Cos’è il ciclo WLTP?

Cos’è il ciclo WLTP?

Da settembre 2018 diventa obbligatorio per tutte le nuove auto

La procedura WLTP, che sta per Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure, diventa obbligatoria da settembre 2018 per tutti i produttori di automobili dell’Unione Europea
Cos’è il ciclo WLTP?

Per poter essere omologate tutte le auto di nuova generazione devono superare una serie di test che ne determinino i consumi e le emissioni. Negli ultimi anni, soprattutto in virtù della lotta all’inquinamento, le norme in materia sono diventate sempre più stringenti.

A questo proposito, forse non tutti gli automobilisti sono a conoscenza della sigla WLTP. Cosa vuol dire quest’acronimo? E perché è tanto importante?

 

Ciclo WLTP: consumi ed emissioni più realistici

La sigla WLTP sta per Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure, che tradotto significa Procedura internazionale di prova per i veicoli leggeri. E’ una nuova procedura di prova vincolante per tutti i produttori di automobili, finalizzata a determinarne i dati relativi a emissioni di scarico e consumo di carburante. A partire dal settembre 2018, tutti i produttori di automobili dell’Unione Europea (ma anche quelli di Svizzera e Turchia) saranno obbligati per legge a produrre soltanto veicoli testati in conformità alla procedura WLTP. La transizione all’interno dei mercati dipenderà dalla rispettiva legislazione nazionale, ma i paesi che adottano la legislazione UE per l’omologazione dei veicoli dovranno comunque indicare i valori WLTP, per tutte le vetture, entro dicembre 2020.

A questo punto è doveroso fare un passo indietro e tornare al 1992, anno in cui fu introdotto il nuovo ciclo di guida europeo (abbreviato in NEDC, cioè New European Driving Cycle). Da allora, per determinare i consumi e le emissioni dei veicoli è sempre stata utilizzata questa procedura. Tuttavia, le condizioni di questa prova di laboratorio hanno sempre presentato svantaggi nella determinazione di valori realistici di consumo e di emissione. Pertanto, l’ultimo aggiornamento del NEDC risale al 1997. Entro l’autunno 2018, il nuovo ciclo di prova WLTP sostituirà gradualmente il NEDC e grazie all’utilizzo di condizioni di prova prossime a quelle effettive, assicurerà valori di maggiore utilità pratica.

Cosa cambia dal NEDC al WLTP? Una delle modifiche riguarda la durata della prova, che sarà significativamente più lunga (30 minuti invece di 20), a cui si aggiungeranno velocità decisamente più elevate (la velocità media passerà da 34 a 46,5 km/h e quella massima da 120 a 131 km/h) e un più lungo chilometraggio (da 11 a 23,25 km/h). Per determinare con maggiore precisione le emissioni di CO2, le vetture che verranno utilizzate nella nuova procedura WLTP includeranno non solo gli optional contenuti nell’equipaggiamento di serie (come avveniva in precedenza), ma anche tutte le dotazioni speciali ulteriori. Ciò comporterà l’indicazione di un doppio valore per ogni tipo di veicolo: il dato di consumo standard più basso e quello più alto, a seconda delle opzioni di equipaggiamento. Tuttavia, nel caso di una configurazione specifica del veicolo, il singolo valore standard potrà essere indicato direttamente. Il WLTP permetterà, in sostanza, di valutare meglio il consumo e le emissioni di CO2 di un veicolo. Poiché questi valori verranno misurati in modo più realistico rispetto a quanto accadeva in precedenza, è prevedibile che i dati relativi al consumo e alle emissioni CO2 dei veicoli con motori a combustione siano aggiornati al rialzo. E nel caso dei veicoli elettrici l’autonomia risulterà più bassa.

Sappiamo bene che i consumi e le emissioni di un veicolo dipendono dallo stile di guida del conducente. Sulla base di questo principio, sono stati rilevati dati di guida per il WLTP a livello mondiale. Questi dati sono stati utilizzati per definire 4 fasi rappresentative con differenti velocità medie: bassa, media, alta e molto alta. Ciascuna fase prevede diverse intensità di accelerazione, frenata e arresto per rappresentare situazioni corrispondenti a uno stile di guida quotidiano. La combinazione di queste fasi determina quindi il ciclo di guida.

Ma la novità non riguarda solo la procedura WLTP. Per tutti i produttori di veicoli sarà infatti obbligatoria, a partire dal settembre 2018, anche l’RDE (acronimo di Real Driving Emissions). Nelle prove RDE, le emissioni di sostanze inquinanti come le polveri sottili e gli ossidi di azoto (NOx) verranno misurate direttamente sulla strada. Questo metodo determinerà valori medi di emissione riscontrabili durante la guida quotidiana.

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