Nuova Mercedes Classe A: tanta tecnologia, ma uno stile controverso

Nuova Mercedes Classe A: tanta tecnologia, ma uno stile controverso

La vedremo dal vivo a Ginevra tra poche settimane

Nuova Mercedes Classe A - Porta al debutto novità viste in passato sull’alto di gamma della casa tedesca, ma le prime foto hanno suscitato non poche perplessità da parte del pubblico, a causa di un aspetto poco convenzionale
Nuova Mercedes Classe A: tanta tecnologia, ma uno stile controverso

Metti una persona davanti ad un foglio bianco, disegna con una matita un puntino nero e chiedi al tuo interlocutore cosa veda. La risposta sarà sempre “un puntino nero”. Anche se quest’ultimo rappresenta una porzione infinitesimale del foglio, ciò che si nota è quel minuscolo puntino nero, anziché il bianco che gli sta intorno. Così, inutile negarlo, dopo la diffusione negli scorsi giorni delle foto e dei dettagli della nuova Classe A, l’utenza dei social e della stampa che le ha diffuse, si è concentrata molto di più sulle linee un po’ controverse della nuova segmento C di casa Mercedes, piuttosto che sulle sue tante novità, alcune delle quali sono delle prime assolute per una vettura di questa tipologia.

Nemmeno il valore record del coefficiente di penetrazione aerodinamica, con un CX di solo 0,25, riesce a far digerire l’aspetto di questa vettura, la cui lunghezza sale a quota 442 cm (addirittura +13 rispetto al modello che va a rimpiazzare). Forse in questo risiede il principale problema che i designer hanno dovuto affrontare, per ora sembra con poca fortuna, date le reazioni degli utenti. Tolti i “tifosi” del marchio tedesco, che elogiano qualsiasi cosa porti il marchio Mercedes, tra i commenti di chi ha un maggior distacco, i più positivi sono quelli di chi trova somiglianze con la Maserati Levante nella parte posteriore, ma prevalgono i commenti che la trovano meno personale ed anonima, rispetto alla attuale Classe A. Qualcuno arriva fantasiosamente ad ipotizzare che chi ne ha definito il design fosse sotto effetto di alcolici, oppure in età prescolare. Di fatto, ad oggi, la nuova Classe A è stata accolta quantomeno tiepidamente e le aspettative elevate hanno portato ad una critica piuttosto severa di alcune scelte estetiche. Passando poi a dati oggettivi, le migliorie sono certamente parecchie, iniziando da uno dei benefici delle dimensioni maggiori: la abitabilità e la capacità del bagagliaio, che passa a 370 litri, 29 litri in più di prima (erano infatti 341).

Quello che stupisce, in questa caso in modo positivo, è il nuovo sistema multimediale MBUX (Mercedes-Benz User Experience), un nuovo infotainment, più votato alla connettività ed a funzionalità che portano l’interazione tra guidatore e vettura ad uno step superiore. Si parla infatti di un sistema dotato addirittura di intelligenza artificiale e che, oltre ad essere personalizzabile e adattabile, offre una innovativa grafica 3D ad altissima risoluzione, comandi touch evoluti e molto più intuitivi e semplici, come i due tasti a sfioro presenti sul volante. A seconda dell’allestimento si arriva poi ad avere comandi vocali intelligenti, che comprendono il linguaggio naturale e che si attivano pronunciando le due parole “Hey Mercedes”. La soluzione del doppio schermo a formare un unico elemento “extrawide” è certamente coreografica, l’abbiamo vista per la prima volta sulla Classe S e l’unico difetto che gli si possa elevare è una eccessiva spigolosità nel suo insieme. Il nostro unico dubbio è capire come si presenterà la plancia sulle versioni meno ricche, visto che sembra scontato che questa sia la soluzione per gli allestimenti al top della gamma.

Non mancano i più recenti sistemi di assistenza alla guida, che la Classe A eredita direttamente dall’alto di gamma di casa Mercedes, che di prassi porta le sue innovazioni prima sulla Classe S, poi sulla E fino ad allargarne la fruibilità su tutti i modelli. La nuova Classe A può viaggiare in modalità parzialmente automatica, gestendo in autonomia sterzo, acceleratore e freno, fino alla velocità di ben 210 Km/h. Tutto questo grazie a sistemi, basati su sensori, telecamere e radar, che monitorano ciò che accade intorno alla vettura, fino a 500 metri di distanza. Troviamo quindi il Sistema di assistenza alla frenata attivo, quello di sterzata automatica, di antisbandamento attivo e molto altro.

Infine, analizzando il capitolo motori, al suo debutto nei prossimi mesi la nuova Mercedes Classe A sarà disponibile in versione A 200, con un propulsore a benzina in grado di erogare 163 cv e 250 Nm di coppia, oppure la A 250 con 224 cv e 350 Nm, mentre l’unica unità a gasolio sarà la A 180 d da 116 cv, con il noto 1.500 a 4 cilindri di provenienza Gruppo Renault (finisce sotto al cofano anche delle poco esotiche Dacia). Una mezza delusione forse per il nostro mercato, perché se da un lato questa unità di piccola cilindrata ha sempre saputo convincere in termini di prestazioni (più che dignitose) e consumi (molto bassi), si tratta pur sempre di quella meno blasonata, ma anche dell’unica a gasolio disponibile inizialmente per la Classe A. Come sempre la casa tedesca è molto attenta alle emissioni e tutte e tre le unità rispetteranno lo standard Euro 6d-TEMP, mentre per quanto riguarda la trasmissione, oltre a quella manuale, troveremo il noto doppia frizione 7G DCT. Non mancheranno poi le versioni dotate di trazione integrale permanente 4MATIC.

Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

4 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati