Nuova Hyundai Kona: la B-Suv che gioca a fare la sportiva [VIDEO PROVA SU STRADA]

Look distintivo con una guidabilità ai vertici della categoria

Hyundai Kona 1.6 T-GDI 4WD DCT Style - Un design che cattura lo sguardo, con linee taglienti e ricercate che rivelano una personalità non indifferente per la nuova crossover coreana. Una sorprendente anima sportiva che si manifesta anche dietro al volante.

In un mondo di crossover e b-suv non è solo una battaglia fra chi riesce a proporre la migliore vettura del segmento, ma piuttosto una sfida nel riuscire ad offrire un prodotto che riesca a soddisfare il maggior numero di esigenze e necessità grazie ad una grande versatilità del modello, capace di assecondare ogni desiderio di un possibile compratore. Hyundai ha deciso di buttarsi di prepotenza nel regno più saturo del mercato auto mondiale con la nuova Hyundai Kona, una vettura capace di conquistare subito grazie ad un design audace e caratteristico, forte di linee spigolose e molto marcate, unite ad un prezzo davvero competitivo e ad una dotazione di serie che potrebbe far impensierire i capisaldi tedeschi del segmento. La sportività esterna è inoltre ripresa da delle sorprendenti capacità dinamiche, rese tali anche grazie alla sofisticata piattaforma di cui dispone il nuovo crossover coreano che, unito alla motorizzazione 1.6 turbobenzina da 177 CV, 265 Nm dotata di cambio automatico e trazione integrale guadagna anche le sospensioni indipendenti Multilink nel retrotreno, capaci di garantire un feeling particolare in qualsiasi situazione, posizionandosi ai vertici della categoria in termini di piacere al volante.

Design e Interni:

Rating: ★★★★☆ 

Look audace, grande attenzione al colpo d’occhio sia fuori che dentro. Migliorabili alcuni materiali della plancia

Innegabile il grande lavoro compiuto dai designer e dagli ingegneri di Hyundai che sono riusciti a regalarle un’aspetto davvero singolare e caratteristico, che rende pressoché unica la Kona tra le rivali. Grande attenzione ai materiali che generano piacevoli contrasti tra colori e superfici sia all’esterno ma anche negli interni, dove però pecca leggermente la qualità e la solidità degli assemblaggi. Personalità che si evince anche dai colori sgargianti per la carrozzeria che spicca sul nero metallizzato del tetto (optional da 600 euro) e sulle grandi ruote da 18”, gommate 235/45 R18, altro elemento che rivela una certa sportività, grazie all’importante impronta a terra della vettura. Concludono l’opera per gli esterni i taglienti gruppi ottici full Led, sdoppiati sia al frontale che al posteriore che presentano una gradevole firma luminosa per le luci diurne conferendo maggiore aggressività allo sguardo della Kona. L’anima da off-road è accentuata poi dai pannelli in plastica che percorrono tutta la parte inferiore della carrozzeria oltre alle protezioni sottoscocca che affiorano sotto ai paraurti.

Ottimo il design degli interni, con elementi a contrasto e inserti colorati

All’interno si nota subito una buona impostazione dei comandi, nonché un’ordinata impostazione in chiaro stile europeo, resa più frizzante grazie agli inserti colorati che riprendono i colori esterni della carrozzeria, presenti in prossimità delle bocchette, sulle cuciture dei sedili e intorno alla leva del cambio. Di buona fattura la pelle dei sedili e del volante, che assicura una buona presa e una forma molto ergonomica, così come anche le sedute che nella nostra vettura sfoggiavano il Premium Pack, optional da 1000 euro ma che comporta la regolazione elettrica dei sedili, oltre alla possibilità di riscaldarli o raffreddarli con l’ausilio di apposite ventole. Buona l’abitabilità anche in 5 perché i suoi 2 metri e 60 di passo assicurano spazio sufficiente anche per i 3 passeggeri posteriori. Il bagagliaio si posiziona nella media, con 360 litri di capienza che cresce fino a 1140 litri se si abbattono i sedili, in configurazione 60/40. La rete e il doppiofondo rendono più agevole l’organizzazione dei carichi, facilmente posizionabili nel bagagliaio grazie al piano di carico a filo con l’imboccatura.

Infotainment pratico e funzionale, veloce e dall’ottima grafica

Grande attenzione verso il sistema di infotainment da 8 pollici, di serie sulla versione Style da noi in prova, che risulta molto rapido e comprensibile grazie ad un’ottima grafica, intuitiva e molto pratica. Ovviamente aggiornato agli ultimi sistemi per configurare lo smartphone tramite Apple CarPlay e Android Auto, proiettando sul monitor le principali applicazioni per gestire navigazione, messaggistica e riproduzione dei brani. Da sottolineare la presenza di ben 2 prese da 12V, una USB e un ingresso AUX con cui collegare i dispositivi elettronici oltre alla piattaforma per ricaricare il proprio smartphone in modalità wireless. Di serie su tutti gli allestimenti la connettività bluetooth con lo smartphone e altri device. Semplice e rapida l’immissione delle destinazioni da raggiungere tramite il navigatore, anch’esso di serie sul nostro allestimento come anche la Radio DAB e i servizi Live, tutto compreso in un pacchetto nel quale si ritrova anche il buon sistema Hi-Fi marchiato Krell a 8 canali con subwoofer.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★½ 

Gioca a fare la compatta rimanendo alta da terra, ottimo il feeling dello sterzo così come la tenuta di strada

Come possono suggerire gli esterni, l’anima della Kona è orientata verso una clientela che non vuole assolutamente passare inosservata. La spiccata personalità della vettura traspare anche attraverso una guida davvero sportiveggiate, amplificata inoltre dalla vivace motorizzazione da noi provata. Soffermandoci sulle doti dinamiche non possiamo non elogiare subito uno sterzo corposo e dalla giusta resistenza, capace di regalare un feeling non comune tra le sue concorrenti. Rigido quanto basta per sostenere una guida sportiva ma morbido il necessario per non essere d’impaccio durante le manovre, nelle quali spicca soprattutto il notevole angolo di sterzata. Il comportamento della vettura è reso tale grazie un set-up di sospensioni adeguatamente rigide, capaci di ridurre notevolmente il rollio ed il beccheggio quando si decide di guidare in modo più allegro. La vettura appare sempre composta e ben ancorata all’asfalto, merito soprattutto della nuova piattaforma e delle sospensioni indipendenti Multilink adottate al posteriore che lavorano perfettamente con le ruote da 235/45 da 18 pollici. Rigidità che non preclude in modo particolare il comfort di marcia, con una discreta insonorizzazione sia dai fruscii aerodinamici ma anche dal rotolamento dei pneumatici. Si passa abbastanza indisturbati su qualsiasi tipo di asperità dell’asfalto, risentendo del contraccolpo solo in prossimità di quelle più pronunciate. La visibilità a bordo non è delle migliori, complice il design particolare soprattutto del posteriore, con un lunotto alto e non molto ampio. Tuttavia con la retrocamera si supera facilmente il problema grazie anche all’ausilio dei sensori posti anteriormente. Non è ovviamente trascurata la sicurezza a bordo, che offre un buon comparto di sistemi di assistenza tra cui il monitoraggio dell’angolo cieco, il mantenitore di corsia, head-up display, fari abbaglianti automatici, frenata di emergenza, rilevamento dei pedoni, rilevatore stanchezza del conducente e frenata automatica durante le manovre e nei parcheggi. Manca purtroppo all’appello il Cruise control adattivo.

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★★☆ 

L’1.6 litri turbo benzina è grintoso e desideroso di giri e il doppia frizione dà il meglio di sé nell’uso cittadino

Il propulsore da noi in prova consisteva nell’ 1.6 T-GDi turbobenzina da 177 CV e 265 Nm, con una corposa spinta soprattutto agli alti, apparendo leggermente fiacco solo ai bassi, con un leggero turbo lag. Sopra ai 2500 giri/min la progressione risulta davvero decisa e importante, tanto da riuscire a regalare qualche sorriso e tenere il corpo ben incollato al sedile, forte infatti di un’accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in 7,9 secondi, grazie anche all’aiuto della trazione integrale. Il comportamento della vettura cambia poi in modo sostanzioso a seconda della modalità di guida selezionata tra Eco, Comfort e Sport (solo per versioni con cambio automatico). Quest’ultima esalta le capacità dinamiche della vettura assicurando cambiate più rapide del doppia frizione a 7 marce unite ad una sensibilità maggiore dell’acceleratore. Tuttavia in alcune situazioni, il cambio non tiene il passo del propulsore e si ricerca maggiore reattività soprattutto a giri elevati: la lancetta dei giri si sofferma troppo vicino al limitatore prima di innestare il rapporto successivo, facendo perdere grinta al motore lavorando ad un regime nel quale il turbo riduce la propria spinta. Spesso infatti si sente l’esigenza dei paddle dietro al volante per gestire autonomamente le cambiate, che però purtroppo mancano, dovendo ricorrere solamente alla leva sul tunnel impostata in modalità sequenziale. Se usato in modo più pacato e tranquillo, il doppia frizione si rivela un validissimo alleato nel contenere i consumi e ideale per regalare un’andatura fluida e regolare, senza neanche far sentire troppo la sua presenza durante le cambiate. Elogiabile inoltre il pedale del freno che appare consistente e dalla buona solidità, rigido quanto basta per far sentire il guidatore al volante di una vettura dall’anima sportiva.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★½☆ 

Si parte da un minimo di 18.450 euro per i benzina, sfiorando quota 31 mila euro al vertice della gamma

Partiamo subito col dire che questo 1.6 turbo benzina non sarà di certo la motorizzazione più gettonata per il mercato italiano, per motivi di costi all’acquisto, di consumi e costi di gestione. Abbiamo infatti registrato, in un ciclo urbano, un consumo di circa 10/11 km al litro, sfiorando poi i 13 km/l in occasione di strade extraurbane e autostrade. Tuttavia rappresenta la migliore opzione per chi ricerca una vettura rialzata da terra, confortevole e dall’anima vivace con cui godersi qualche bella strada tutta da guidare. Con questa motorizzazione e nell’allestimento Style, di serie accoppiata alla trazione integrale e al cambio automatico si parte da un prezzo di 30.650 euro, ai quali sono stati aggiunti circa 2200 euro di optional tra sedili in pelle regolabili e riscaldabili elettricamente, tetto nero metallizzato a contrasto e vernice metallizzata, sfiorando quota 33 mila euro. Tuttavia consigliamo di recarsi nei concessionari per beneficiare dei forti sconti proposti da Hyundai in occasione del lancio della nuova Kona, oltre alle interessanti soluzioni finanziarie disponibili. Per le altre motorizzazioni troviamo l’1.0 litro 3 cilindri turbo benzina da 120 CV a partire da 18.450 euro, mentre i diesel si articolano su due motorizzazioni e 4 diversi allestimenti a partire da 20.150 euro, trovando due varianti dell’1.6 litri con 116 o 136 CV.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Look distintivo, doti dinamiche, rapporto qualità/prezzo.Alcune plastiche degli interni, il cambio se sollecitato in modalità sport.

Hyundai Kona 1.6 T-GDI 4WD DCT Style: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★½ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★☆☆ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★½ 
Comfort:★★★½☆ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★½☆ 
Dotazione:★★★★½ 
Infotainment:★★★★½ 
Qualità/Prezzo:★★★★½ 
Design:★★★★½ 
Consumi:★★½☆☆ 

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2 commenti

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  1. Rossano

    20 Marzo 2018 at 07:54

    Ottima recensione e ottimo servizio. Complimenti! Tant’è che sto seriamente valutando per l’acquisto. Se non fosse di aver letto sul libretto on line delle istruzioni della macchina che il 4wd si disinserisce automaticamente superati i 25km/h per diventare una semplice 2wd. Vi chiedo gentilmente se avete notizie in merito. Grazie.

  2. Daniele Villa

    20 Marzo 2018 at 11:39

    Ciao Rossano, innanzitutto grazie per il feedback. Per quanto riguarda la tua domanda forse ti riferisci alla possibilità di impostare il bloccaggio del differenziale, (tasto 4WD Block per intenderci). Sopra ai 25 km/h si disinserisce questa impostazione, altrimenti rischierebbe di rovinare il differenziale e fare danni gravi. Parlando invece della trasmissione integrale, questa rimane permanente con per una netta prevalenza dell’anteriore, che invia fino al 50% al posteriore in caso di mancanza d’aderenza e/o situazioni critiche. Continua a seguirci! – Daniele.

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