Audi A7 Sportback 2018: al Salone di Detroit un nuovo esempio di potenza espressiva [FOTO LIVE]

Uno stile che sembra ispirato alla concept car Prologue

Audi A7 Sportback 2018 – La casa dei Quattro Anelli introduce alla rassegna nordamericana la nuova generazione dell'ampia berlina, caratterizzata dal profilo tipico di una coupé

Sinuosa ma anche spigolosa, a tratti, la nuova Audi A7 Sportback è tra le protagoniste della nuova edizione del Salone di Detroit 2018.

Dimensioni generose e cura nei dettagli sono aspetti uniti a una meccanica prestante, studiata per esternare consistenza e ritmo, considerando un’auto lunga quasi cinque metri (4,97 metri). In fase di lancio è stata citata una versione 55 TFSI, caratterizzata da un motore V6 di 3.0 litri da 340 cavalli e 500 Nm di coppia. Questo risulta abbinato a una trasmissione automatica S tronic sette marce. La forza generata è trasferita a terra da una trazione integrale quattro. Tutto ciò sarebbe tradotto in uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi e a una velocità massima di 250 km/h. Si parla anche di altre tipologie di motorizzazioni, tra le quali figurerebbero anche versioni ibride plug-in, in base alle indiscrezioni circolate.

Tra le soluzioni tecnologiche, si fa accenno a nuove sospensioni pneumatiche legate a quattro modalità di funzionamento, ovvero standard, sport, elettriche e pneumatiche. Citato anche un asse posteriore sterzante, così come si parla di un sistema di guida autonoma di livello 3, condiviso con l’ammiraglia A8.
L’ambiente interno, poi, risulta legato a passo più ampio di ben 10 cm, che offre una prospettiva maggiormente profilata del modello. L’impostazione dell’abitacolo ricorda quello della nuova Audi A8, caratterizzato da una suddivisione rigorosa e un design nel complesso minimalista, arricchito da tocchi di sportività notando ad esempio la forma del volante. Spiccano comunque un Virtual Cockpit da 12,3 pollici che raccoglie la strumentazione e un nuovo sistema di infotainment MMI, che prevede due display collocati centralmente in verticale da 10,1 e 8,6 pollici, tramite cui gestire differenti funzioni.

Il design esterno richiama in parte alcuni concetti anticipati dalla concept car Prologue. La visione è legata soprattutto all’ampia griglia frontale di forma esagonale, ai gruppi ottici anteriori dalla forma tagliente, nonché alle diverse nervature e al fluido andamento del tetto, che converge verso la zona posteriore. Ricercato anche il design dei fari retrostanti, che propongono un motivo luminoso peculiare e altamente distintivo, rimarcando stilisticamente l’immagine di questa parte della vettura.

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    1 commento

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    • Michael 1963 ha detto:

      L’Audi ormai non sbaglia un modello! Da grande appassionato di automobili, ricordo che sul finire degli anni ’70 e primi anni ’80, quando l’Audi non era la Casa automobilistica che conosciamo (in listino c’era solo al 80 e la 100!), le affermazioni dei dirigenti della Casa tedesca che affermavano la volontà di puntare molto sulla qualità e sulla tecnologia, per arrivare ai livelli di Mercedes, Bmw e Alfa Romeo. In 40 anni ce l’hanno fatta! Chi si è persa per strada purtroppo è stata l’Alfa, mentre Mercedes e BMW hanno tenuto alto il loro nome riuscendo a stare al passo coi tempi!
      Questa Audi A7 è molto più bella e tecnologica della precedente che va a sostituire. Un’auto di gran classe e grande bellezza!
      AUGURI di BUON NATALE 2018 e un FAVOLOSO 2019!

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