Traffico: gli orari migliori per evitare code in città

Una piccola guida per imparare a evitare gli incolonnamenti

Orari di punta, strategie, conoscenza: ecco come si combattono le code in città
Traffico: gli orari migliori per evitare code in città

La città, piccola o grande che sia, è croce e delizia per ogni automobilista che si rispetti: delizia per tutte le opportunità che può offrire, croce per il terribile traffico che spesso la affligge. Ecco alcuni consigli su come evitare le code cittadine e sopravvivere allo stress.

Gli orari di punta

La maggior parte delle code, in città, si forma nelle cosiddette ore di punta: quegli orari che – semplificando – corrispondono grosso modo all’inizio del lavoro, l’ingresso a scuola, la pausa pranzo, l’uscita da scuola e uffici, il ritorno a casa. È in queste fasce orarie che si concentrano sulle strade le persone ed è in queste fasce orarie che si formano le odiose code.

Ogni città a una sua struttura specifica con problematiche peculiari, ma possiamo indicare approssimativamente questi orari di punta generali: tra le 07:30 e le 09:00 (l’ingresso a lavoro o a scuola), tra le 12 e le 14 (la pausa pranzo o l’uscita da scuola), tra le 16 e le 17 (l’uscita da scuola per chi ha il tempo pieno, la palestra, le attività extra scolastiche) e tra le 18:00 e le 19:00 (l’uscita da lavoro e il rientro a casa).

Conoscere la città per evitare le code

Uno dei primi trucchi per evitare le code è quello di conoscere molto bene la propria città. Per “conoscere la città” non intendiamo solo le strade, ma anche come il traffico si distribuisce su di esse. Come? Semplice: sfogliando il Piano Urbano del Traffico, che è obbligatorio per ogni città con più di 30mila abitanti. Se abitate in una di queste città, il PUT potrebbe aiutarvi. Il Piano del traffico (o Piano della mobilità urbana) è uno strumento di programmazione, come il Puc o il Pul, formato da una serie di interventi che hanno lo scopo di migliorare la circolazione stradale nell’area urbana.

Per arrivare a stilare un PUT, il Comune deve fare delle ricerche sul campo e tra queste ricerche c’è l’analisi del traffico: quantità di auto circolanti, a che ora si circola, dove sono i punti critici e così via. Generalmente, questi interessanti dati sono pubblici e sono disponibili (o almeno dovrebbero esserlo) sul sito istituzionale del Comune. Una volta ottenuti questi dati, avrete una chiarissima conoscenza del traffico della vostra città e potrete adottare le strategie che più troverete consone.

Anticipa le mosse del “nemico”

Una delle prime strategie da adottare per evitare le code è anticipare il nemico, cioè il traffico. Uscire con 10/15 minuti di anticipo può salvarvi dall’ennesima estenuante coda. Lo stesso vale nel caso di un’uscita ritardata, ma correrete il rischio di arrivare tardi a lavoro o a scuola.

La scuola è un campo di battaglia

Uno dei punti critici per antonomasia per ogni conducente con figli o senza figli è la scuola: ogni plesso scolastico è ormai preda di una particolare specie di genitori che pretende di accompagnare i pargoli in auto fino alla porta d’ingresso. Se non avete figli, segnate su una mappa virtuale la posizione delle scuole e tracciate mentalmente o virtualmente dei percorsi alternativi che possano aiutarvi a raggiungere la vostra meta evitando il punto critico.

Se avete figli, potete adottare la seguente strategia: utilizzate una mappa (Google maps andrà benissimo) per visualizzare il percorso verso la scuola e l’area che circonda il plesso scolastico; individuate il percorso potenzialmente meno trafficato e una strada limitrofa alla scuola dotata di parcheggio; partite in anticipo; accompagnate vostro/a figlio/a a piedi. In questo modo accompagnerete vostro figlio con tranquillità e non arriverete tardi a lavoro.

Il lavoro: meglio allungare che ritardare

La strategia utilizzata per la scuola può essere ripetuta anche per le zone commerciali e industriali o per quelle dedicate agli uffici: muovendosi in anticipo o in leggero ritardo rispetto agli orari di punta su percorsi secondari si eviteranno le code. Magari l’effetto è quello di allungare un po’ il tragitto, ma ne guadagnerete in salute e serenità.

Le applicazioni

Esistono anche alcune applicazioni che, almeno per le grandi città, possono fornire alcune informazioni utili per evitare le code. L’affidabilità di queste app, però, dipende dal numero di utenti iscritti al network e dal numero di segnalazioni, a meno che le informazioni non siano validate come quelle pubblicate dall’app dell’Anas (Vai Anas Plus). Tra le app più diffuse segnaliamo: Infoblu Traffic, Michelin Navigation, Google Maps, Tom Tom Navigazione, Waze.

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