest’ultima. Senza dubbio dopo pochi chilometri la differenza rispetto alle gomme estive si sente: il V905 non teme i maltrattamenti anche quando schiacciamo “di sorpresa” il pedale dell’acceleratore, scaricando i 184 cavalli sulle ruote anteriori. Il controllo di trazione non interviene ed i tornanti vengono pennellati alla perfezione nonostante l’umido sia presente in maniera costante. E non abbiamo avuto riguardi nemmeno sulla neve appena caduta, appurando come l’auto-pulizia avvenga in modo piuttosto veloce riportando subito in vista il battistrada. Passando all’urbano – dopo un breve tratto di autostrada – le gomme invernali di Yokohama convincono per gli spazi d’arresto brevi, essenziali per quando ci si trova in coda o nel caso di attraversamento di un pedone.

Ad ogni modo non serve per forza avere una sportiva per montare le V905, che vestono tutte le taglie con ben 123 misure a listino e grandezze che vanno dal raggio 15 sino al 21. Per verificare che la vostra auto possa montarle, potete andare su yokohama.it.

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