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Speciale Guida Rossa Michelin: sempre più Stelle [#HOLIDAYTEST – QUARTA PARTE]

Dal 1956 al 2018

Il nostro speciale dedicato alla prima Guida Rossa Michelin italiana si conclude con l’ultima edizione, presentata ufficialmente lo scorso novembre e sempre più generosa nei confronti dell’alta cucina italiana. Gli chef stellati sono sempre più numerosi, a testimonianza di una cultura del nostro Paese che, dietro ai fornelli, è ancora in grado di insegnare a tutto il mondo
Speciale Guida Rossa Michelin: sempre più Stelle [#HOLIDAYTEST – QUARTA PARTE]

L’importanza che ha assunto nel corso dei decenni la Guida Michelin è indubbia. Ogni tanto salta sempre fuori qualcuno che ne mette in dubbio l’autorevolezza, ma poi viene messa in ombra dall’importanza e dall’entusiasmo che circondano l’assegnazione delle prestigiose Stelle Michelin agli chef di tutto il mondo. In Italia questi sono sempre di più e per chiudere il nostro viaggio inaugurato dalla casa francese nell’ormai lontano 1956, abbiamo deciso di buttare uno sguardo veloce a ciò che è stato presentato al momento della pubblicazione dell’edizione più recente.

Prima di tutto i famosi ristoranti a tre stelle, il massimo assegnabile dai giudici che, in gran segreto, verificano e preparano i loro consigli. In Italia sono ben 9 i ristoranti che si possono fregiare di questo riconoscimento, grazie alla “new entry” del St. Hubertus del Rosa Alpina, situato a San Cassiano in provincia di Bolzano. Lo chef del ristorante è Norbert Niederkofler, che sul suo sito personale si presenta con parole semplici ma incredibilmente efficaci: “Sono un individuo. Come lo sei tu. Ho le mie forze e le mie debolezze. Come le hanno tutti. Cerco di essere genuino ma non sempre ci riesco. E tu? Ma quando riesco a far sentire alle persone il profumo e il sapore familiari della mia terra, sono semplicemente felice”. Solamente la punta di diamante di un’edizione incredibile per la guida italiana, dato che i ristoranti stellati sono saliti a ben 356 tra bistellati e semplici stellati, oltre ai nove campioni di cui sopra. In totale sono entrati nell’elenco ben 26 nuovi ristoranti, che tra l’altro ha sottolineato un incoraggiante aumento dei giovanissimi, con il 30% dei cuochi premiati con un’età inferiore ai 35 anni. La capitale assoluta della buona cucina italiana è Milano, seguita da Roma e in generale dal Piemonte. Al sud il vero traino è la Campania, seconda regione con più ristoranti stellati dopo solo la Lombardia.

Insomma, le destinazioni possibili per gustare dei piatti davvero speciali non mancano. Noi ve ne abbiamo presentate un paio ispirandoci alla storica edizione 1956, ma ancora ve ne sono tantissime in ballo e chissà, forse potremo parlare anche di loro. Sempre accompagnati da qualche auto interessante come la DS3 MY 2017 equipaggiate dalle CrossClimate fornite da Bibendum.

RISCOPRI TUTTE LE PUNTATE DELLO SPECIALE GUIDA ROSSA MICHELIN 1956

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