WP_Post Object ( [ID] => 487843 [post_author] => 70 [post_date] => 2018-02-01 09:50:53 [post_date_gmt] => 2018-02-01 08:50:53 [post_content] => La Volkswagen Passat è uno dei modelli di più lungo corso del marchio tedesco: la prima generazione è stata prodotta nel lontano 1973 ed oggi questo modello, più volte rinnovato, è ancora disponibile nel listino. Dieci anni più tardi dal lancio, fu introdotta una novità fondamentale per il successo della vettura: la trazione integrale. Oggi, trentacinque anni più tardi, la syncro è diventata 4Motion ed il sistema a quattro ruote motrici è connesso ad innovativi sistemi di assistenza alla guida, per garantire una maggiore sicurezza ed anche migliori prestazioni della vettura. Tutto nacque con una concept car, la Passat Variant Tetra nel 1983, per poi venir lanciata di serie un anno più tardi con la denominazione di Passat Variant syncro. Fu la prima auto di Volkswagen ad avere la trazione integrale, con differenziale centrale con ripartizione della coppia 50:50. I differenziali centrale e posteriore potevano essere bloccati manualmente, per migliorare la trazione in caso di condizioni particolarmente difficili. Il primo miglioramento si registrò nel 1988: il differenziale centrale fu sostituito da un cilindro riempito di olio di silicone, con il vantaggio di essere compatibile con l’ABS ed offrire così una maggiore efficienza. La quinta generazione (1996) segnò l’arrivo della 4Motion con differenziale Torsen. In condizioni normali, il rapporto era 50:50, ma si poteva arrivare a 75:25 a favore dell’asse che ruotava più lentamente. Il blocco del differenziale posteriore serviva a migliorare la trazione. Ci avviciniamo ai giorni nostri (2005) con la frizione multidisco a sostituire il Torsen, con risposta estremamente rapida ed in grado di trasmettere valori di coppia maggiori. Fu il preludio alla trazione 4Motion attuale, con la frizione a controllo elettronico: la distribuzione della trazione alle quattro ruote è attiva già prima che si verifichi uno slittamento, minimizzando così la perdita di aderenza. [post_title] => Volkswagen Passat: 35 anni di trazione integrale [FOTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => volkswagen-passat-35-anni-di-trazione-integrale-foto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-02-01 09:50:53 [post_modified_gmt] => 2018-02-01 08:50:53 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=487843 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Volkswagen Passat: 35 anni di trazione integrale [FOTO]

Dalla syncro alla 4Motion a controllo elettronico

Volkswagen Passat - La trazione integrale fece la sua prima comparsa su una vettura del marchio di Wolfsburg con la concept Passat Variant Tetra nel 1983, per poi venir sempre più evoluta ed arrivare fino ai giorni nostri, dove è disponibile praticamente su tutta la gamma Volkswagen.

La Volkswagen Passat è uno dei modelli di più lungo corso del marchio tedesco: la prima generazione è stata prodotta nel lontano 1973 ed oggi questo modello, più volte rinnovato, è ancora disponibile nel listino. Dieci anni più tardi dal lancio, fu introdotta una novità fondamentale per il successo della vettura: la trazione integrale. Oggi, trentacinque anni più tardi, la syncro è diventata 4Motion ed il sistema a quattro ruote motrici è connesso ad innovativi sistemi di assistenza alla guida, per garantire una maggiore sicurezza ed anche migliori prestazioni della vettura.

Tutto nacque con una concept car, la Passat Variant Tetra nel 1983, per poi venir lanciata di serie un anno più tardi con la denominazione di Passat Variant syncro. Fu la prima auto di Volkswagen ad avere la trazione integrale, con differenziale centrale con ripartizione della coppia 50:50. I differenziali centrale e posteriore potevano essere bloccati manualmente, per migliorare la trazione in caso di condizioni particolarmente difficili. Il primo miglioramento si registrò nel 1988: il differenziale centrale fu sostituito da un cilindro riempito di olio di silicone, con il vantaggio di essere compatibile con l’ABS ed offrire così una maggiore efficienza.

La quinta generazione (1996) segnò l’arrivo della 4Motion con differenziale Torsen. In condizioni normali, il rapporto era 50:50, ma si poteva arrivare a 75:25 a favore dell’asse che ruotava più lentamente. Il blocco del differenziale posteriore serviva a migliorare la trazione. Ci avviciniamo ai giorni nostri (2005) con la frizione multidisco a sostituire il Torsen, con risposta estremamente rapida ed in grado di trasmettere valori di coppia maggiori. Fu il preludio alla trazione 4Motion attuale, con la frizione a controllo elettronico: la distribuzione della trazione alle quattro ruote è attiva già prima che si verifichi uno slittamento, minimizzando così la perdita di aderenza.

Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati