Salone di Detroit 2018: Mercedes, Zetsche e un futuro tra compatte, elettriche e nuovi avversari

“Formula 1 o Formula E? Entrambe!”

In occasione del Salone di Detroit 2018 abbiamo potuto parlare anche con Dieter Zetsche, presidente del gruppo Daimler AG e quindi massimo rappresentante di Mercedes. Gli abbiamo chiesto di mercato e futuro, ma anche di sport, con l’annosa domanda che sta diventando sempre più attuale: Formula 1 o Formula E?
Salone di Detroit 2018: Mercedes, Zetsche e un futuro tra compatte, elettriche e nuovi avversari

Al Salone di Detroit ha parlato anche Dieter Zetsche, presidente di Daimler AG e di Mercedes. Dal punto di vista di uno dei massimi dirigenti del panorama automobilistico mondiale, Zetsche ha avuto parole molto interessanti per il futuro non solo della sua azienda, ma del mercato in generale. Si è parlato di tecnologia, ovviamente, ma anche dell’evoluzione futura dei modelli della Stella di Stoccarda, tra cui l’iconica Classe G appena rilanciata con il MY 2018.

Marchionne ha appena espresso preoccupazione sulle nuove tecnologie e sul fatto che possano essere già commercializza bili o meno. Lei cosa ne pensa?
Penso abbia ragione. La tecnologia fine a se stessa non ha senso. In generale, comunque, è compito di un dirigente trovare un giusto equilibrio. Noi stiamo crescendo come azienda in maniera significativa e allo stesso tempo facciamo numeri molto remunerativi. Facciamo delle scelte, ci sono delle opportunità e ovviamente si può sbagliare, ma fa parte del mestiere.

Pensate di avere abbastanza materiale per il preventivato boom delle elettriche? E le batteria?
Per quanto riguarda le batterie, siamo tutti d’accordo sul fatto che l’inquinamento debba essere ridotto. L’elettrico e le batterie sono una strada. Ci sono però ancora molti problemi da affrontare, di diverso tipo. Dalla logistica al rifornimento dei materiali di base. Poi c’è anche il riciclaggio. La questione è molto complessa e dobbiamo ancora lavorare molto.

Ha parlato di scelte. Significa che l’attuale gamma cambierà molto nel prossimo futuro? Pensa che ci sia ancora spazio per piccoli SUV come GLA e GLB?
La produzione di compatte per noi ha avuto fino ad oggi molto successo. La nuova Classe A farà nascere altri nove modelli. Sono molto ottimista che la nuova generazione sarà un grande successo.

Nell’automotive ci saranno molti abbandoni nel prossimo futuro. Cosa ne pensa?
Prima di tutto non sai mai cosa potrà succedere a te stesso. Il mio contratto scadrà alla fine del 2019 e vedremo cosa succederà.

Dopo di lei, pensa che ci sia spazio per una donna al comando di Mercedes?
Mi piacerebbe molto, abbiamo bisogno di una partecipazione più equilibrata di uomini e donne nel management. Noi stiamo facendo molto in questo senso. Non c’è ancora una decisione, ma sicuramente lo apprezzerei.

Pensa che aziende come Google e Amazon possano avere successo nell’automotive?
È divertente come si dicano queste cose e allo stesso tempo si parla di come aziende c
ome Apple e Google possano puntare sulle auto. Non posso saperlo. I rumor sono molti e forti, ma credo che ci saranno in futuro nuovi competitor, grazie al fatto che potranno lavorare sull’elettrico e non sul motore tradizionale. Potrebbero quindi avere qualche asso nella manica nel campo. Anche se Amazon non dovesse mai produrre un’auto, potrebbe comunque rappresentare un importante componente per il mercato.

Pensa che nel 2018 l’Asia diventerà il vostro secondo mercato?
Assolutamente possibile. La Cina sta crescendo moltissimo.

Qual è il futuro della Classe G? Potrà mantenere ancora lo stile iconico che l’ha sempre caratterizzata?
La G è stata introdotta 37 anni fa ed è stato un problema per lungo tempo. Poi, però, è diventata sempre più popolare, fino a diventare una vera e propria icona. L’anno scorso è cresciuta del 22%. Ora quella che abbiamo portato quest’anno è il primo passo di una nuova generazione, anche se molte caratteristiche sono comunque tradizionali volutamente. Non riesco ad immaginare nemmeno tra 20 anni che un’auto chiamata Classe G possa avere un aspetto diverso da quello che vediamo oggi.

Cosa ci può dire della partnership con l’Alleanza Nissan-Renault-Mitsubishi?
La partnership dura da ormai 8 anni e abbiamo ancora molte aspettative. Le case rimarranno sempre separate e continueremo a cercare comunque insieme le migliori opportunità per tutti. Il tutto però mantenendo indipendenza e specificità. È un modo per rendere tutte le parti coinvolte ancora più di successo.

Il futuro sarà la Formula 1 o la Formula E?
Direi entrambe. Siamo in Formula 1 per rimanere. Pensiamo che possiamo comunque contribuire a far crescere entrambe le categorie. Non le vediamo come due alternative.

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