Siti Patrimonio dell’Unesco: i migliori itinerari in auto

Lombardia, terra da scoprire: da Crespi d'Adda alla Val Camonica

Un viaggio alla scoperta di opere d'arte e antichissimi reperti
Siti Patrimonio dell’Unesco: i migliori itinerari in auto

Dopo il viaggio lungo oltre 300 km in Sardegna da Olbia a Barumini, spostiamoci nel Nord Italia e concentriamoci sulla Lombardia: uno dei territori più laboriosi (e ricchi) del Bel Paese, sede della Borsa e di tantissime industrie di altissimo livello. Siamo sicuri, però, che la Lombardia sia solo terra di lavoro e, come si dice al Sud, di nebbia? Dietro questi luoghi comuni si nasconde una Regione ricca di opere d’arte e riserve naturali tutte da scoprire. Per il ciclo “Siti Patrimonio dell’Unesco: i migliori itinerari in auto”, ecco il primo articolo dedicato alla Lombardia dove sono situati una quindicina di siti Unesco molto interessanti. Il primo itinerario che vi proponiamo è quello tra Crespi d’Adda e le Pitture Rupestri della Val Camonica. Il percorso si snoda per 117 km e la durata indicativa, senza traffico, è di 2 ore e 48 minuti.

L’itinerario: borghi, laghi e boschi

Crespi d’Adda è una frazione del Comune di Capriate San Gervasio, si trova vicino Bergamo e sorge tra il fiume Adda, il fosso bergamasco e il Brembo. Fa parte dei Siti Unesco dal 1995: si tratta del villaggio operaio meglio conservato dell’Europa meridionale. Il sito, uno splendido esempio di archeologia industriale, è composto da una serie di edifici in perfetto stato di conservazione: l’opificio, la casa padronale, la scuola, l’ospedale, i bagni pubblici, la chiesa, il cimitero, il dopolavoro, la Cooperativa di consumo, l’albergo, la casa del parroco e la casa del medico, i palazzotti, le case dei dipendenti (operai, impiegati, capireparto, dirigenti), il lavatoio, il campo sportivo e tutta un’altra serie di edifici che sono sotto tutela Unesco.

Da questo villaggio operaio ci sposteremo verso le montagne, cercando di evitare le strade statali, per scoprire un po’ più a fondo questa parte d’Italia. Passeremo accanto ai laghi, assaggeremo qualche prelibatezza locale e ci tufferemo nella Val Camonica e con le sue vette, le sue ombre fresche, i suoi profumi di bosco e il suo parco dedicato alle Pitture Rupestri.

Questo della Val Camonica uno straordinario esempio di sito archeologico diffuso: gli studiosi hanno catalogato ben 200 mila pitture rupestri che vanno dall’epipaleolotico all’età moderna. Le pitture si trovano disseminate in 2000 rocce per un totale di 24 Comuni coinvolti e circa 180 località. I parchi attrezzati per la visita sono ben 8: noi vi porteremo fino a Capo di Ponte, uno dei Comuni dove si concentra il numero maggiore di pitture.

Da Crespi d’Adda al Lago d’Iseo

Dopo aver ammirato il villaggio industriale di Crespi d’Adda, dirigetevi verso Carpiate San Gervasio e la Sp 184 che dovrete prendere per raggiungere via Dante Alighieri per poi proseguire per via Brembate, Corso Europa, via Francesca ed Sp 122. Raggiungerete la Sp 97 e girerete sulla Sp 573 all’altezza di Cascina Baraccone per arrivare alla Sp 99 che prenderete a Palazzolo sull’Oglio (in prossimità di Località Foglia) che vi porterà sulla Sp 85.

Percorrete la Sp 85 fino a imboccare la Sp 91: la strada che costeggia il fiume Oglio e che vi porta a Sarnico dove prenderete la Sp 469, una sorta di lungolago che costeggia lo splendido Lago d’Iseo e che percorrete in tutta la sua lunghezza.

Le località turistiche disseminate sulla Sp 469 sono tante e meritano tutte una visita. A Predore si possono ammirare il Santuario della Madonna della Neve, la Chiesa di San Giorgio, la Parrocchiale di San Salvatore. Tavernola Bergamasca, oltre per la splendida location e per il suo rinomato circolo velico, è nota per la Sagra della Sardina (che si svolge in località Gallinara all’inizio dell’estate) e il Naét d’or (una popolarissima manifestazione lacustre che vede protagoniste le barche tipiche del Lago d’Iseo in un campionato). Riva di Solto, nota per il suo pregiato marmo nero, è ricca di edifici religiosi (es. la Chiesa parrocchiale del 1055) e offre il famoso “orrido del Bogn”: un percorso mozzafiato a picco sul lago. Qui maggiori informazioni sulle località turistiche del Lago d’Iseo.

Oltre il lago fino a Capo di Ponte

Arrivati alla punta estrema del Lago d’Iseo, superate Lovere e continuate su via Nazionale e toccate Costa Volpino, Fermata Castello, Rondinera, Rogno, Bessimo, Bessimo Superiore e giungete a Boario Terme. Lo scopo di questo tragitto è quello di evitare il più possibile le strade statali e permettervi una rapida escursione nei paesi della valle.

Da Boario Terme, sulla Sp 294, si giunge ad Angone, Piamborno e Colombera: da qui, via sulla Sp 8 verso un itinerario tra le montagne con Berzo Inferiore (Sp 345), Bienno, Astrio, Pescarzo, Breno.

Giunti sulla Sp 91, si prosegue passando per Gera Bassa, Niardo, Braone, Nadro, Fornaci e Capo di Ponte: nostra meta finale. Da qui in poi, largo all’esplorazione.

Consigli di viaggio

  • Controllate sempre il vostro mezzo a motore affinché sia perfettamente funzionale e sicuro;
  • Godetevi il viaggio, moderate la velocità e rispettate il codice della strada;
  • I paesaggi di questo itinerario sono molto affascinanti, soprattutto per chi non è della zona: le soste sono obbligatorie;
  • Per quanto riguarda la cucina, la Val Camonica è terra di genuinità e qualità. Particolarmente tipici i casoncelli (ravioli ripieni di carne), ma anche tagliatelle, maltagliati, gnocchi e minestre sono i protagonisti. Pesce e carne non mancano mai, così come i salumi: tutti prodotti di altissima qualità.
  • Un capitolo a parte meritano il mais e il grano saraceno che sono largamente utilizzati nella cucina tipica e offrono sapori di infinita squisitezza;
  • Da provare assolutamente i formaggi e i liquori: vero must della Val Camonica.

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