Honda NeuV: la concept elettrica al Salone di Ginevra 2018 [FOTO LIVE]

E' pensata anche per il ridesharing automatizzato

Honda NeuV - E’ l’acronimo di New Electric Urban Veichle, con cui il marchio giapponese vuole prefigurare la mobilità del futuro, in particolare in città, sia per quanto riguarda gli spostamenti dei privati, ma anche per un programma di ridesharing automatizzato, quando il proprietario non sta utilizzando la vettura.

Non è una novità assoluta, visto che era stata introdotta al CES 2017, ma Honda ha portato anche al Salone di Ginevra 2018 la sua concept NeuV. E’ l’acronimo di New Electric Urban Veichle, con cui il marchio giapponese vuole prefigurare la mobilità del futuro, in particolare in città. Si tratta di una vettura piccola, a due posti, appunto adatta agli spostamenti urbani e compatibile con l’ambiente, visto che sfrutta esclusivamente l’energia elettrica. Alimentazione che, tra l’altro, può essere riproposta dalla stessa vettura alla rete elettrica, quando non è impiegata, secondo comunicato.

Ma non si tratta solamente di un veicolo destinato ai privati, visto che c’è la volontà di eliminare una buona parte di tempi morti, in cui le vetture restano parcheggiate e, quindi, inutilizzate (ben il 96% della propria vita, secondo alcune recenti ricerche). Di conseguenza, la Honda NeuV nasce anche con l’idea di far parte di un progetto di ridesharing automatizzato, in cui l’auto si muove da sola per le vie della città a trasportare i clienti, quando non è utilizzata dal proprietario.

L’altra caratteristica della Honda NeuV, è la presenza di un sofisticato Honda Automated Network Assistant. Una tecnologia che consente alla vettura di captare le emozioni del guidatore e provvedere di conseguenza a suggerire varie indicazioni sulla guida o impostare la musica preferita, per rendere più rilassante il tragitto da percorrere. Per chiudere, questa concept propone a bordo anche uno skateboard elettrico, in modo da percorrere il tratto dal parcheggio della vettura alla destinazione finale ed anche il percorso inverso.

Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati