Audi: solida performance finanziaria nell’esercizio 2017 e grande offensiva di modelli per il 2018

Audi: solida performance finanziaria nell’esercizio 2017 e grande offensiva di modelli per il 2018

L’elevata liquidità conferma la forte capacità di autofinanziamento

Dopo le ottime performance finanziarie relative all'anno 2017, Audi punta ad un 2018 senza precedenti attraverso un'offensiva record a livello di prodotto che prevede oltre 20 lanci sul mercato compreso il primo modello di serie totalmente elettrico
Audi: solida performance finanziaria nell’esercizio 2017 e grande offensiva di modelli per il 2018

Il Gruppo Audi ha aumentato ricavi e utili malgrado lo sfidante contesto del 2017. Per la prima volta, i ricavi hanno superato la soglia dei 60 miliardi di euro e sono più che raddoppiati negli ultimi otto anni. Con un utile operativo di 5,1 miliardi di euro prima delle componenti straordinarie, il corrispondente margine operativo sulle vendite (ROS) è pari all’8,4% e si colloca all’interno della forchetta strategica. L’inclusione delle attività in Cina, presentate in coda al risultato finanziario, aumenterebbe il margine operativo di un punto percentuale. A seguito dell’aggiornamento delle stime degli accordi transattivi relativi alla questione dei Diesel V6 3.0 TDI in Nord America, nel 2017 Audi ha iscritto a bilancio ulteriori accantonamenti per 387 milioni di euro. Al netto di tali voci straordinarie, l’utile operativo si è attestato a 4,7 miliardi di euro con un margine operativo pari al 7,8%. Nel 2018, Audi lancerà il maggior numero di nuovi modelli della propria storia ed entrerà nell’era della mobilità elettrica. In considerazione dell’ambizioso rinnovamento della gamma, l’azienda prevede un altro anno sfidante prima che l’offensiva sul fronte del prodotto produca un impatto positivo costante su consegne e utili a partire dal 2019. Audi sta investendo massicciamente nel futuro e sta attuando un esteso programma di misure per preparare il terreno alla ristrutturazione del proprio modello di business in linea con la strategia “Audi. Vorsprung. 2025”.

Rupert Stadler, Amministratore Delegato di Audi AG, ha dichiarato: “Nel 2017 abbiamo dimostrato forza imprenditoriale e soprattutto abbiamo definito un piano ben preciso per i prossimi anni. Intendiamo ricoprire un ruolo di punta nel radicale cambiamento che si profila per il nostro settore. Già solo entro il 2022 abbiamo in programma d’investire oltre 40 miliardi di euro per attività di sviluppo. Stiamo preparando Audi per questa missione con il nostro Piano di azione e trasformazione”. Il Piano di azione e trasformazione di Audi punta a ottenere effetti positivi sugli utili per 10 miliardi di euro entro il 2022 e ad accelerare il riallineamento organizzativo per futuri modelli di business. Alexander Seitz, membro del Consiglio di Amministrazione, responsabile per Finanza, IT e Integrità, ha affermato: “Stiamo implementando il nostro programma di misure con rapidità e sistematicità, stiamo diventando più efficienti e stiamo investendo le risorse liberate in una crescita proficua. Ciò ci ha già permesso di deliberare quattro nuovi modelli e derivati aggiuntivi senza modificare il budget”.

Audi resta impegnata a mantenere il margine operativo nella forchetta strategica tra l’8 e il 10%, anche in considerazione del generale aumento delle spese iniziali per la futura trasformazione. Con il Piano di azione e trasformazione, ad esempio, l’efficienza di processo nello sviluppo tecnico aumenterà fino al 30%, in parte grazie al potenziamento del modus operandi virtuale. Alla luce dell’intensa fase di trasformazione in tutto il Gruppo, Audi ha aumentato di un terzo il budget per la formazione avanzata dei collaboratori, portandolo a oltre 0,5 miliardi di euro entro il 2025. L’avanguardia tecnologica del Piano di azione e trasformazione è Audi Aicon. Presentato al Salone di Francoforte 2017, questo prototipo rappresenta la visione Audi sulla mobilità di lusso. Seguendo tale ispirazione, nella pianificazione dei modelli a lungo termine, Audi ha introdotto lo sviluppo di un’esclusiva “lounge” per le lunghe distanze, totalmente elettrica e completamente connessa.

La Casa dei quattro anelli ha significativamente ampliato la propria roadmap per l’elettrificazione nell’intero portfolio di modelli. Per la mobilità elettrica di domani il Marchio sta operando in stretta collaborazione con Porsche e Volkswagen. Ciò porterà a vetture con architetture inequivocabilmente pensate per la guida a zero emissioni che consentiranno importanti sinergie con il Gruppo VW. Già nel 2025 Audi offrirà oltre 20 modelli a trazione elettrica che rappresenteranno un terzo delle unità vendute. Come punta di diamante sportiva, Audi ha annunciato una Gran Turismo a quattro porte improntata al massimo dinamismo, forte della trazione esclusivamente elettrica. La produzione inizierà nel prossimo decennio nel sito di Böllinger Höfe, vicino a Neckarsulm. “Con la nostra e-tron GT completamente elettrica interpretiamo la sportività nel segno del progresso, ed è questo il modo in cui intendiamo portare nel futuro il marchio Audi Sport” ha dichiarato Stadler.

In Cina, nel 2017 il Marchio dei quattro anelli ha iniziato un percorso caratterizzato da un’ampia spinta commerciale. Insieme al partner FAW, l’azienda amplierà significativamente la propria gamma di modelli, in particolare a trazione elettrica e SUV sportivi. Nei prossimi dieci anni sono in programma dieci sport utility inediti, sette dei quali prodotti localmente. Ciò significa che il portfolio Audi prodotto localmente presso FAW-VW risulterà più che raddoppiato entro il 2022. Con la costituzione congiunta di una nuova società commerciale e di una joint venture per mobilità e servizi digitali, Audi e il Gruppo FAW stanno ristrutturando i loro business in Cina in vista della prossima fase di crescita. In aggiunta, AUDI AG ha in corso costruttivi colloqui con SAIC per una futura cooperazione mirata a rafforzare ulteriormente il proprio coinvolgimento nel mercato cinese.

Con oltre 20 lanci sul mercato nel 2018, Audi gestirà la più grande offensiva di modelli della propria storia. Il Marchio presenterà nuove vetture in sei delle sue principali gamme e successivamente ne avvierà la produzione. Nell’ultima parte dell’anno sarà lanciato il primo modello di serie completamente elettrico dei quattro anelli: Audi e-tron. Il nuovo SUV consente una ricarica rapida con una potenza fino a 150 kW. Una soluzione che in meno di mezz’ora rende la vettura pronta per un nuovo lungo viaggio. Audi e-tron sarà prodotta con un ciclo emissioni di CO2 completamente neutro presso lo stabilimento di Bruxelles, dove saranno assemblate anche le batterie. Audi Hungaria è pronta per iniziare la produzione del motore elettrico a Győr, nella regione ungherese del Transdanubio Occidentale.

Con la riconversione dello stabilimento di Bruxelles per Audi e-tron, nel 2018 il Marchio riorganizzerà la rete produttiva di alcuni importanti modelli con l’obiettivo di un’ulteriore ottimizzazione dell’efficienza. Prodotta oggi a Bruxelles, la prossima generazione di Audi A1 sarà allocata presso lo stabilimento SEAT di Martorell, in Spagna. Audi Q3, attualmente prodotta a Martorell, sarà assemblata, dopo il rinnovamento del modello, da Audi Hungaria. A partire da inizio 2019, A3 Sedan sarà prodotta in collaborazione tra l’attuale sito di Győr e lo stabilimento di Ingolstadt. Riguardo ai numerosi cambiamenti nel portfolio Audi e nella rete produttiva, Seitz ha commentato: “Il 2018 è un anno eccezionale, che richiede una dimostrazione di forza da parte di Audi e che darà i propri frutti nel lungo termine, a partire dal 2019”.

Nello scorso esercizio finanziario, le consegne di vetture Audi sono aumentate dello 0,6%, nonostante il cambio di generazione per molti modelli, raggiungendo il massimo storico di 1.878.105 unità (2016: 1.867.738). Mentre effetti straordinari legati all’allineamento strategico del marchio in Cina hanno avuto un impatto negativo sul primo semestre, il forte incremento della domanda globale di SUV e la continua crescita di Audi nel mercato USA hanno avuto un influsso positivo sulle vendite. Malgrado la sfavorevole congiuntura valutaria, i ricavi del Gruppo Audi sono aumentati dell’1,4% raggiungendo quota 60,128 miliardi di euro nel 2017 (2016: 59,317 miliardi di euro), superando per la prima volta la soglia dei 60 miliardi di euro e risultando più che raddoppiati negli ultimi otto anni. Nel 2009, il Gruppo Audi aveva registrato ricavi per 29,840 miliardi di euro.

L’utile operativo prima delle componenti straordinarie è ammontato nel 2017 a 5,058 miliardi di euro, con un incremento del 4,4% (2016: 4,846 miliardi di euro). Il margine operativo prima delle voci straordinarie è cresciuto l’anno scorso all’8,4% (2016: 8,2%), collocandosi all’interno della forchetta strategica tra l’8 e il 10%. L’inclusione delle attività in Cina, presentate in coda al risultato finanziario, aumenterebbe il margine operativo di un punto percentuale. Il programma SPEED UP!, avviato nel 2016 per ridurre i costi nel breve termine, ha avuto un effetto positivo sugli utili pari a circa 1 miliardo di euro nel 2017. Ciò è stato ottenuto in particolare grazie ai guadagni di efficienza in ricerca e sviluppo, oltre ai minori costi di distribuzione. SPEED UP! è stato portato a termine con successo alla fine dell’anno ed è stato inserito nel Piano di azione e trasformazione.

Riguardo agli accordi transattivi relativi ai motori Diesel V6 3.0 TDI in Nord America, nel 2017 il Gruppo Audi ha aggiornato le stime di valutazione degli accantonamenti nel proprio bilancio nel contesto di estesi e complessi programmi di riacquisto e ammodernamento. Ciò ha comportato voci straordinarie negative per 387 milioni di euro. In tale cifra sono inclusi spese e accantonamenti per misure tecniche e rischi legali. Nell’anno precedente i conti consolidati di Audi includevano voci straordinarie negative per 1,794 miliardi di euro. Oltre ai motori Diesel V6 3.0 TDI in Nord America, tali voci riguardavano anche gli air bag Takata potenzialmente difettosi. Per il 2017 il risultato finale mostra un utile operativo di 4,671 miliardi di euro (2016: 3,052 miliardi di euro) e un margine operativo del 7,8% (2016: 5,1%). Audi ha registrato un utile prima delle imposte di 4,783 miliardi di euro (2016: 3,047 miliardi di euro). Il forte incremento è dovuto non solo alla diminuzione delle voci straordinarie negative ma anche al miglioramento del risultato finanziario.

Per il grande impegno nel complesso esercizio finanziario 2017, i dipendenti Audi parteciperanno al successo della società. Il bonus Audi di compartecipazione all’utile cresce, per un operaio qualificato di uno stabilimento in Germania, a 4.770 euro (2016: 1.850 euro di media più un bonus speciale di 1.300 euro). Per le consociate Audi sono stati stabiliti corrispondenti accordi per il pagamento del bonus. Nel 2017 il Gruppo Audi ha dato nuovamente prova della propria forza di autofinanziamento. Nel contesto dell’offensiva di prodotto e della riorganizzazione della rete produttiva, le spese in conto capitale sono ammontate a 3,9 miliardi di euro (2016: 3,4 miliardi di euro). Al tempo stesso la società ha registrato una significativa liquidità netta positiva di 4,3 miliardi di euro (2016: 2,1 miliardi di euro). Questo indicatore chiave ha risentito di elevati effetti una tantum: la cessione della partecipazione di minoranza in Volkswagen Group Services S.A. (Belgio) ha avuto un impatto positivo, mentre i flussi di liquidità previsti in uscita in relazione al problema relativo ai motori Diesel hanno avuto un impatto negativo. Anche al netto di questi impatti straordinari di segno opposto, la liquidità netta è risultata superiore all’anno precedente.

Nell’esercizio finanziario in corso Audi prevede di raggiungere nuovamente il record di consegne del 2017, anche se i numerosi cambi di modelli avranno inizialmente un impatto frenante. I ricavi dovrebbero aumentare lievemente. Con l’attuazione del Piano di azione e trasformazione, la società punta a un margine operativo all’interno della forchetta strategica tra l’8 e il 10%, malgrado gli elevati costi di lancio e le spese iniziali per il futuro. Grazie al coerente focus strategico e alla relativa assegnazione delle priorità, Audi stima che il rapporto tra spese per ricerca e sviluppo e ricavi sarà lievemente superiore alla forchetta strategica tra il 6,0 e il 6,5%. Il rapporto tra spese in conto capitale e ricavi è previsto leggermente sopra la forchetta strategica tra il 5,0 e il 5,5%. La liquidità netta dovrebbe attestarsi tra 2,7 e 3,2 miliardi di euro.

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