Kia Niro MY 2018: comfort elettrizzante per l’ibrida coreana [VIDEO PROVA SU STRADA]

Spaziosa, confortevole e l'ideale per gli scenari urbani

Kia Niro Hybrid MY 2018 - Un giusto compromesso tra praticità, comfort e sfruttabilità quotidiana per il crossover coreano alimentato da un'unità ibrida. Unisce il tanto spazio tipico da SUV con una carrozzeria più compatta e contenuta, con un occhio dir sguardo verso il portafoglio.

Si può essere a favore o contro la sempre più ingente presenza nei listini di auto alimentate da un motore elettrico o da un’unità ibrida, ma non si può negare che queste vetture rappresentino una validissima alternativa all’interno di un mercato auto che sta attraversando una fase di trasformazione. Si sentono sempre più rumors negativi riguardanti i propulsori diesel, con norme antinquinamento sempre più restrittive e i dipartimenti di ricerca e sviluppo che stanno leggermente allentando la presa verso l’implementazione di questi propulsori. Da qui ai prossimi 5 anni, probabilmente i diesel saranno una rarità, motivo per il quale le case stanno cominciando, chi prima chi dopo, a correre ai ripari offrendo sempre più varianti elettriche o ibride. Oggi concentriamoci sull’ibrida per eccellenza della casa coreana, la Kia Niro Hybrid MY 2018. Un crossover che fa della praticità la sua caratteristica principale, con tanto spazio a bordo forte di una lunghezza di 4 metri e 36, larghezza di 1,81 metri e un’altezza da terra di soli 1,55 metri che la rendono abbastanza filante e dal design affusolato.

Design e Interni:  ★★★★☆ 

Forme smussate e semplici, un design sobrio ma non per questo banale

La sua forma arrotondata e ribassata la pone a metà strada tra su SUV e una hatchback, con forme smussate e particolarmente gradevoli. Lo spoiler posteriore laccato nero lucido rende più spiovente la linea, con un lunotto stretto e sottile che si, penalizza la visuale posteriore, ma rende più apprezzabili le proporzioni del retro. Non ama farsi particolarmente notare, con un aspetto sobrio ma non per questo banale. Fari Led al posteriore così come le due strisce di fari diurni al frontale impreziosiscono lo sguardo della coreana che, nella vista laterale, sfoggia anche delle belle ruote da 18 pollici, riservate agli allestimenti Style e Energy. Nel secondo, si può inoltre beneficiare anche dei vetri posteriori oscurati, che rendono più lussuoso l’aspetto del crossover oltre ad assicurare maggior riservatezza ai passeggeri, rendendo un pò più premium l’abitacolo. Completano l’opera al frontale i fari adattivi bi-xenon e l’iconica griglia Tiger Nose, ormai marchio indissolubile della casa coreana. Sotto alla carrozzeria appaiono le protezioni sotto scocca in plastica oltre ad un accenno di estrattore nel retro, con dubbie proprietà funzionali quanto più estetiche. In ogni caso, in un’ottica di efficienza, la Niro fa registrare un coefficiente aerodinamico di soli 0,29, valore abbastanza insolito per le vetture del suo settore. Troviamo infatti alcune prese nella parte bassa del frontale che incanalano l’aria verso le ruote, sia per raffreddare i freni che fungono da ricarica per le batterie ma sia per rendere più funzionali i flussi all’interno delle ruote, che hanno un disegno particolare per ottimizzare i fruscii aerodinamici.

Interni eleganti, ben assemblati e con materiali più che gradevoli

Anche all’interno si ritrova quell’impostazione sobria ma allo stesso tempo elegante e ben sviluppata. Tutto è dove deve essere, senza particolari fronzoli stilistici ma nel complesso un buon mix tra facilità di utilizzo e piacere all’occhio. Una plancia ordinata e ben rifinita, con materiali morbidi e gradevoli al tatto, soprattutto per l’allestimento Energy top di gamma da noi in prova. Si trova un’azzeccata alternanza tra superfici nere lucide e satinate, anche sul pannello portiera che viene impreziosito da pelle e superfici in piano black. Troviamo inoltre delle comodissime poltrone in pelle nera, molto eleganti e quella del guidatore è anche regolabile elettricamente. Rimangono purtroppo optional le resistenze per riscaldare le sedute durante l’inverno. Nel tunnel centrale troviamo diversi vani per riporre smartphone, chiavi e altri oggetti, con un comodo pozzetto sotto al bracciolo e un altro vano davanti al cambio dover poter anche ricaricare in modalità wireless il proprio smartphone. Ma oltre ad essere piacevole alla vista, ci sorprende anche il notevole spazio di cui si dispone sia frontalmente ma anche nel retro, dove 3 passeggeri riescono a stare comodamente seduti senza ostacolarsi troppo. Tanto anche lo spazio per le gambe, con 2 metri e 70 di passo ed un tunnel nel posto centrale che non appare troppo invadente. Comoda la seduta anche nel posteriore, dove si ritrovano delle pratiche bocchette dell’aria (ormai non più scontate su questo segmento di auto), retine porta oggetti e comodi vani nelle portiere. Leggermente sacrificato il bagagliaio a beneficio dell’abitabilità che, tra pacco per le batterie, ruotino di scorta e batteria servizi fa registrare una capacità di soli 324 litri che crescono fino a 1400 abbattendo i sedili. Piccolo neo in un concetto di auto altamente tecnologica è sicuramente la presenza del freno a mano a pedale, posto affianco alla gamba sinistra del guidatore: un tasto elettrico al centro del tunnel sarebbe stato certamente più gradito.

Infotainment fluido e molto facile nell’utilizzo, con un display da 8″

Il Kia Navigation System appare subito molto veloce ed intuitivo, con una videata principale che riassume navigazione, reparto multimediale e impostazioni per la tecnologia ibrida. Buoni i colori così come la visibilità nelle giornate più luminose. Il touch è immediato e le grafiche risultano molto pratiche da usare anche in marcia con tasti sufficientemente grandi e comodi. Utili anche le shortcut fisiche poste sotto allo schermo che ci rimandano velocemente ai sottomenù molto rapidamente. Ovviamente presente la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, con due prese USB, lettore scheda SD, ingresso AUX e la possibilità di sincronizzare il proprio smartphone anche con il bluetooth. Nell’allestimento Energy si beneficia anche dell’impianto stereo JBL che suona in modo veramente pieno e corposo, per gli amanti della buona musica. Sono inoltre di serie per 7 anni i servizi di connessione Kia con l’aggiornamento automatico e gratuito della mappe per il navigatore.

Comportamento su Strada:  ★★★½☆ 

Il comfort è la chiave di lettura, ma riesce a sorprendere grazie ad un discreto handling

Come suggerisce la tecnologia ibrida e la comodità delle sedute, la vettura è totalmente orientata verso il comfort di marcia e centra il suo obiettivo alla grande, regalando un’andatura piacevole e rilassata praticamente in qualsiasi situazione. La spinta silenziosa del propulsore ibrido accoppiata al fluido cambio robotizzato a doppia frizione a 6 rapporti rendono il tutto più rilassante anche nel caotico traffico milanese. La ripresa è pressoché istantanea e continua quando il sistema attiva solamente l’unità elettrica, posta sotto al cambio, mentre risulta leggermente ruvida quando si attiva il motore termico. Il sistema gestisce autonomamente l’interazione tra i due motori in base ad alcuni parametri quali pressione del pedale dell’acceleratore, batteria residua, temperatura esterna e temperatura del motore termico. Lo switch dall’elettrico al termico è pressoché inavvertibile se non per una lieve vibrazione sul pedale del gas, ma risulta un po evidente quando si fanno salire i giri a causa della rumorosità del motore a benzina, ovviamente più percepibile rispetto al totale silenzio dell’elettrico.  Il cambio, come precedentemente detto si presta benissimo sia per un utilizzo cittadino che autostradale, anche se una settima marcia non avrebbe guastato, per ridurre i consumi e la rumorosità. Tuttavia, dato il peso non piuma di 1521 kg e l’indole pacata della vettura, ci si aspetterebbe un comportamento abbastanza ciondolante e non molto sincero soprattutto quando si prova ad alzare il ritmo. Ebbene vi sbagliereste, perché il crossover coreano appare ben impostato anche nel misto veloce, con uno sterzo che è riuscito a sorprenderci per la sua direzionalità e la sua consistenza, unito ad un buon setup delle sospensioni e alle ruote da 18″ che rendono abbastanza piatta la Niro anche nelle curve più decise. Sospensioni che appunto regalano un lavoro davvero impeccabile anche sul pavé milanese senza far percepire troppi scossoni o colpi secchi nemmeno nelle buche più pronunciate. Ottima anche l’insonorizzazione fino a circa 120 km/h nei tratti autostradali, oltre i quali si iniziano a percepire dei fruscii di troppo.

Motore e Prestazioni:  ★★★★☆ 

Sempre pronto e brioso, l’immediata coppia dell’elettrico si fa sentire e ci piace 

La vettura riesce a sviluppare complessivamente 141 CV, ottenuti dalla somma, seppur non matematica, dell’unita termina da 105 CV, un 1.5 litri a ciclo Atkinson che collabora con un propulsore elettrico situato sotto al cambio da 45 CV. Non è sorprendente la potenza complessiva quanto più la coppia di 265 Nm generata praticamente all’istante dalla somma delle due unità, davvero molto sfruttabile e comodissima per un utilizzo cittadino. Abbiamo notato una certa intelligenza da parte del sistema nel riuscire a gestire autonomamente quale dei due propulsori utilizzare, che possono viaggiare separatamente o in accoppiato, sfruttando maggiormente l’elettrico nelle ripartenze e nelle accelerazioni, per non gravare sul termico e quindi sui consumi. Tuttavia ogni tanto abbiamo riscontrato una riluttanza nell’utilizzare l’elettrico anche a batteria completamente piena, molto probabilmente perché a motore freddo il sistema tende a sfruttare solamente il termico. Una volta “caldo”, l’elettrico interviene con una certa frequenza abbattendo i consumi e garantendo una piacevole marcia silenziosa e confortevole. Lo spunto è davvero ottimo soprattutto per le ripartenze improvvise e fulminee che spesso si richiedono nel traffico urbano, nel quale si riesce poi comodamente a veleggiare sempre con l’unità elettrica pennellando il pedale per mantenere una velocità costante tra un semaforo e l’altro. È inoltre possibile sfruttare anche la modalità Sport, azionabile spostando la leva del cambio automatico sulla S, rendendo più briosa l’erogazione della potenza grazie ad un pesante impiego dal propulsore elettrico ad ogni accelerata. Il cambio innesta il rapporto successivo a giri più alti, con una buona velocità nello snocciolare le marce. Abbiamo però notato qualche incertezza nel pedale del freno che, inizialmente, sembra non regalare un grande feeling alla pressione. Una volta capito come utilizzarlo si riesce a dosare ottimamente la frenata che nella prima fase dell’escursione del pedale non pinza direttamente ma attiva la rigenerazione dell’energia che va a ricaricare le batterie, poste sotto al divano posteriore.

Pacchetto ADAS completo di tutto, efficiente e indispensabile

Non si desidererebbe di più di quello che si ha a disposizione, con un ricco pacchetto di sistemi di assistenza alla guida già di serie sull’allestimento Energy. Oltre agli ormai conosciuti rilevatori d’angolo cieco e mantenitori di corsia, ritroviamo la frenata assistita e la frenata d’emergenza, il rilevatore di stanchezza del conducente, il mantenitore di corsia adattivo che per 20 secondi consente di non intervenire sul volante mantenendo la vettura al centro della carreggiata. Con la retrocamera si ritrova anche il sistema che avverte nel caso sopraggiunga una vettura e il freno di emergenza in manovra. I fari sono adattivi, dotati di abbaglianti automatici e lo stesso sensore rileva anche i cartelli stradali, proiettandoli sulla strumentazione. Purtroppo però, i sensori di parcheggio non sono disponibili frontalmente, nemmeno come optional.

Consumi e Costi:  ★★★★☆ 

Rimane sempre un mistero l’effettiva convenienza della tecnologia ibrida applicata sulle auto, quindi siamo qua per cercare di smontare un tabù. Sulle prime siamo rimasti un po sorpresi nel leggere valori abbastanza scoraggianti dal computer di bordo, che si discostano dagli oltre 20 km/l che la casa dichiara anche nel ciclo urbano. Successivamente abbiamo capito che il sistema ibrido della Niro diventa veramente efficiente per spostamenti di lungo raggio, o comunque non si riesce a coglierne i benefici se si effettuano tanti piccoli spostamenti di breve durata (es: casa – supermercato). Dopo qualche minuto la frequenza di intervento dell’unità ibrida si fa più elevata e si inizia a godere dei benefici in termini di silenziosità e risparmio di carburante. Siamo così riusciti a registrare una media di circa 16 km/l nel ciclo urbano, che si alza oltre i 18 km/l su strade extraurbane e autostrade, nelle quale l’elettrico serve per mantenere una velocità di crociera mantenendo stabile il ritmo. Avrebbe sicuramente giovato un cambio dotato di almeno 7 marce, così da ridurre ulteriormente i consumi a velocità più sostenute. Il listino prezzi della Kia Niro è abbastanza semplice, con due varianti, una ibrida e una Ibrida Plug-In: la prima a partire da 25 mila euro, mentre la seconda da 36.700 euro. Della versione ibrida troviamo poi 3 allestimenti, Urban, Style e Energy, quello da noi in prova e veramente dotato di tutti gli optional in linea con la politica della casa Coreana nel rendere tutto già disponibile di serie. Come di rito, Kia offre 7 anni di garanzia o 150 mila km di garanzia sulle sue vetture.

Pro e Contro

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Ideale per la città, marcia fluida, abitabilità.Cambio, freno a mano a pedale, sensibilità del freno.

Kia Niro 1.6 GDi DCT HEV Energy: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★½☆ 
Accelerazione:★★★★½ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★½☆ 
Frenata:★★★☆☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★★ 
Infotainment:★★★★½ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★☆☆ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★½ 
Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★☆☆ 
Finitura★★★½☆ 
Piacere di guida:★★★☆☆ 
Consumi:★★★★½ 

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