WP_Post Object ( [ID] => 487542 [post_author] => 67 [post_date] => 2018-01-31 19:23:33 [post_date_gmt] => 2018-01-31 18:23:33 [post_content] => La Lancia Delta da rally ha vinto tutto il possibile e immaginabile. Sei titoli mondiali consecutivi, tra il 1987 e il 1992, sono lì in bacheca a darci la misura dell'egemonia alla quale assistettero gli appassionati di rally di allora. Ancora oggi le sue imprese non smettono di emozionare. Ha scritto tra le pagine più belle e memorabili della storia di questo meraviglioso sport, eppure c'è una vittoria che è stata sicuramente tra le più attese, sospirate e sofferte. Questa vittoria fu quella dell'estenuante maratona africana del Safari Rally 1988. La gara prese il via il 31 Marzo 1988 da Nairobi e delle 54 auto partite, solo 14 raggiunsero il traguardo dopo 4.206 km. Lancia dopo ben 10 tentativi andati falliti, con le Fulvia e le Strato's, finalmente vince il primo Safari della sua storia con Miki Biasion al volante e Tiziano Siviero al suo fianco. Una vittoria tutta italiana quella in Kenya a Nairobi, visto che auto, team, pilota, navigatore e pure lo sponsor erano italiani. La vittoria è giunta peraltro solo nel finale e fino all'ultimo non sono mancati i pericoli e il rischio del ritiro, sempre dietro l'angolo. Il Safari è cosi e, i segni che vedete sul parafango, sono ancora lì a dimostrazione di quante insidie possano nascondersi in terra africana. Sono i segni di un incontro ravvicinato con una povera zebra che aveva la sola colpa di trovarsi sulla strada. Anche in questo caso le modifiche alla vettura sono risultate provvidenziali e, per merito appunto dei grossi bull bar anteriori, Biasion ha potuto terminare e vincere la gara. Protagonista della vittoria è la Lancia Delta Hf Integrale Gr.A che vedete nelle foto. Preparata per il Rally Safari con un assetto rialzato, scocca e sospensioni rinforzate, delle vistose protezioni esterne, due piccoli sportellini sul tetto per fare entrare aria nell'abitacolo e fari extra montati ovunque, pure sui parafanghi ai lati del parabrezza, se notate. Il motore è il classico 4 cilindri, montato in posizione anteriore trasversale, a due valvole per cilindro, con turbocompressore da 2.0 litri. Il cambio è a 6 marce con rapporti allungati, per avere una maggiore velocità di punta che è di 208 Km/h. Il peso è di 1.100kg,  per una potenza massima di 280 CV a 7.400 giri/minuto. Concluderei con la solita riflessione che mi balza alla mente tutte le volte che leggo, scrivo, o penso solamente alla Lancia: ma è possibile chiudere un marchio così vincente? Anzi il Marchio che ha vinto più titoli mondiali in assoluto nella storia dell'Auto?? Mah! Vi lascio a queste immagini. Buona Passione a Tutti. [post_title] => Lancia Delta Safari: la prima vittoria non si scorda mai [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => lancia-delta-safari-la-prima-vittoria-non-si-scorda-mai [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-03-15 09:45:56 [post_modified_gmt] => 2018-03-15 08:45:56 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=487542 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Lancia Delta Safari: la prima vittoria non si scorda mai

Dopo 10 anni di tentativi, finalmente Lancia vince il suo primo "SAFARI"

Lancia Delta Hf Integrale Gr.A " Safari" - Ha vinto tutto ma c'è una vittoria che è stata sicuramente tra le più attese, sospirate e sofferte. Quella dell'estenuante maratona africana del Safari Rally 1988, che prese vita il 31 Marzo 1988 da Nairobi. Delle 54 auto partite, solo 14 raggiunsero il traguardo dopo 4.206 km.
Lancia Delta Safari: la prima vittoria non si scorda mai

La Lancia Delta da rally ha vinto tutto il possibile e immaginabile. Sei titoli mondiali consecutivi, tra il 1987 e il 1992, sono lì in bacheca a darci la misura dell’egemonia alla quale assistettero gli appassionati di rally di allora. Ancora oggi le sue imprese non smettono di emozionare. Ha scritto tra le pagine più belle e memorabili della storia di questo meraviglioso sport, eppure c’è una vittoria che è stata sicuramente tra le più attese, sospirate e sofferte. Questa vittoria fu quella dell’estenuante maratona africana del Safari Rally 1988. La gara prese il via il 31 Marzo 1988 da Nairobi e delle 54 auto partite, solo 14 raggiunsero il traguardo dopo 4.206 km.

Lancia dopo ben 10 tentativi andati falliti, con le Fulvia e le Strato’s, finalmente vince il primo Safari della sua storia con Miki Biasion al volante e Tiziano Siviero al suo fianco. Una vittoria tutta italiana quella in Kenya a Nairobi, visto che auto, team, pilota, navigatore e pure lo sponsor erano italiani.

La vittoria è giunta peraltro solo nel finale e fino all’ultimo non sono mancati i pericoli e il rischio del ritiro, sempre dietro l’angolo. Il Safari è cosi e, i segni che vedete sul parafango, sono ancora lì a dimostrazione di quante insidie possano nascondersi in terra africana. Sono i segni di un incontro ravvicinato con una povera zebra che aveva la sola colpa di trovarsi sulla strada. Anche in questo caso le modifiche alla vettura sono risultate provvidenziali e, per merito appunto dei grossi bull bar anteriori, Biasion ha potuto terminare e vincere la gara.

Protagonista della vittoria è la Lancia Delta Hf Integrale Gr.A che vedete nelle foto. Preparata per il Rally Safari con un assetto rialzato, scocca e sospensioni rinforzate, delle vistose protezioni esterne, due piccoli sportellini sul tetto per fare entrare aria nell’abitacolo e fari extra montati ovunque, pure sui parafanghi ai lati del parabrezza, se notate. Il motore è il classico 4 cilindri, montato in posizione anteriore trasversale, a due valvole per cilindro, con turbocompressore da 2.0 litri. Il cambio è a 6 marce con rapporti allungati, per avere una maggiore velocità di punta che è di 208 Km/h. Il peso è di 1.100kg,  per una potenza massima di 280 CV a 7.400 giri/minuto.

Concluderei con la solita riflessione che mi balza alla mente tutte le volte che leggo, scrivo, o penso solamente alla Lancia: ma è possibile chiudere un marchio così vincente? Anzi il Marchio che ha vinto più titoli mondiali in assoluto nella storia dell’Auto?? Mah! Vi lascio a queste immagini.

Buona Passione a Tutti.

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