Milano, sviste e ritardi nelle multe: in 2 anni 105mila verbali annullati

L'accusa di Forza Italia: «A causa di errori grossolani il Comune spreca un sacco di soldi»

A causa di sviste, vizi di forma e ritardi nei verbali, il Comune di Milano ha dovuto cancellare un numero elevatissimo di multe, perdendo anche molti soldi
Milano, sviste e ritardi nelle multe: in 2 anni 105mila verbali annullati

Sviste, vizi di forma e ritardi nei verbali. Tutti errori che al Comune di Milano costeranno la cancellazione di un numero elevatissimo di multe, con la conseguente perdita di milioni di euro.

Il dossier relativo all’anno 2017 è ancora da limare, ma intanto si parla di circa 105mila multe annullate in due anni in “autotutela” (per chi non lo sapesse, l’autotutela è la possibilità, per la pubblica amministrazione, di riesaminare i propri atti sotto il profilo della legittimità e del merito al fine di prevenire possibili conflitti con altri soggetti). Non solo. Il Comune avrebbe speso, solo in raccomandate, più di un milione di euro.

 

Multe sbagliate, FI: «Errori grossolani, il Comune spreca un sacco di soldi»

Ad affondare il colpo sugli errori di Palazzo Marino in fatto di multe è il capogruppo di Forza Italia, Gianluca Comazzi: «A causa di errori grossolani e dei soliti ritardi nelle spedizioni – attacca Comazzi – il Comune spreca un sacco di soldi ogni anno per migliaia di sanzioni che è poi costretto ad annullare. Inoltre – prosegue – nella fretta di battere cassa spremendo i milanesi, la giunta Sala non si accorge che a lungo andare potrebbe perdere più soldi di quelli che guadagna, bloccando inoltre il lavoro degli uffici». Accuse che l’amministrazione rispedisce al mittente: «Abbiamo grande rispetto dei milanesi – replica l’assessore alla polizia locale, Carmela Rozza e in caso di errore basta andare in via Friuli e compilare un modulo per vedersi annullata la multa».

Ma veniamo ai numeri. Nel 2016 a Milano sono state fatte 3 milioni 436 mila 985 multe ed è scattata la procedura in autotutela in 55.330 casi. Trend simile anche nel 2017, con il ricorso all’autotutela che si è fermato a quota 49.755 perché nei conteggi non sono ancora stati inclusi i mesi di novembre e dicembre.
In pratica, si trattava di multe sbagliate che la polizia locale ha dovuto cancellare per vizi di forma o tempistiche. I motivi? Sanzioni notificate oltre i termini di legge di 90 giorni, dati riportati in modo scorretto sui verbali (targa, modello, colore del veicolo), contravvenzioni elevate per accesso a corsie preferenziali a veicoli in realtà autorizzati, divieti di sosta contestati a residenti nelle strisce gialle benché muniti di pass e via discorrendo.

Ma non è tutto, perché ai mancati introiti delle multe vanno aggiunti i costi di notifica pari a 11 euro per ogni raccomandata spedita a Milano e 14 euro per quelle spedite fuori Milano. E dulcis in fundo, l’ufficio Ricorsi al giudice di pace della polizia locale (cioè l’organo deputato a rispondere ai ricorsi dei milanesi) è sotto organico, in quanto vi lavorano appena 20 agenti. Un numero insufficiente a far fronte a tutte le contestazioni, al punto che il Comune riesce a rispondere solo al 60% dei ricorsi e il resto sono altri soldi persi. Tutto questo senza contare i casi in cui l’amministrazione è stata condannata a risarcire le spese processuali sostenute dai cittadini (recentemente un giudice di pace ha condannato il Comune di Milano a un risarcimento di 6mila euro).

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