WP_Post Object ( [ID] => 493104 [post_author] => 67 [post_date] => 2018-02-19 19:47:36 [post_date_gmt] => 2018-02-19 18:47:36 [post_content] => Nel 1964 la Ford lanciò sul mercato una delle auto sportive più famose della storia automobilistica, la Mustang. Pensate che al suo esordio in un solo giorno ne furono vendute ben 22.000. Proprio in quel periodo la Ford aveva sotto contratto il pilota texano Carroll Shelby con il quale aveva anche un accordo commerciale per vendere attraverso la sua rete di concessionari le bellissime AC Cobra. In questo contesto a Shelby venne data la possibilità di preparare le Mustang Fastback per vedere se, grazie alle sue modifiche, questa, fosse competitiva nelle gare di Gruppo B del SCCA(Sport Car Club of America). Le Mustang preparate da Carroll assunsero la denominazione di Shelby GT-350. Il risultato fu egregio: l'8 cilindri aveva un suono a dir poco eccitante ed era davvero molto veloce, inutile dire che fu un grande successo prima nelle corse e poi nelle versioni stradali. Tra le modifiche c'erano gli ammortizzatori regolabili Koni, i freni a disco anteriori maggiorati, cerchi in alluminio dedicati e gli pneumatici Blue Dot Goodyear, le sospensioni anteriori disponevano di una barra anti rollio maggiorata e i bracci delle sospensioni erano stati sostituiti da altri più lunghi che rendevano lo sterzo più diretto e veloce. Il motore è 289 V8  Ford da 271 hp portato a 306 hp grazie all'adozione di un diverso impianto di scarico, un nuovo collettore e alla carburazione ottimizzata. Come si arrivò alla nascita della versione esclusiva della Mustang Hertz?Dal settembre del 1965 Peyton Cramer, un brillante uomo di marketing, era il General Manager della Shelby. Nel 1966, in occasione del lancio del nuovo modello della Mustang, era chiamato a incrementare il più possibile le vendite della relativa nuova versione Shelby. In quest'ottica Cramer ebbe la brillante idea di proporre alla Hertz questa operazione di co-marketing, che dal punto di vista commerciale e dell'immagine si rivelava potenzialmente proficua per entrambi e fu così che quella proposta si tramutò subito in un ordine di 1000 auto dedicate, da noleggiare per un certo periodo ai clienti vip e ai piloti per poi venire completamente ripristinate e rivendute ad appassionati e collezionisti. 800 Mustang GT350H (Hertz) erano in nero mentre vennero realizzati 50 esemplari per ognuno degli altri colori disponibili (bianco, blu, rosso e verde). Solo sulle vetture in nero vi erano le strisce Le Mans in oro, che sulle Shelby nere di serie erano invece di colore bianco Sulle altre colorazioni vi erano solo gli adesivi in basso sulle fiancate. Molti dei primi esemplari di 350H avevano il cambio manuale, ma piloti che le noleggiavano nel fine settimana per competere, spesso le restituivano con le frizioni bruciate, o quasi, e i numeri di numeri di gara dello SCCA ancora attaccati alle porte. Così narra la leggenda e per questo motivo, forse, la maggior parte Gt-350 H furono dotate del cambio automatico invece della più desiderabile trasmissione manuale a 4 velocità. Queste vetture, che come vi accennavo, da contratto, furono poi ripristinate e poste in vendita dalla Hertz alla fine del periodo di noleggio, sono molto rare e ricercate tanto che alcuni esemplari hanno raggiunto un valore di circa 120.000 dollari. Così è nata la GT-350H e a mio parere, in nero, è una delle Mustang più belle di sempre. In queste immagini un esemplare fotografato in Italia, a Pordenone, durante una fiera del 2015.   Buona passione a tutti.   [post_title] => Mustang GT350-H (1966): "Rent a Racer" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => mustang-gt350-h-1966-rent-a-racer [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-03-15 09:44:23 [post_modified_gmt] => 2018-03-15 08:44:23 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=493104 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Mustang GT350-H (1966): “Rent a Racer”

Solo 1.000 esemplari per la versione HERTZ.

Ford Mustang GT350H - un ordine di 1000 auto dedicate al famoso brand di autonoleggio, vennero dapprima noleggiate ad una clientela di alto livello per poi essere completamente ripristinate e rivendute ad appassionati e collezionisti. Fu un successo.
Mustang GT350-H (1966): “Rent a Racer”

Nel 1964 la Ford lanciò sul mercato una delle auto sportive più famose della storia automobilistica, la Mustang. Pensate che al suo esordio in un solo giorno ne furono vendute ben 22.000. Proprio in quel periodo la Ford aveva sotto contratto il pilota texano Carroll Shelby con il quale aveva anche un accordo commerciale per vendere attraverso la sua rete di concessionari le bellissime AC Cobra. In questo contesto a Shelby venne data la possibilità di preparare le Mustang Fastback per vedere se, grazie alle sue modifiche, questa, fosse competitiva nelle gare di Gruppo B del SCCA(Sport Car Club of America). Le Mustang preparate da Carroll assunsero la denominazione di Shelby GT-350. Il risultato fu egregio: l’8 cilindri aveva un suono a dir poco eccitante ed era davvero molto veloce, inutile dire che fu un grande successo prima nelle corse e poi nelle versioni stradali.

Tra le modifiche c’erano gli ammortizzatori regolabili Koni, i freni a disco anteriori maggiorati, cerchi in alluminio dedicati e gli pneumatici Blue Dot Goodyear, le sospensioni anteriori disponevano di una barra anti rollio maggiorata e i bracci delle sospensioni erano stati sostituiti da altri più lunghi che rendevano lo sterzo più diretto e veloce. Il motore è 289 V8  Ford da 271 hp portato a 306 hp grazie all’adozione di un diverso impianto di scarico, un nuovo collettore e alla carburazione ottimizzata.

Come si arrivò alla nascita della versione esclusiva della Mustang Hertz?Dal settembre del 1965 Peyton Cramer, un brillante uomo di marketing, era il General Manager della Shelby. Nel 1966, in occasione del lancio del nuovo modello della Mustang, era chiamato a incrementare il più possibile le vendite della relativa nuova versione Shelby.

In quest’ottica Cramer ebbe la brillante idea di proporre alla Hertz questa operazione di co-marketing, che dal punto di vista commerciale e dell’immagine si rivelava potenzialmente proficua per entrambi e fu così che quella proposta si tramutò subito in un ordine di 1000 auto dedicate, da noleggiare per un certo periodo ai clienti vip e ai piloti per poi venire completamente ripristinate e rivendute ad appassionati e collezionisti. 800 Mustang GT350H (Hertz) erano in nero mentre vennero realizzati 50 esemplari per ognuno degli altri colori disponibili (bianco, blu, rosso e verde).

Solo sulle vetture in nero vi erano le strisce Le Mans in oro, che sulle Shelby nere di serie erano invece di colore bianco Sulle altre colorazioni vi erano solo gli adesivi in basso sulle fiancate. Molti dei primi esemplari di 350H avevano il cambio manuale, ma piloti che le noleggiavano nel fine settimana per competere, spesso le restituivano con le frizioni bruciate, o quasi, e i numeri di numeri di gara dello SCCA ancora attaccati alle porte. Così narra la leggenda e per questo motivo, forse, la maggior parte Gt-350 H furono dotate del cambio automatico invece della più desiderabile trasmissione manuale a 4 velocità.

Queste vetture, che come vi accennavo, da contratto, furono poi ripristinate e poste in vendita dalla Hertz alla fine del periodo di noleggio, sono molto rare e ricercate tanto che alcuni esemplari hanno raggiunto un valore di circa 120.000 dollari.

Così è nata la GT-350H e a mio parere, in nero, è una delle Mustang più belle di sempre. In queste immagini un esemplare fotografato in Italia, a Pordenone, durante una fiera del 2015.

 

Buona passione a tutti.

 

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