Gilles Villeneuve: Montecarlo-Maranello in 2h e 25m

Il "record" autostradale nel 1981 su Ferrari 308gts

Il Drake lo amava come un figlio e gli perdonò parecchie "marachelle". Come quella dei viaggi autostradali a medie di 220/230 km orari che per poco non costarono l’arresto sia a Gilles che a Didier Pironi, compagni di squadra e concittadini nel Principato di Monaco, con il quale andava spesso a Maranello in auto. Proprio in uno di questi trasferimenti Gilles, a bordo della sua Ferrari 308Gts impiegò il tuttora imbattuto ( ci hanno provato anche di recente di notte dei piloti professionisti senza riuscirci) record di percorrenza dei 435km che separano Montecarlo da Maranello in solo 2 ore e 25 minuti.
Gilles Villeneuve: Montecarlo-Maranello in 2h e 25m

Se ci domandassimo perché Gilles Villeneuve è per molti, se non per tutti, un mito paragonabile a Senna o Nuvolari la risposta non è così scontata ed è da ricercarsi forse in quello che Gilles Villeneuve era nel suo complesso visto che per esempio non vinse il titolo mondiale, potrebbero obbiettare alcuni, cosa che sarebbe sicuramente accaduta se il destino fosse stato meno crudele con lui, risponderebbe la maggioranza…


Sicuramente alle sue doti di pilota velocissimo, sempre al limite del funambolico, contribuiva il suo essere una persona semplice, vera, leale con una bellissima famiglia. Una faccia pulita dagli occhi buoni che ha saputo infiammare gli animi degli appassionati di Formula 1 con duelli epici, gare sul bagnato dove dava 11” al giro agli inseguitori, giri di pista su tre ruote e soprattutto una costante rincorsa al superamento dei propri limiti (pure mentre parcheggiava) che lo rendevano anche un ottimo collaudatore per la Ferrari.


Il Drake lo amava come non era mai successo con nessun altro pilota al punto di considerarlo quasi come un figlio e perdonargli qualche marachella. Come quella dei viaggi autostradali a medie di 220/230 km orari che per poco non costarono l’arresto a Gilles e Didier Pironi, suo compagno di squadra e concittadino nel Principato di Monaco, con il quale spesso si recava a Maranello in auto. Proprio in uno di questi trasferimenti Gilles, a bordo della Ferrari 308Gts che aveva in uso in quel periodo, impiegò il tuttora imbattuto ( ci hanno provato anche di recente di notte dei piloti professionisti senza riuscirci) record di percorrenza dei 435km che separano Montecarlo da Maranello in solo 2 ore e 25 minuti.


Sarà che si annoiava e così, spesso, nei viaggi autostradali si cimentava nel produrre record di percorrenza o strani esercizi per tenere allenati i riflessi. Mitici pure la sfida di accelerazione sui 500m da fermo a Istrana vinta contro l’F104 del 51° stormo caccia, il “servizio da chauffeur” al giornalista Nestore Morosini da Milano a Maranello in 43 minuti(sempre su 308) per “terrorizzarlo” nel portarlo a pranzo a “fare pace” con il Drake dopo gli articoli in cui aveva criticato le monoposto di Maranello,  o le frenate da 250 a 80 km orari arrivando a filo dei rimorchi dei tir che prendeva come riferimento per i suoi “allenamenti giochino” (motivo per cui la sua 308 gts aveva il muso con dei piccoli graffi, piccoli perché era talmente sensibile il suo piede che più che di pochi mm non sbagliava mai!) Ci rendiamo conto?


Cosi come quando arrivava in azienda, parcheggiava direttamente in testacoda tra due auto in una sola manovra o quando dopo esser stato fermato ad un posto di blocco organizzato per loro (e quasi li arrestavano…) con Pironi in “ingarellamento pesante” come al solito con le loro Ferrari 308 nei Montecarlo-Maranello per “andare al lavoro” e il Drake li castigò togliendogli le Rosse, dandogli due 131 diesel: quella di Gilles doveva essere difettosa visto che riuscì a fonderla due volte in un mese…;-)
Gilles era cosi e questo record, confermato anche dalla moglie Joanna che più volte percorse quel tratto di strada insieme al marito a bordo di questa bellissima Ferrari, è solo uno dei motivi per cui tutti lo ricordiamo ancora e lo ameremo per sempre.


Ciao Gilles, ovunque tu sia e grazie per aver lasciato in eredità a tutti gli appassionati un Campione del Mondo di F1, una bella persona leale e gentile come te, del quale sono sicuro che andrai molto, molto fiero; tuo figlio Jacques.
Buona Passione a tutti.

 

Images Credits: Wikimedia & Forum.Motorionline.Com

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    6 commenti

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    • Filippo ha detto:

      Sempre stupendo leggere questi aneddoti su Gilles. Sono troppo giovane per potermelo ricordare però, vuoi gli adesivi attaccati in garage da mio papà vuoi le immagini del suo pauroso incidente, fatto sta che Gilles è “parte della mia vita”. Leggere poi queste storie, reali, è pazzesco. Il mondo di oggi sarà anche un posto dove si vive più a lungo però….io avrei tanto voluto vivere in quegli anni li, quelli brevi ma “vissuti veramente”.

    • Mauro ha detto:

      Ogni volta che leggo articoli su Gilles mi viene da piangere ho 68 anni e la febbre lo avuta e forse non mi è ancora passata,per 10 anni ho portato fiori al suo monumento davanti alla pista di Fiorano ogni 8 maggio,sarà sempre nel mio cuore.

    • Roberto ha detto:

      Immenso gilles folle umanità’e incoscienza per me che ho vissuto quel momento è sempre bello avere nuovi annedoti a riguardo!!!!!!!

    • Enrico Di Mauro ha detto:

      Grande Mauro, mi ha colpito il tuo commento. Viva Gilles e viva le passioni.

    • Enrico Di Mauro ha detto:

      Ciao Davide grazie per il bel commento.
      Che la passione prenda sempre il sopravvento sull’evoluzione…;-)

    • Enrico Di Mauro ha detto:

      ;-)!

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