WP_Post Object ( [ID] => 509350 [post_author] => 8 [post_date] => 2018-03-27 23:58:49 [post_date_gmt] => 2018-03-27 21:58:49 [post_content] => Per il tredicesimo anno consecutivo ha avuto inizio la BMW Driving Experience, la speciale scuola di guida organizzata dalla casa tedesca insieme all’accademia Guidare Pilotare di Siegfried Stohr. La nuova stagione ha avuto inizio sull’Autodromo di Vallelunga, vicino a Roma, con due ospiti d’eccezione: la gamma M e Alessandro Zanardi. Entrambi, in modi diversi, sono ambasciatori della casa dell’Elica e degni rappresentanti dei due aspetti che caratterizzano i corsi riservati ai clienti del marchio, ovvero sicurezza e sportività. La scuola della Driving Experience, infatti, non si concentra solamente su una caratteristica del “saper guidare bene”, ma sull’esperienza al volante nella sua interezza. Dal 2006 sono stati organizzati più di 23.000 corsi di diversa natura, coinvolgendo più di 50.000 persone, anche con difficoltà motorie. Questi corsi, infatti, sono aperti anche a chi ha bisogno di supporto per controllare la vettura, grazie al progetto SpecialMente. I corsi sono aperti a tutti, dai neopatentati fino a coloro che vogliono scoprire le vetture più performanti a disposizione degli istruttori di Guidare Pilotare, come la nuovissima BMW M5 di sesta generazione. Forse non potrà essere l’auto che sognavano i puristi della gamma, ma la nuova M5 è un vero e proprio gioiello di tecnologia. La sua scheda tecnica va decisamente in controtendenza rispetto a quello che vorrebbe vedere un appassionato verace del marchio, ma l’adozione della trazione integrale xDrive renderà sicuramente più facile ed efficace da guidare la vettura, riuscendo però a mantenere, grazie ad alcuni “stratagemmi” che vedremo tra poco, il feeling garantito dalla storica trazione posteriore. Certamente in pista si potrà godere di maggior controllo e il cambio dual clutch è stato abbandonato a favore di un automatico più tradizionale a otto rapporti con sistema di gestione della cambiata Drivelogic. Anche qui forse la resa sarà meno da “puristi”, ma il risultato sia in pista che su strada è di ottimo livello. Ecco perché non vedevamo l’ora di arrivare all’autodromo di Vallelunga, dove abbiamo potuto portare sull’asfalto per la prima volta la nuova creatura della casa di Monaco. La M5 per il 2018 è un’auto tecnicamente ineccepibile. Sulla pista è destinata a fare a sportellate con tutte le maggiori concorrenti del suo segmento, senza alcuna paura. Del resto è equipaggiata con un motore dalle caratteristiche davvero di alto profilo. Parliamo di un V8 da 4.4 litri con doppio turbocompressore con una potenza massima di ben 600 Cv e una coppia da 750 Nm. Il risultato in termini prestazionali è di livello: uno 0-100 completabile in 3,4 secondi e una velocità massima assestata sui 305 km/h. Impossibile trovare qualcosa da ridire in questo senso, anche perché il lavoro dei tecnici bavaresi è stato assolutamente encomiabile. La pressione d’iniezione è stata aumentata, così come la lubrificazione e il raffreddamento dell’intero sistema. L’impianto di scarico è stato modificato in modo da aumentare la percezione del caratteristico sound M. Riportiamo qui anche i dati ufficiali dei consumi, per quanto naturalmente questa non sia una vettura pensata per chi ha timore della pompa di benzina: si parla di un ciclo combinato da 10,5 litri ogni 100 km, mentre le emissioni di CO2 si assestano sui 241 grammi al chilometro. Parliamo ora della trazione, forse uno dei punti più difficili sul quale discutere. Si tratta di una vettura da portare sicuramente in pista, anche perché giocando con le configurazioni (due delle quali addirittura memorizzabili su due pulsanti pensati appositamente per il guidatore) si possono ottenere dei risultati di alto livello. A nostro giudizio il feeling di guida migliore si ottiene con la modalità 4WD Sport inserita e la trazione M Dynamic in azione. Con queste caratteristiche la M5 prende letteralmente vita sull’asfalto e il controllo della vettura diventa notevolmente più gestibile a fronte di prestazioni di livello. Il peso della vettura viene distribuito ottimamente tra i due assali e lo sterzo, estremamente preciso e ben calibrato in tutte le tre modalità (Comfort, Sport e Sport Plus), consente di mantenere un perfetto controllo sulle traiettorie. Per i puristi della gamma, comunque, è sempre disponibile la modalità 2WD, che riconsegna il controllo alla sola trazione posteriore con il differenziale attivo M. Il risultato è una vettura molto più agile e comunque dotata di un ottimo controllo, più vicina alla configurazione più classica della casa. Chiudiamo il discorso più tecnico parlando dei freni: di serie troviamo l’impianto M Compound con dischi forati e autoventilanti in acciaio sull’anteriore, in aggiunta alle pinze a sei pistoncini, mentre sul posteriore abbiamo dischi flottanti a un pistoncino. Tra gli optional, però, è sempre disponibile l’impianto in carbo-ceramica, sicuramente la scelta da fare se avete intenzione di portare la belva in pista. L’inaugurazione della Driving Experience, però, non è stata riservata solamente al lato più emozionale della guida. Alex Zanardi, infatti, è ideatore e sostenitore della nuova campagna #CoverYourPhone, dedicata a combattere una delle fonti di distrazione più pericolose alla guida dell’era moderna: lo smartphone. Pur essendo uno strumento incredibilmente comodo e per certi versi prodigioso, il suo utilizzo è stato decisamente esasperato dalla società moderna e tantissimi incidenti, anche fatali, accadono banalmente per un SMS letto di troppo. “Negli ultimi anni, dopo un continuo diminuire, il Paese ha registrato un preoccupante aumento delle vittime della strada – ha dichiarato Santo Puccia, Primo Dirigente della Polizia di Stato – Gli smartphone hanno un grande ruolo in questa inversione di tendenza. Servono regole più severe, in quanto prevedere ad esempio la sospensione della partente sin dalla prima infrazione potrebbe portare finalmente le persone a comprendere la gravità di questo semplice gesto”. Il problema non è realmente percepito – ha completato lo stesso ZanardiSperiamo quindi che questa iniziativa possa essere efficace”. L’hashtag #CoverYourPhone sarà promosso attraverso alcuni video realizzati da BMW e con protagonista un simbolo positivo qual è il plurimedagliato paralimpico, spingendo I guidatori ad usare la cover, ovvero la custodia, del proprio cellulare montata “al contrario” per nascondere il display del telefono. Nessun WhatsApp e nessuna notifica potrà mai essere più importante della vita. Abbiamo intervistato lo stesso Zanardi per far capire quanto importante sia la presa di coscienza di questa pericolosa fonte di distrazione alla guida. 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BMW Driving Experience 2018: tra M5 e Alex Zanardi [VIDEO e FOTO]

#CoverYourPhone per salvare tante vite

BMW ha ufficialmente inaugurato la nuova stagione della Driving Experience, la speciale scuola di guida dedicata a tutti i clienti e gestita da Guidare Pilotare, l’accademia di pilotaggio creata da Siegfried Stohr. Ad aprire ufficialmente la stagione era presente anche Alex Zanardi, per lanciare la speciale campagna #CoverYourPhone. Il tutto in compagnia dell’intera gamma M della casa, inclusa la nuovissima M5 di ultima generazione

Per il tredicesimo anno consecutivo ha avuto inizio la BMW Driving Experience, la speciale scuola di guida organizzata dalla casa tedesca insieme all’accademia Guidare Pilotare di Siegfried Stohr. La nuova stagione ha avuto inizio sull’Autodromo di Vallelunga, vicino a Roma, con due ospiti d’eccezione: la gamma M e Alessandro Zanardi. Entrambi, in modi diversi, sono ambasciatori della casa dell’Elica e degni rappresentanti dei due aspetti che caratterizzano i corsi riservati ai clienti del marchio, ovvero sicurezza e sportività. La scuola della Driving Experience, infatti, non si concentra solamente su una caratteristica del “saper guidare bene”, ma sull’esperienza al volante nella sua interezza. Dal 2006 sono stati organizzati più di 23.000 corsi di diversa natura, coinvolgendo più di 50.000 persone, anche con difficoltà motorie. Questi corsi, infatti, sono aperti anche a chi ha bisogno di supporto per controllare la vettura, grazie al progetto SpecialMente.

I corsi sono aperti a tutti, dai neopatentati fino a coloro che vogliono scoprire le vetture più performanti a disposizione degli istruttori di Guidare Pilotare, come la nuovissima BMW M5 di sesta generazione. Forse non potrà essere l’auto che sognavano i puristi della gamma, ma la nuova M5 è un vero e proprio gioiello di tecnologia. La sua scheda tecnica va decisamente in controtendenza rispetto a quello che vorrebbe vedere un appassionato verace del marchio, ma l’adozione della trazione integrale xDrive renderà sicuramente più facile ed efficace da guidare la vettura, riuscendo però a mantenere, grazie ad alcuni “stratagemmi” che vedremo tra poco, il feeling garantito dalla storica trazione posteriore. Certamente in pista si potrà godere di maggior controllo e il cambio dual clutch è stato abbandonato a favore di un automatico più tradizionale a otto rapporti con sistema di gestione della cambiata Drivelogic. Anche qui forse la resa sarà meno da “puristi”, ma il risultato sia in pista che su strada è di ottimo livello. Ecco perché non vedevamo l’ora di arrivare all’autodromo di Vallelunga, dove abbiamo potuto portare sull’asfalto per la prima volta la nuova creatura della casa di Monaco.

La M5 per il 2018 è un’auto tecnicamente ineccepibile. Sulla pista è destinata a fare a sportellate con tutte le maggiori concorrenti del suo segmento, senza alcuna paura. Del resto è equipaggiata con un motore dalle caratteristiche davvero di alto profilo. Parliamo di un V8 da 4.4 litri con doppio turbocompressore con una potenza massima di ben 600 Cv e una coppia da 750 Nm. Il risultato in termini prestazionali è di livello: uno 0-100 completabile in 3,4 secondi e una velocità massima assestata sui 305 km/h. Impossibile trovare qualcosa da ridire in questo senso, anche perché il lavoro dei tecnici bavaresi è stato assolutamente encomiabile. La pressione d’iniezione è stata aumentata, così come la lubrificazione e il raffreddamento dell’intero sistema. L’impianto di scarico è stato modificato in modo da aumentare la percezione del caratteristico sound M. Riportiamo qui anche i dati ufficiali dei consumi, per quanto naturalmente questa non sia una vettura pensata per chi ha timore della pompa di benzina: si parla di un ciclo combinato da 10,5 litri ogni 100 km, mentre le emissioni di CO2 si assestano sui 241 grammi al chilometro.

Parliamo ora della trazione, forse uno dei punti più difficili sul quale discutere. Si tratta di una vettura da portare sicuramente in pista, anche perché giocando con le configurazioni (due delle quali addirittura memorizzabili su due pulsanti pensati appositamente per il guidatore) si possono ottenere dei risultati di alto livello. A nostro giudizio il feeling di guida migliore si ottiene con la modalità 4WD Sport inserita e la trazione M Dynamic in azione. Con queste caratteristiche la M5 prende letteralmente vita sull’asfalto e il controllo della vettura diventa notevolmente più gestibile a fronte di prestazioni di livello. Il peso della vettura viene distribuito ottimamente tra i due assali e lo sterzo, estremamente preciso e ben calibrato in tutte le tre modalità (Comfort, Sport e Sport Plus), consente di mantenere un perfetto controllo sulle traiettorie. Per i puristi della gamma, comunque, è sempre disponibile la modalità 2WD, che riconsegna il controllo alla sola trazione posteriore con il differenziale attivo M. Il risultato è una vettura molto più agile e comunque dotata di un ottimo controllo, più vicina alla configurazione più classica della casa. Chiudiamo il discorso più tecnico parlando dei freni: di serie troviamo l’impianto M Compound con dischi forati e autoventilanti in acciaio sull’anteriore, in aggiunta alle pinze a sei pistoncini, mentre sul posteriore abbiamo dischi flottanti a un pistoncino. Tra gli optional, però, è sempre disponibile l’impianto in carbo-ceramica, sicuramente la scelta da fare se avete intenzione di portare la belva in pista.

L’inaugurazione della Driving Experience, però, non è stata riservata solamente al lato più emozionale della guida. Alex Zanardi, infatti, è ideatore e sostenitore della nuova campagna #CoverYourPhone, dedicata a combattere una delle fonti di distrazione più pericolose alla guida dell’era moderna: lo smartphone. Pur essendo uno strumento incredibilmente comodo e per certi versi prodigioso, il suo utilizzo è stato decisamente esasperato dalla società moderna e tantissimi incidenti, anche fatali, accadono banalmente per un SMS letto di troppo. “Negli ultimi anni, dopo un continuo diminuire, il Paese ha registrato un preoccupante aumento delle vittime della strada – ha dichiarato Santo Puccia, Primo Dirigente della Polizia di Stato – Gli smartphone hanno un grande ruolo in questa inversione di tendenza. Servono regole più severe, in quanto prevedere ad esempio la sospensione della partente sin dalla prima infrazione potrebbe portare finalmente le persone a comprendere la gravità di questo semplice gesto”.

Il problema non è realmente percepito – ha completato lo stesso ZanardiSperiamo quindi che questa iniziativa possa essere efficace”. L’hashtag #CoverYourPhone sarà promosso attraverso alcuni video realizzati da BMW e con protagonista un simbolo positivo qual è il plurimedagliato paralimpico, spingendo I guidatori ad usare la cover, ovvero la custodia, del proprio cellulare montata “al contrario” per nascondere il display del telefono. Nessun WhatsApp e nessuna notifica potrà mai essere più importante della vita. Abbiamo intervistato lo stesso Zanardi per far capire quanto importante sia la presa di coscienza di questa pericolosa fonte di distrazione alla guida.

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