Viaggi in auto: evitare sorpassi e manovre azzardate

Regole e consigli per evitare spiacevoli inconvenienti

Sorpassi, inversioni a "U", percorso: tutto ciò che bisogna sapere prima di mettersi in viaggio
Viaggi in auto: evitare sorpassi e manovre azzardate

E’ giunto il momento di quel lungo viaggio che desiderate fare da tempo, ma siete un po’ preoccupati: non avete mai guidato per così tanti chilometri e molta della strada che dovete fare non la conoscete. Come evitare pericoli e manovre azzardate? Ecco un piccolo vademecum per rendere il vostro viaggio più tranquillo e piacevole.

Cosa dice il Codice della Strada e quali sono le manovre a rischio

Intanto, sarebbe buona norma ripassare quelli che sono i limiti di velocità previsti sulle nostre strade: 50 km/h in ambito urbano, 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie, 110 km/h sulle strade extraurbane principali e 130 km/h sulle autostrade. Conoscere bene i limiti di velocità consente di sapere sempre a che velocità andare sia per evitare pericoli, che per evitare sgradevoli multe.

Altro aspetto importante riguarda i sorpassi: una delle cause principali di incidente grave sono proprio i sorpassi azzardati in luoghi dove non si deve sorpassare o dove c’è scarsa visibilità. Il CdS assegna senza alcun dubbio obblighi ad entrambe le figure coinvolte: il sorpassato e colui che sorpassa.

Il primo deve necessariamente non accelerare, stare a destra e agevolare in tutti i modi la manovra. Il secondo deve avere una buona visibilità per il sorpasso, deve assicurarsi che nessuno abbia iniziato la stessa manovra prima di lui/lei (in questo caso non deve impegnare la corsia e deve permettere agli altri di eseguire la manovra), deve sorpassare con un’adeguata velocità e non deve rimanere nella corsia di sorpasso (o opposta) oltre il tempo necessario. Va da sé che il consiglio di base è quello di evitare di compiere sorpassi, a meno che non siano strettamente necessari e solo in presenza dell’adeguata segnaletica verticale e orizzontale.

Un’altra manovra a rischio è l’inversione a “U”: le cronache locali sono piene zeppe di incidenti (anche mortali) causati da questa manovra azzardata spesso da turisti che non conoscono adeguatamente il territorio, ma anche da conducenti del posto estremamente distratti. Invece che mettere a rischio la vostra vita e quella degli altri con un’azione di questo genere, preferite un approccio più calmo e cercate – preferibilmente sulla vostra corsia di marcia – una piazzola di sosta o uno spiazzo dove poter cambiare direzione con una buona visibilità: ricordate sempre di controllare più volte che la strada sia libera prima di compiere ogni cambio di direzione.

Anche l’uso del cellulare può rappresentare un pericolo perché deconcentra il conducente: equipaggiatevi con un altoparlante bluetooth se non l’avete di serie, usate gli auricolari o – se viaggiate in compagnia – consegnate tutto al vostro “navigatore” e fate rispondere a lui/lei. Qui altri consigli per limitare la dipendenza dallo smartphone.

Non arrivare impreparati

Uno dei modi per cercare di evitare spiacevoli eventi durante un lungo viaggio in è quello di prepararsi mentalmente il percorso, anche attraverso l’utilizzo dei pratici servizi on line come Google Maps che permette un vero e proprio tour virtuale sulle strade con Street View.

Perché può essere importante visualizzare prima il percorso? Perché Street View ci permette di vedere la strada esattamente come se fossimo a bordo della nostra automobile e ci dà la possibilità di memorizzare i punti difficili, gli incroci in cui dobbiamo svoltare, il tratto più complesso all’interno di un centro urbano, le corsie di marcia all’interno di un’aera portuale, l’effettiva visibilità in prossimità delle curve e così via, all’infinito.

Memorizzando il percorso, siamo in grado di adattare sin da subito il nostro stile di guida al tratto che stiamo percorrendo e non dovremo fissare continuamente l’eventuale navigatore sul cruscotto per paura di perdere un incrocio o una deviazione. Questo trucco, molto facile da praticare per chi ha una buona memoria fotografica, aumenta nettamente la sicurezza in auto e fa diminuire in modo piuttosto significativo l’ansia da viaggio.

Del resto, un viaggiatore informato è un viaggiatore che privilegerà la prudenza e che in marcia non farà manovre improvvise dettate dalla non conoscenza dell’itinerario.

Ultimo consiglio: ascoltate il vostro corpo

Quando bisogna rimanere molte ore in auto, è necessario avere particolare cura di se stessi e del proprio corpo. La stanchezza è fra le principali cause di incidenti, perciò programmate diverse soste rigeneratrici durante il percorso e fate attenzione alla postura che tenete in auto perché se è sbagliata, potreste affaticarvi velocemente e/o avere dolore.

Ecco alcuni consigli: il sedile non deve essere troppo lontano dal volante, le braccia non devono essere né troppo piegate e né eccessivamente stese, lo schienale non va abbassato troppo, le scarpe devono essere comode e basse, il volante deve essere preso alla posizione delle 10:10, l’altezza del sedile deve essere tale da permettervi una perfetta visuale sulla strada, se usate le lenti a contatto portate sempre (come da CdS) degli occhiali di scorta, riposate in maniera adeguata prima di partire e dividete l’onere della guida con i vostri passeggeri.

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