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Clicca qui per leggere la prima parte del nostro percorso di avvicinamento al GIMS.

Come avevamo già preannunciato la Citroën C3 Aircross è il nuovo SUV di segmento B che si differenzia per uno stile giovane, e proprio per questo è stata scelta come finalista di Auto dell’Anno 2018, dove sfiderà altre 6 vetture di segmenti differenti. Andiamo quindi a scoprire assieme cosa la caratterizza esternamente, mentre ci avviciniamo al Salone dell’Auto di Ginevra sempre più trepidanti per le ricche novità che verranno presentate. Il look distintivo è garantito dalla filosofia “Be Different” impartita dalla casa d’oltralpe. Negli ultimi anni siamo stati abituati a sorprese che hanno raccolto i pareri più che positivi del pubblico, con un ottimo risultato sia per la C4 Cactus che per la nuova C3. Proprio quest’ultima è stata l’auto straniera più amata dagli italiani nel corso del 2017: oltre 23.000 esemplari immatricolati tra Gennaio e Luglio. Un risultato senza dubbio dovuto alla sua linea alta e compatta, ma che grazie ai vivaci colori sa trasmettere sin da subito una gran simpatia. Del resto la versione Aircross ne è una diretta discendente, in quanto vengono ripresi alcuni aspetti. Ma occhio a non lasciarsi ingannare. Le dimensioni sono più abbondanti: 4,15 metri di lunghezza per 1,76 di larghezza ed 1,64 di altezza. Frontalmente si può scomporre in due parti: quella superiore è racchiusa dai lunghi baffi cromati del double Chevron che incastona sottili luci a led. Quella inferiore ha al centro un’ampia presa d’aria ed ai lati dei grandi fari dalla forma quadrata ma senza spigoli. Un tema, quello degli angoli smussati, che si ritrova anche nel resto del corpo vettura, dai cerchi in lega sino alle protezioni sottoscocca che conferiscono alla C3 Aircross un vero aspetto da SUV. Si notano sia davanti che dietro in quanto sono metallizzate ed oltre a proteggere da eventuali strade senza asfalto, sono utili alleate nei parcheggi urbani, dove perdonano qualche toccatina con paletti o muri. I gruppi ottici al retrotreno mantengono la forma tridimensionale della casa e sono racchiusi in una cornice opaca. Non passano di certo inosservate le barre sul tetto, che così come l’ultimo vetro laterale offrono un colore differente rispetto al resto della carrozzeria. Il tema della protezione è senza dubbio una delle armi che la Citroën C3 Aircross sfoggia con orgoglio e che rappresenta al meglio. Non solo perché tutte le parti solitamente più delicate per una vettura sono ben coperte, ma anche perché aggiungono carattere a questa crossover senza perdere di funzionalità. Ma forse il lettore più attento si sarà accorto che non abbiamo parlato degli elementi che più hanno fatto parlare sulle ultime vetture della casa francese: gli Airbump. Ebbene, contrariamente alla normale C3, la Aircross non li ha! A dimostrazione che ogni modello del double Chevron ama differenziarsi sempre un po’ anche all’interno della propria casa, sulla nuova B-SUV non si ritrovano i simpatici cuscinetti né all’anteriore né tantomeno sulla fiancata, dove ci si aspetterebbe di vederli spiccare. Linee più scavate e dinamiche tra le portiere slanciano notevolmente l’automobile, che potrebbe sembrare più grande di quanto effettivamente non sia. Insomma, i disegnatori hanno un po’ voluto giocare con l’occhio di chi la osserva. Ma a sua volta chi ama personalizzare la vettura - anche virtualmente - può servirsi del configuratore presente su www.citroen.it e sbizzarrirsi nel creare la propria C3 Aircross. Ci sono 8 tinte differenti per la carrozzeria, 3 per il tetto e diversi disegni per i cerchi in lega da 16 e 17 pollici. La casa dichiara possibili 85 combinazioni di colore differenti, o come meglio l’hanno chiamata loro stessi, delle #EndlessPossibilities. In sostanza chi decide di acquistarla può al meglio esprimere il suo gusto e sentire la C3 Aircross davvero sua - non soltanto all’esterno, ma anche dentro - ancora prima di esserci salito a bordo. Un invito che strizza l’occhio ad una platea di giovani ed alle famiglie che desiderano un crossover, quindi una vettura compatta ma rialzata da terra. Rispetto alla C3 è più alta di 2 cm, cosa che potrebbe sembrare minima ad una prima vista ma che si percepisce alla guida. Senza dubbio la cosa che ci ha stregato di più è tinta che si scompone in tre parti ma che valorizza il corpo della vettura. Specchietti, barre sul tetto e cornici dai colori vivaci in primis. Insomma, la Citroën C3 Aircross è senza dubbio una vettura molto luminosa! Come vi confermerà anche il nostro prossimo episodio, in uscita il 19 Febbraio. Per seguirci il nostro hashtag di riferimento è #RoadToGims.

Clicca qui per leggere la terza parte del nostro percorso di avvicinamento al GIMS.

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Road to Ginevra con la Citroen C3 Aircross: il Design [PARTE 2]

Conosciamo il Be Different della crossover francese

#RoadToGims - Andremo al Salone di Ginevra con la Citroën C3 Aircross. Ma com’é fuori, e soprattutto, dove sono finiti gli Airbump? Conosciamo meglio la B-SUV finalista tra le Auto dell’Anno 2018.
Road to Ginevra con la Citroen C3 Aircross: il Design [PARTE 2]

Clicca qui per leggere la prima parte del nostro percorso di avvicinamento al GIMS.

Come avevamo già preannunciato la Citroën C3 Aircross è il nuovo SUV di segmento B che si differenzia per uno stile giovane, e proprio per questo è stata scelta come finalista di Auto dell’Anno 2018, dove sfiderà altre 6 vetture di segmenti differenti. Andiamo quindi a scoprire assieme cosa la caratterizza esternamente, mentre ci avviciniamo al Salone dell’Auto di Ginevra sempre più trepidanti per le ricche novità che verranno presentate.

Il look distintivo è garantito dalla filosofia “Be Different” impartita dalla casa d’oltralpe. Negli ultimi anni siamo stati abituati a sorprese che hanno raccolto i pareri più che positivi del pubblico, con un ottimo risultato sia per la C4 Cactus che per la nuova C3. Proprio quest’ultima è stata l’auto straniera più amata dagli italiani nel corso del 2017: oltre 23.000 esemplari immatricolati tra Gennaio e Luglio. Un risultato senza dubbio dovuto alla sua linea alta e compatta, ma che grazie ai vivaci colori sa trasmettere sin da subito una gran simpatia. Del resto la versione Aircross ne è una diretta discendente, in quanto vengono ripresi alcuni aspetti. Ma occhio a non lasciarsi ingannare. Le dimensioni sono più abbondanti: 4,15 metri di lunghezza per 1,76 di larghezza ed 1,64 di altezza. Frontalmente si può scomporre in due parti: quella superiore è racchiusa dai lunghi baffi cromati del double Chevron che incastona sottili luci a led. Quella inferiore ha al centro un’ampia presa d’aria ed ai lati dei grandi fari dalla forma quadrata ma senza spigoli. Un tema, quello degli angoli smussati, che si ritrova anche nel resto del corpo vettura, dai cerchi in lega sino alle protezioni sottoscocca che conferiscono alla C3 Aircross un vero aspetto da SUV. Si notano sia davanti che dietro in quanto sono metallizzate ed oltre a proteggere da eventuali strade senza asfalto, sono utili alleate nei parcheggi urbani, dove perdonano qualche toccatina con paletti o muri. I gruppi ottici al retrotreno mantengono la forma tridimensionale della casa e sono racchiusi in una cornice opaca. Non passano di certo inosservate le barre sul tetto, che così come l’ultimo vetro laterale offrono un colore differente rispetto al resto della carrozzeria.

Il tema della protezione è senza dubbio una delle armi che la Citroën C3 Aircross sfoggia con orgoglio e che rappresenta al meglio. Non solo perché tutte le parti solitamente più delicate per una vettura sono ben coperte, ma anche perché aggiungono carattere a questa crossover senza perdere di funzionalità. Ma forse il lettore più attento si sarà accorto che non abbiamo parlato degli elementi che più hanno fatto parlare sulle ultime vetture della casa francese: gli Airbump. Ebbene, contrariamente alla normale C3, la Aircross non li ha! A dimostrazione che ogni modello del double Chevron ama differenziarsi sempre un po’ anche all’interno della propria casa, sulla nuova B-SUV non si ritrovano i simpatici cuscinetti né all’anteriore né tantomeno sulla fiancata, dove ci si aspetterebbe di vederli spiccare. Linee più scavate e dinamiche tra le portiere slanciano notevolmente l’automobile, che potrebbe sembrare più grande di quanto effettivamente non sia. Insomma, i disegnatori hanno un po’ voluto giocare con l’occhio di chi la osserva. Ma a sua volta chi ama personalizzare la vettura – anche virtualmente – può servirsi del configuratore presente su www.citroen.it e sbizzarrirsi nel creare la propria C3 Aircross.

Ci sono 8 tinte differenti per la carrozzeria, 3 per il tetto e diversi disegni per i cerchi in lega da 16 e 17 pollici. La casa dichiara possibili 85 combinazioni di colore differenti, o come meglio l’hanno chiamata loro stessi, delle #EndlessPossibilities. In sostanza chi decide di acquistarla può al meglio esprimere il suo gusto e sentire la C3 Aircross davvero sua – non soltanto all’esterno, ma anche dentro – ancora prima di esserci salito a bordo. Un invito che strizza l’occhio ad una platea di giovani ed alle famiglie che desiderano un crossover, quindi una vettura compatta ma rialzata da terra. Rispetto alla C3 è più alta di 2 cm, cosa che potrebbe sembrare minima ad una prima vista ma che si percepisce alla guida. Senza dubbio la cosa che ci ha stregato di più è tinta che si scompone in tre parti ma che valorizza il corpo della vettura. Specchietti, barre sul tetto e cornici dai colori vivaci in primis. Insomma, la Citroën C3 Aircross è senza dubbio una vettura molto luminosa!

Come vi confermerà anche il nostro prossimo episodio, in uscita il 19 Febbraio. Per seguirci il nostro hashtag di riferimento è #RoadToGims.

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