WP_Post Object ( [ID] => 486459 [post_author] => 59 [post_date] => 2018-01-26 21:52:15 [post_date_gmt] => 2018-01-26 20:52:15 [post_content] => Martedì scorso al Sestriere, sulla pista di Sauze di Cesana, abbiamo partecipato ai test drive organizzati da Assogomma e Federpneus, promossi con l'obiettivo di dimostrare l'importanza di un corretto equipaggiamento sulla propria auto, soprattutto quando si devono affrontare condizioni critiche di asfalto. Cinque prove differenti per tipologia, condizioni di temperatura, composizione del fondo, passato da ghiaccio a neve quasi bagnata in appena una mattinata, e mezzo a disposizione: una Alfa Romeo Mito, una Alfa Romeo Giulietta Veloce, una Alfa Romeo Stelvio, una Volvo V90 Cross Country D4 e una Maserati Ghibli, ognuna nelle due versioni con gomme invernali e estive. Quando si affronta con un equipaggiamento estivo le difficoltà e le variabili che ci si trova a dover affrontare sono numerose: instabilità di guida, pattinamento e necessità di continue correzioni di traiettorie anche a bassa velocità. Dal 2004 ad oggi, anche grazie alla normativa che obbliga a montare un equipaggiamento invernale dal 15 novembre al 15 marzo, è aumentata la consapevolezza dei rischi che si possono correre nel dover . In quasi 15 anni la vendita degli pneumatici invernali è passata da un milione di pezzi a 10 milioni, rimanendo a 30 milioni la quota totale del mercato. Da rilevare che l'Italia è stato il primo stato dell'Unione Europea a parlare di "pneumatici invernali" e non "da neve" in quanto queste coperture sono state studiate per temperature fredde, acqua, ghiaccio e asfalto umido, non solo quando nevica. Esistono due tipologie di gomme invernali: con marcatura M+S (MUD & SNOW – fango e neve) che indica una auto dichiarazione del costruttore e quelli con marcatura più il pittogramma alpino (una montagna a tre punte con un fiocco di neve al centro) che hanno superato un test omologativo specifico. Di questi temi abbiamo parlato con Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma, in una chiacchierata nel corso della giornata: cliccate qui per vedere l'intervista. [post_title] => Pneumatici invernali: intervista al Direttore di Assogomma [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => pneumatici-invernali-intervista-al-direttore-di-assogomma [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-01-26 22:13:56 [post_modified_gmt] => 2018-01-26 21:13:56 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=486459 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Pneumatici invernali: intervista al Direttore di Assogomma

Abbiamo incontrato Fabio Bertolotti in occasione dei test drive promossi insieme a Federpneus

Obiettivo delle prove quello di dimostrare attraverso dati oggettivi e reali sensazioni di guida la differenza tra pneumatici invernali e normali.
Pneumatici invernali: intervista al Direttore di Assogomma

Martedì scorso al Sestriere, sulla pista di Sauze di Cesana, abbiamo partecipato ai test drive organizzati da Assogomma e Federpneus, promossi con l’obiettivo di dimostrare l’importanza di un corretto equipaggiamento sulla propria auto, soprattutto quando si devono affrontare condizioni critiche di asfalto.

Cinque prove differenti per tipologia, condizioni di temperatura, composizione del fondo, passato da ghiaccio a neve quasi bagnata in appena una mattinata, e mezzo a disposizione: una Alfa Romeo Mito, una Alfa Romeo Giulietta Veloce, una Alfa Romeo Stelvio, una Volvo V90 Cross Country D4 e una Maserati Ghibli, ognuna nelle due versioni con gomme invernali e estive.

Quando si affronta con un equipaggiamento estivo le difficoltà e le variabili che ci si trova a dover affrontare sono numerose: instabilità di guida, pattinamento e necessità di continue correzioni di traiettorie anche a bassa velocità.

Dal 2004 ad oggi, anche grazie alla normativa che obbliga a montare un equipaggiamento invernale dal 15 novembre al 15 marzo, è aumentata la consapevolezza dei rischi che si possono correre nel dover .
In quasi 15 anni la vendita degli pneumatici invernali è passata da un milione di pezzi a 10 milioni, rimanendo a 30 milioni la quota totale del mercato.
Da rilevare che l’Italia è stato il primo stato dell’Unione Europea a parlare di “pneumatici invernali” e non “da neve” in quanto queste coperture sono state studiate per temperature fredde, acqua, ghiaccio e asfalto umido, non solo quando nevica.

Esistono due tipologie di gomme invernali: con marcatura M+S (MUD & SNOW – fango e neve) che indica una auto dichiarazione del costruttore e quelli con marcatura più il pittogramma alpino (una montagna a tre punte con un fiocco di neve al centro) che hanno superato un test omologativo specifico.

Di questi temi abbiamo parlato con Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma, in una chiacchierata nel corso della giornata: cliccate qui per vedere l’intervista.

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