WP_Post Object ( [ID] => 504547 [post_author] => 67 [post_date] => 2018-03-14 11:29:02 [post_date_gmt] => 2018-03-14 10:29:02 [post_content] => Navigando in rete alla ricerca di auto interessanti mi sono imbattuto in questo fantastico esemplare di Jaguar XJR15 del 1991 in vendita. La cosa che mi ha colpito, oltre alla rarità dell'oggetto, è che sia stato completamente restaurato nonostante abbia percorso solo 439km da prima del restauro, pur non avendo mai corso o avuto incidenti. La vettura ha avuto un solo proprietario per 26 anni ed è stata da lui guidata una sola volta, per portarla a casa. Venduta all'asta organizzata da Bonhams nel Sussex il 9 Settembre del 2017, è ora esposta e in vendita in Australia presso il Gosford Classic Car Museum. Quando venne annunciata la sua produzione nel Novembre del 1990 fu una sorpresa per tutti. Primo perchè era bellissima e secondo perchè in Jaguar stavano per la lanciare l'altrettanto fantastica, estrema e strabiliante XJ220 (nonostante abbia poi montato "solo" il V6). In pratica la divisione Sport aveva costruito in autonomia e quasi in concomitanza un qualcosa che avrebbe potuto eclissare (come in parte fu a onor del vero) la XJ220, la XJR15. La cosa creò non poche frizioni tra la casa di Coventry e la sua divisione Jaguar Sport allora capitanata da Tom Walkinshaw, una società costituita tra la Jaguar e la TWR che si occupava di allestire e gestire le Jaguar nel Campionato Mondiale Sport Prototipi. Di fatto risolsero la cosa limitando la produzione delle XJR15 a soli 53 esemplari, dal 1990 al 1992, di cui solo 26 stradali e i restanti da corsa per i quali venne allestito un mini campionato di 3 gare all'anno. Pace fatta. Tom Walkinshaw di fatto però intercettò un fiorire di un nuovo mercato interessato all'acquisto di auto che avevano corso e vinto nel mondiale Sport Prototipi. Privati gentleman drivers o collezionisti che fossero compravano le ex Sport, le F40 e le Porsche 959 erano andate a ruba. Di qui l'idea di prendere il telaio dellla Jaguar XJR9 Gruppo C Campione del Mondo Sport e della 24h di Le Mans del 1988, il suo motore 12 cilindri, le sospensioni i freni e affidare il design della carrozzeria a quel genio creativo dal giovane Peter Stevens, lo stesso che di li a breve avrebbe disegnato un'altra fantastica icona della storia delle hypercar (come vengono chiamate oggi) quale la McLaren F1. Quella a tre posti con il pilota posizionato al centro, non la monoposto...per i meno esperti. La linea filante, un insieme di forme e proporzioni perfettamente armonizzate tra le varie sezioni, lasciò presagire sin da subito che sarebbe stata una di quelle supercar che avrebbe fatto scuola nel cardesign. Poi, entrando nel merito dei contenuti, capiamo perchè alla Jaguar si devono essere allarmati. Telaio ( prima auto stradale al mondo ad esserne dotata) completamente in fibra di carbonio, carrozzeria in Kevlar, 12 cilindri a V di 60' in alluminio di 6,0 litri capace di erogare 456 CV e che insieme al peso contenuto in soli 1050kg riuscivano a spingere la XJR15 fino ai 307 km/h e avere un'accelerazione sullo 0-100 in soli 3,9". Disponibile con un cambio manuale a 6 marce non sincronizzato, poteva essere richiesto solo come optional anche un cambio 5 marce, ma sincronizzato. Che dire di più? Vi lascio a queste bellissime immagini e complimenti a chi se la metterà nella propria collezione. Buona passione a tutti. Images Credits: Bonhams - Gosford ClassicCarMuseum - Girardo & Co - ClassicDriver [post_title] => Jaguar XJR15 (1990): La Gruppo C Stradale [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => jaguar-xjr151990-la-gruppoc-stradale [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-03-15 18:18:10 [post_modified_gmt] => 2018-03-15 17:18:10 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=504547 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Jaguar XJR15 (1990): La Gruppo C Stradale

Un esemplare del 1991 in vendita con soli 439 km

Jaguar XJR15 - Nata da un'idea di Tom Walkinshaw, allora a capo della Jaguar Sport per celebrare le vittorie del Campionato Mondiale Sport Prototipi, questo esemplare restaurato in ogni singolo pezzo ha percorso da nuova solo 439km ed è una delle 26 stradali, sui complessivi 53 esemplari prodotti.
Jaguar XJR15 (1990): La Gruppo C Stradale

Navigando in rete alla ricerca di auto interessanti mi sono imbattuto in questo fantastico esemplare di Jaguar XJR15 del 1991 in vendita. La cosa che mi ha colpito, oltre alla rarità dell’oggetto, è che sia stato completamente restaurato nonostante abbia percorso solo 439km da prima del restauro, pur non avendo mai corso o avuto incidenti. La vettura ha avuto un solo proprietario per 26 anni ed è stata da lui guidata una sola volta, per portarla a casa. Venduta all’asta organizzata da Bonhams nel Sussex il 9 Settembre del 2017, è ora esposta e in vendita in Australia presso il Gosford Classic Car Museum.

Quando venne annunciata la sua produzione nel Novembre del 1990 fu una sorpresa per tutti. Primo perchè era bellissima e secondo perchè in Jaguar stavano per la lanciare l’altrettanto fantastica, estrema e strabiliante XJ220 (nonostante abbia poi montato “solo” il V6). In pratica la divisione Sport aveva costruito in autonomia e quasi in concomitanza un qualcosa che avrebbe potuto eclissare (come in parte fu a onor del vero) la XJ220, la XJR15.

La cosa creò non poche frizioni tra la casa di Coventry e la sua divisione Jaguar Sport allora capitanata da Tom Walkinshaw, una società costituita tra la Jaguar e la TWR che si occupava di allestire e gestire le Jaguar nel Campionato Mondiale Sport Prototipi. Di fatto risolsero la cosa limitando la produzione delle XJR15 a soli 53 esemplari, dal 1990 al 1992, di cui solo 26 stradali e i restanti da corsa per i quali venne allestito un mini campionato di 3 gare all’anno.

Pace fatta. Tom Walkinshaw di fatto però intercettò un fiorire di un nuovo mercato interessato all’acquisto di auto che avevano corso e vinto nel mondiale Sport Prototipi. Privati gentleman drivers o collezionisti che fossero compravano le ex Sport, le F40 e le Porsche 959 erano andate a ruba.

Di qui l’idea di prendere il telaio dellla Jaguar XJR9 Gruppo C Campione del Mondo Sport e della 24h di Le Mans del 1988, il suo motore 12 cilindri, le sospensioni i freni e affidare il design della carrozzeria a quel genio creativo dal giovane Peter Stevens, lo stesso che di li a breve avrebbe disegnato un’altra fantastica icona della storia delle hypercar (come vengono chiamate oggi) quale la McLaren F1. Quella a tre posti con il pilota posizionato al centro, non la monoposto…per i meno esperti.

La linea filante, un insieme di forme e proporzioni perfettamente armonizzate tra le varie sezioni, lasciò presagire sin da subito che sarebbe stata una di quelle supercar che avrebbe fatto scuola nel cardesign.

Poi, entrando nel merito dei contenuti, capiamo perchè alla Jaguar si devono essere allarmati. Telaio ( prima auto stradale al mondo ad esserne dotata) completamente in fibra di carbonio, carrozzeria in Kevlar, 12 cilindri a V di 60′ in alluminio di 6,0 litri capace di erogare 456 CV e che insieme al peso contenuto in soli 1050kg riuscivano a spingere la XJR15 fino ai 307 km/h e avere un’accelerazione sullo 0-100 in soli 3,9″. Disponibile con un cambio manuale a 6 marce non sincronizzato, poteva essere richiesto solo come optional anche un cambio 5 marce, ma sincronizzato. Che dire di più? Vi lascio a queste bellissime immagini e complimenti a chi se la metterà nella propria collezione.

Buona passione a tutti.

Images Credits: Bonhams – Gosford ClassicCarMuseum – Girardo & Co – ClassicDriver

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